Lo chiamavano Trinità e il segreto dei fagioli: perché Terence Hill non mangiò per 36 ore

Una delle scene più famose del western di culto diretto da E.B. Clucher, al centro della prima serata di Rete 4, è nata grazie a un lungo digiuno.

Terence Hill e la padella di fagioli

Lo spaghetti western per eccellenza oggi torna ad allietare la prima serata di Rete 4. Il cowboy pigro di Terence Hill e il corpulento fratello Bambino, interpretato da Bud Spencer, tornano in Lo chiamavano Trinità, quarto lungometraggio interpretato dal duo che ne ha sancito la fama.

E pensare che, nella mente di Enzo Barboni, vero nome del regista e sceneggiatore E.B. Clucher, a interpretare Trinità e Bambino avrebbero dovuto essere due attori assai diversi: Franco Nero e George Eastman. Sono stati proprio Bud Spencer e Terence Hill a presentarsi in coppia al regista caldeggiando la propria candidatura e naturalmente riuscendo a convincerlo. Il resto è storia (del cinema) grazie ad alcune scene rimaste impresse nella memoria degli spettatori. Una in particolare? La mangiata di fagioli di Terence Hill.

Trinita7
Bud Spencer e Terence Hill in una scena de Lo chiamavano Trinità

"Non stava recitando": la folle rinuncia di Terence Hill per la scena cult di Trinità

Secondo quando riportato dalle fonti, Terence Hill prese molto seriamente il ruolo di Trinità, il pistolero tanto abile quanto pigro che vaga per il West sdraiato su una treggia trainata dal suo cavallo. L'attore arrivò a impensierire la moglie sposata da poco, preoccupata per la sua sanità mentale visto che, per risultare più convincente, si allenava a dare schiaffi a una colonna per ore.

Lo chiamavano Trinità: 5 cose che (forse) non sapete sul film Lo chiamavano Trinità: 5 cose che (forse) non sapete sul film

Ma il sacrificio più "estremo" è legato a una questione culinaria. È ben impressa nell'immaginario collettivo la scena in cui il pistolero solitario entra nella locanda polverosa e ordina da mangiare, divorando un'intera padella di fagioli, con incredibile voracità. Ebbene, la fame non era finzione scenica. Dietro quel momento cult si nasconde un incredibile retroscena e un digiuno da record.

Trinita3
Terence Hill sdraiato su una treggia trainata dal suo cavallo

La fame di Trinità è vera

A fare chiarezza sulla scena in questione è stato lo stesso Terence Hill, all'anagrafe Mario Girotti, il quale ha rivelato che, per rendere più realistico il tutto decise di digiunare per 36 ore consecutive prima del ciak.

Quando il regista E.B. Clucher diede il via alle riprese, l'attore non stava affatto fingendo: aveva una fame da lupi. Come confermato dallo stesso interprete, la padella di fagioli borlotti venne ripulita interamente in un solo colpo e senza interruzioni, accompagnata da un intero filone di pane.

Trama completa di Lo chiamavano Trinità

Trinità, pistolero abilissimo, ma pigro, vada per il West trainato dal suo cavallo. quando giunge in una cittadina sperduta, scopre che lo sceriffo è suo fratello Bambino, ladro di cavalli che ha preso il distintivo solo per nascondersi e mettere a segno un colpo. Nonostante le divergenze, i due uniranno le forze per proteggere una pacifica comunità di mormoni che sono stati presi di mira dal prepotente Maggiore Harriman e dai suoi scagnozzi, intenzionati a cacciarli dalla loro valle per sfruttarne i pascoli.

Nonostante i mormoni siano contrari alla violenza per motivi religiosi, Trinità si innamora di due ragazze della comunità e convince il fratello e i suoi complici a difendere la valle. Naturalmente lo scontro tra buoni e cattivi si consumerà con una colossale scazzottata in cui i banditi vengono messi in fuga, sancendo il trionfo dei due fratelli.