Masters of the Universe, Jared Leto lontano dai red carpet perché "non è soddisfatto del film"?

Quando un blockbuster entra nella fase finale della promozione, di solito ogni protagonista dice la sua, ma stavolta invece qualcosa stona. E il silenzio attorno a Jared Leto dentro la macchina promozionale di Masters of the Universe comincia a fare parecchio rumore.

Una scena di Masters of the Universe

L'assenza di Jared Leto dalla promozione di Masters of the Universe alimenta dubbi e indiscrezioni. Secondo alcune fonti, l'attore non sarebbe soddisfatto del film, mentre Amazon MGM e Sony preferirebbero tenere Skeletor lontano dai riflettori della campagna marketing.

Il caso Jared Leto assente dalla promozione

Mentre Amazon MGM e Sony Pictures accelerano la campagna marketing di Masters of the Universe tra trailer, poster e clip spettacolari, i fan hanno iniziato a notare un dettaglio difficile da ignorare: Jared Leto sembra completamente sparito dai radar del progetto.

Masters Of The Universe Poster Italiano
Locandina di Masters of the Universe

Nessun post promozionale sui social. Nessuna apparizione al CinemaCon. Nessuna presenza alla première mondiale di Los Angeles. Un'assenza troppo evidente per passare inosservata, soprattutto considerando che l'attore interpreta Skeletor, cioè il volto più iconico dell'intero franchise dopo He-Man.

Secondo un nuovo report di Puck News, Leto non sarebbe rimasto particolarmente soddisfatto del risultato finale del film. Una voce che, già da sola, basterebbe a scatenare discussioni online. Ma il retroscena più interessante riguarda la reazione degli studios: pare infatti che Amazon e Sony non considerino necessariamente negativa la distanza dell'attore dalla promozione.

Negli ultimi anni il nome di Leto ha iniziato ad assumere un peso ambiguo a Hollywood. Da una parte resta un premio Oscar capace di trasformarsi fisicamente in qualsiasi personaggio. Dall'altra diversi suoi progetti recenti - da Morbius fino a Tron: Ares - hanno faticato parecchio al box office o sono stati accolti tiepidamente dal pubblico. E nell'industria cinematografica la percezione conta quasi quanto gli incassi.

Masters of the Universe viene paragonato a Thor: Ragnarok nei test screening: fan preoccupati Masters of the Universe viene paragonato a Thor: Ragnarok nei test screening: fan preoccupati

Per questo motivo, secondo le indiscrezioni, gli studios preferirebbero concentrare l'attenzione sul resto del cast e sull'immaginario fantasy del film, evitando che la figura di Leto monopolizzi il dibattito mediatico. Una scelta che racconta bene il momento particolare attraversato dall'attore: ancora famosissimo, ancora riconoscibile, ma sempre più divisivo presso parte del pubblico online.

Paradossalmente, però, i primi commenti trapelati sulle proiezioni test sembrano premiare proprio la sua interpretazione di Skeletor. Diversi insider parlano infatti del villain come uno degli elementi più riusciti del film. Una situazione quasi ironica: il personaggio che gli studios promuovono con maggiore cautela rischia di diventare quello più apprezzato dagli spettatori.

He-Man punta sulla nostalgia epica, ma il box office resta un'incognita

Al netto delle polemiche, Travis Knight sembra voler riportare Masters of the Universe verso una dimensione fantasy molto più ampia e spettacolare rispetto ai tentativi passati legati al franchise.

La nuova sinossi ufficiale conferma infatti un approccio quasi da grande epopea sci-fi. Il giovane Principe Adam, separato da Eternia da bambino e cresciuto sulla Terra, ritrova la Spada del Potere dopo quindici anni e torna sul proprio pianeta per affrontare il dominio di Skeletor. Una struttura che mescola fantasy classico, racconto di formazione e avventura cosmica.

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Masters of the Universe, i personaggi del film

A interpretare He-Man troviamo Nicholas Galitzine, mentre accanto a lui compaiono Camila Mendes nel ruolo di Teela e Idris Elba come Man-At-Arms. Nel cast figurano anche Morena Baccarin, Alison Brie e persino Kristin Wiig come voce di Roboto.

Il vero punto interrogativo, però, resta economico. Le prime proiezioni parlano di un opening weekend compreso tra i 25 e i 35 milioni di dollari. Numeri non catastrofici, ma nemmeno particolarmente rassicuranti per una produzione che avrebbe superato i 175 milioni di budget.

Masters of the Universe sembra trovarsi sospeso tra due identità. Da una parte vuole intercettare la nostalgia di chi è cresciuto con He-Man e Skeletor negli anni '80. Dall'altra prova a costruire un nuovo universo fantasy capace di competere nel mercato moderno dominato da supereroi, remake e franchise miliardari. E forse proprio per questo il film incuriosisce così tanto. Ha qualcosa di vecchio e nuovo allo stesso tempo. Un po' giocattolo vintage riportato in vita, un po' blockbuster contemporaneo pieno di CGI, guerra cosmica e mitologia pop.

Resta soltanto da capire se il pubblico avrà davvero voglia di tornare su Eternia. Oppure se questa battaglia finirà per trasformarsi nell'ennesima guerra persa del cinema nostalgico moderno.