L'attesa per Clayface si accompagna a una domanda: il film riuscirà a rilanciare la fiducia nel nuovo universo DC? Le prime impressioni lasciate circolare dopo alcune proiezioni avevano fatto pensare a un horror capace di sorprendere.
I commenti arrivati dalle successive "secret screening" organizzate in diversi Paesi, invece, raccontano tutta un'altra storia: per alcuni il film funziona alla grande, soprattutto quando spinge sul body horror, mentre per altri perde mordente e non regge fino al finale.
Clayface, reazioni contrastanti alle proiezioni segrete
A dividere il pubblico sono soprattutto l'equilibrio del racconto e la resa delle trasformazioni. Uno spettatore ha liquidato il film come "discreto e niente più", riconoscendogli alcune sequenze di body horror riuscite ma giudicando poco incisivi i personaggi e la CGI. Ha aggiunto che "non è affatto una schifezza": un giudizio che promuove il film a fatica, senza bocciarlo del tutto.
Un altro commento individua nella prima parte il momento più riuscito, sostenendo che la storia perda efficacia strada facendo. Tra le critiche, anche gli effetti usati quando Clayface cambia forma: "Avrei voluto più body horror, invece di quelle trasformazioni di bassa qualità", ha scritto un altro spettatore. Sono osservazioni che chiamano in causa proprio la scommessa visiva del film e la capacità di sostenerla per tutta la durata.
Non tutte le reazioni, però, vanno nella stessa direzione. Per altri, infatti, il body horror è stato così intenso da farlo sentire quasi sul punto di svenire. Un altro ha consigliato il film senza riserve, scrivendo che DC "ha davvero fatto centro". Giudizi molto distanti, dunque, rispetto alle prime impressioni, che parlavano di uno spettacolo viscerale e fuori dagli schemi.
Tra i commenti più severi c'è anche chi ha paragonato Clayface agli spin-off Sony dedicati ai personaggi dell'universo di Spider-Man, ma privi dell'Uomo Ragno: l'horror sarebbe quindi "l'equivalente DC" di quei film, secondo la sua definizione. Le valutazioni così discordanti impediscono di tracciare un quadro univoco prima dell'uscita ufficiale nelle sale, e indubbiamente aumentano la curiosità.
Il contrasto si lega anche alla natura del progetto. Clayface porta al centro uno dei villain più temibili dell'universo di Batman e sceglie di avvicinarsi all'horror corporeo, una strada meno consueta per un film di supereroi.
Clayface, il budget ridotto può aiutare il film
Le previsioni citate per il debutto parlano di un incasso globale intorno ai 45 milioni di dollari. Una cifra da leggere insieme al budget di produzione, stimato in circa 30 milioni: se le stime saranno confermate, il film partirà da una posizione diversa rispetto a Supergirl, che secondo le informazioni riportate sarebbe costato circa 170 milioni e avrebbe incassato 126,4 milioni nel mondo.
Il confronto con il cinecomic non anticipa l'esito di Clayface, ma aiuta a capire perché un film più contenuto possa avere margini di successo anche con risultati lontani da quelli dei grandi blockbuster.
Inoltre, il futuro del personaggio nel DCU non dipenderà per forza di cose da un'accoglienza unanime. James Gunn ha già dichiarato che Clayface tornerà, lasciando aperta la porta a nuove apparizioni, magari accanto a Batman.