James Gunn non sembra particolarmente interessato a seguire i suggerimenti di chi vorrebbe scegliere i prossimi film DC sulla base dei personaggi più richiesti dai fan. A pochi mesi dall'arrivo di Clayface, il filmmaker ha risposto direttamente a un commento apparso sul suo profilo Threads, dove un utente si chiedeva, senza troppi giri di parole, chi avesse mai chiesto un film dedicato al personaggio. La risposta di Gunn è stata altrettanto diretta e ha trasformato la critica in una riflessione più ampia sul modo in cui Hollywood decide quali storie portare al cinema.
James Gunn: "Chi aveva chiesto Ritorno al futuro?"
"Chi aveva chiesto Ritorno al futuro? Casablanca? Tutto può succedere? Il labirinto del fauno? Fury Road? Weapons? Matrix?", ha replicato Gunn, citando una serie di film che, al momento della loro nascita, non potevano contare sulla stessa riconoscibilità di un franchise consolidato.
Il regista ha poi contestato l'idea che il successo di un film debba necessariamente dipendere dalla popolarità preesistente della proprietà intellettuale. "Anche se può sembrare così, Hollywood non è un posto in cui l'unico modo per realizzare un film è far votare il pubblico su quale IP vuole vedere, dopo averla già vista innumerevoli volte", ha scritto.
Il commento originale dell'utente è stato successivamente cancellato, ma Gunn ha continuato a spiegare il proprio punto di vista con un secondo intervento.
Il responsabile dei DC Studios ha sottolineato che Clayface nasce da un percorso creativo preciso e non semplicemente dal tentativo di sfruttare un personaggio conosciuto. "A volte qualcuno - in questo caso inizialmente Mike Flanagan e poi James Watkins e Hossein Amini - si è lasciato ispirare da un personaggio relativamente poco conosciuto e ha costruito attorno a quel personaggio una storia che io considero davvero speciale", ha scritto Gunn.
Il riferimento è a Mike Flanagan, che aveva sviluppato inizialmente il progetto prima del passaggio di consegne a James Watkins e allo sceneggiatore Hossein Amini. Gunn ha poi chiarito quale dei due approcci preferisca. "Sceglierei mille volte questa fonte d'ispirazione rispetto a uno sceneggiatore che cerca di guadagnare scrivendo una sceneggiatura senza anima su un personaggio molto popolare per il quale non prova passione e che non sa comprendere", ha aggiunto.
Clayface porta al cinema un villain mai protagonista
La scelta di Clayface resta effettivamente più insolita rispetto a quella di altri personaggi del nuovo DCU. Il villain, creato nei fumetti nel 1940, è apparso numerose volte in film e serie televisive attraverso incarnazioni differenti, ma questa sarà la prima volta in cui avrà un lungometraggio interamente dedicato a lui.
A interpretarlo sarà Tom Rhys Harries, nei panni di Matt Hagen. La storia seguirà la trasformazione del personaggio da giovane emarginato di Gotham a star del cinema, prima che la sua ascesa venga spezzata dalla violenza della criminalità organizzata.
Dopo essere rimasto gravemente sfigurato e abbandonato dal proprio ambiente professionale, Matt si sottoporrà a un trattamento sperimentale che riuscirà a restituirgli il suo aspetto. Il prezzo sarà però altissimo: il trattamento finirà per alterare anche la sua percezione della realtà, spingendolo verso una spirale di vendetta.
Diretto da James Watkins, già regista di Speak No Evil, Clayface vedrà nel cast anche Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella ed Eddie Marsan.
Il primo trailer di Clayface, caratterizzato da un'impronta decisamente più horror e violenta rispetto a quella di molti precedenti film DC, ha già contribuito ad alimentare l'interesse attorno al progetto. Adesso Gunn sembra voler difendere proprio l'idea alla base del film: un personaggio relativamente di nicchia può diventare il punto di partenza per una storia cinematografica, senza che debba essere necessariamente il pubblico a sceglierlo prima ancora che venga raccontata.