Ghostbusters, Bill Murray: “Non facevamo prove sul set, è da sfigati”

Bill Murray ha parlato della lavorazione di Ghostbusters, e di come funzionasse il gruppo sul set rispetto alle intenzioni del film.

NOTIZIA di 06/04/2021

Bill Murray ha parlato della lavorazione di Ghostbusters, e di come funzionasse il gruppo sul set rispetto alle intenzioni del film. Nello specifico, intervistato da Collider, ha svelato che i quattro protagonisti non provavano le scene prima di girarle: "Non so come uno sarebbe in grado di farlo prima di arrivare sul set, a meno che non scrivesse lui le scene. Le prove sono per gli sfigati, lo sappiamo tutti. A noi piace darci dentro una volta sul set."

GhostBusters: Bill Murray
GhostBusters: Bill Murray

Per quanto riguarda l'improvvisazione, uno dei suoi marchi di fabbrica, Bill Murray ha commentato l'equilibrio fra i quattro attori principali di Ghostbusters - Acchiappafantasmi: "Dunque, Harold Ramis era il cervello del gruppo, Dan Aykroyd era il cuore, Ernie Hudson era l'anima, e io ero la bocca. Parlavo parecchio. Quando arrivò il momento degli effetti speciali, dovetti impegnarmi ancora di più con i miei commenti, in quanto spaccone del gruppo e alter ego del pubblico."

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Nel corso della chiacchierata è stato meno positivo sul primo sequel: Ghostbusters 2, spiega Bill Murray, ci hanno convinto a farlo con l'inganno, mentre sul film del 2016 e sul nuovo capitolo, diretto da Jason Reitman, ha speso parole molto gentili, in particolare sul film che dovremmo finalmente vedere quest'anno: "Come tono si avvicina al primo lungometraggio, Jason ha fatto qualcosa di veramente bello. Vale la pena aspettare per vederlo."

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On the Rocks: Bill Murray e Rashida Jones in una scena del film

Murray è anche protagonista di On the Rocks, il film più recente di Sofia Coppola, disponibile su Apple TV+, e prossimamente lo rivedremo alla corte di Wes Anderson in The French Dispatch, che doveva debuttare lo scorso anno al Festival di Cannes ed è attualmente senza data d'uscita. Anderson e Coppola, insieme a Jim Jarmusch, sono gli unici registi ad avere il numero diretto per raggiungere Murray, il quale non ha né un agente né un manager e solitamente può essere contattato solo tramite una segreteria telefonica (sistema che gli è costato almeno un ruolo importante, quello di Eddie Valiant in Chi ha incastrato Roger Rabbit?).