La rotta verso Odissea di Christopher Nolan si fa sempre più agitata. Il film non è ancora arrivato in sala, ma il suo cast è già diventato (da tempo) terreno di scontro. Prima gli attacchi di Elon Musk contro alcune scelte del regista, ora la protesta del popolo greco che accusa Hollywood di aver lasciato ai margini proprio gli eredi culturali della storia raccontata.
Il nodo fondamentale, questa volta, non riguarda solo chi interpreta Elena, Achille o gli altri personaggi del poema, ma una domanda più ampia: si può riportare al cinema l'Odissea senza dare spazio visibile agli attori greci?
Odissea, la polemica sull'assenza dei greci
A riaprire il dibattito è stata Greek City Times, che ha pubblicato una lettera indirizzata idealmente a Hollywood, a Christopher Nolan e al cast di Odissea. Il tono è quello di una rivendicazione culturale, più che di una semplice lamentela fine a se stessa. Secondo chi scrive, i greci non dovrebbero essere trattati "come frammenti di antichità, non come echi di reperti museali e non come personaggi scolpiti nel marmo", utile solo quando il cinema ha bisogno di miti, statue, eroi e scenari epici. Ma "come un popolo vivo la cui storia non ha mai smesso di essere scritta".
Il passaggio più forte della lettera è anche quello più diretto: "Non siamo scomparsi, siamo ancora qui". Sta tutto qui il senso della critica mossa all'attesissimo film: la Grecia continua a esistere attraverso una lingua, una continuità culturale, una memoria collettiva. Per questo, secondo Greek City Times, un film ispirato all'Odissea non dovrebbe rendere invisibili proprio i greci dentro una narrazione nata dalla loro tradizione.
La polemica tocca un punto delicato per il cinema contemporaneo. I miti greci sono patrimonio universale, certo, ma restano anche legati a un'origine precisa. E quando Hollywood li trasforma in grandi produzioni internazionali, il tema della rappresentazione diventa inevitabile. Non basta più chiedersi se il cast sia famoso, efficace o spendibile sul mercato globale, perché oggi il pubblico guarda anche chi viene incluso e chi, invece, resta fuori.
Il casting continua a dividere
La protesta greca arriva dopo settimane di contestazioni sul casting. Elon Musk aveva già attaccato Odissea puntando il dito contro Lupita Nyong'o nel ruolo di Elena e accusando Nolan di cambiare l'etnia dei personaggi per inseguire l'Oscar.
La lettera di Greek City Times, però, porta la discussione altrove. Non è un attacco alla diversità del cast, ma una richiesta precisa: non cancellare i greci da una storia che nasce nella cultura greca. Il discorso si sposta quindi su un asse completamente diverso che niente ha a che fare con la cosiddetta rilettura "woke", ma che in modo molto più profondo vede un intero popolo chiedere di non diventare comparsa nel proprio mito.
Il cast, intanto, resta pieno di nomi fortissimi: Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, la già citata Lupita Nyong'o, Charlize Theron, Robert Pattinson, Jon Bernthal, John Leguizamo, Benny Safdie, Himesh Patel, Jovan Adepo e Mia Goth.
Odissea si prepara quindi ad arrivare al cinema con un carico di aspettative enorme, ma anche con una discussione già accesa intorno alla sua identità. E siamo sicuri che tutte queste polemiche non influiscano sulla resa finale?