Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Siamo stati in casa Aardman per un affascinante viaggio sul set del nuovo lungometraggio in stop motion, tra modelli dei personaggi, scenografie imponenti e la solita dose di geniale creatività degli studi di Bristol.
Sequenze di rocamboleschi inseguimenti, omicidi calcolati al millesimo di secondo e meccanismi di morte oliati come ingranaggi svizzeri vanno a confezionare una storia di umana brutalità in un film che non si preoccupa di spiegare la violenza o di analizzarla in profondità, ma si limita ad una pura e semplice spettacolarizzazione destinata agli amanti dell'action.
Il fenomeno Checco Zalone, il grande successo di Benvenuti al Sud, il ritorno di fiamma di Aldo, Giovanni e Giacomo: è stata, quella conclusasi il 31 luglio, una stagione cinematografica decisamente all'insegna della risata e della leggerezza.
L'idea di partenza del regista Jon Favreau è quella di confezionare un omaggio al western classico e per tutta la prima parte, fino all'arrivo degli alieni, il film funziona egregramente basandosi su un'estetica tradizionale, su una fotografia solare e curata e su una sfilata di caratteri tipici del genere.
Lo straordinario attore italiano protagonista dell'esordio alla finzione dei fratelli De Serio. Con loro sono presenti a Locarno per presentare il film la giovanissima Olimpia Melinte e Ignazio Oliva.
L'immenso Gerard Depardieu arriva a Locarno per l'omaggio a Maurice Pialat. Il concorso internazionale presenta oggi l'italiano Sette opere di misericordia.
Pioggia di star a Locarno per l'anteprima dello spettacolare Cowboys & Aliens. A fianco dell'icona Ford, premio alla carriera del festival, di Daniel Craig e Olivia Wilde il regista Jon Favreau.
Forte di una sceneggiatura piena di ritmo e ricca di battute fulminanti e di una coppia di interpreti in perfetta sintonia, Will Gluck riesce a offrire uno sguardo nuovo su temi abusati come l'amore e il rapporto di coppia.
Oggi è il giorno Cowboys & Aliens. Cresce l'attesa per l'arrivo delle star Harrison Ford, Daniel Craig e Olivia Wilde. Imperdibile il bellissimo Drive. Tra gli italiani presentazione del documentario Tahrir di Stefano Savona.
Il neoregista britannico ospite della kermesse svizzera con l'atteso action alieno Attack the Block, che per una volta vede i nemici spaziali approdare nel sud di Londra.
Da Abyss a Battleship: come il cinema si appropria del mare per farne teatro di storie fantastiche e spettacolari, quanto complesse nella messa in scena.
Il programma di oggi propone la divertente commedia sentimentale Amici di letto: istruzioni per l'uso e l'emozionante action alieno Attack the Block. In più sorprese in vista per i fan di Spike Jonze e di Abel Ferrara.
Lo spettacolare wuxia Let the Bullets Fly ci prepara a una cupa serata in Piazza Grande con un'accoppiata di thriller d'eccezione, l'adrenalinico Headhunters e l'apocalittico Hell, prodotto da Roland Emmerich.
Nonostante la critica americana si sia affrettata ad archiviarlo come l'ennesimo prodotto giovanile con atmosfere da commedia romantica, L'arte di cavarsela aggiunge degli elementi interessanti all'interno di un genere che da John Hughes ad oggi ha subito delle variazioni sul tema non sempre costruttive.
Si apre nel segno della spettacolarità e della fantasia la nuova edizione della kermesse svizzera che mostra una line-up più ricca del solito e in gran parte legata, in modo più o meno diretto, all'attualità.
Super 8 non meriterà forse un posto nella storia del cinema accanto ai suoi illustri modelli, ma solo quello di progetto finora più ricco, toccante e personale all'interno della filmografia di un regista che ha ancora molto da dire - e noi pendiamo dalle sue labbra.
Sequel di Honey, il film diretto dal regista di videoclip Bille Woodruff, che ha acquistato sicurezza dietro la macchina da presa, affida a Katerina Graham la guida di un cast che ricorderemo più per la street dance che per le doti attoriali.
Sfruttando lo schema consolidato del buddy movie modello 'Una notte da leoni', Seth Gordon imbastisce una godibile commedia su un tris di imbranatissimi protagonisti, che cercano di imboccare la via del crimine, finendo per fare i conti con la loro irriducibile bontà (o fesseria, a seconda dei punti di vista).
Una commedia brillante che aggira con bravura la boa della banalità grazie a gag e sketch coraggiosi fino al limite dello scandalo e alla sua assoluta protagonista, una Cameron Diaz che ricorda Marilyn Monroe.
Dopo il dramma Espiazione, il regista Joe Wright torna a lavorare con l'attrice Saoirse Ronan, che si conferma interprete istintuale e versatile per un film dalla messa in scena imponente e curatissima.
Sarà una Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica ricchissima quella che prenderà il via a Venezia il 31 agosto; la 68.ma edizione punta su un gruppo nutrito di autori esteri dall'indubbio fascino (Cronenberg, Polanski, con il ritorno di Friedkin e Ferrara), mentre sono tre gli italiani in concorso, Crialese, Cristina Comencini e l'esordiente Gipi; riflettori puntati anche su Madonna e Vasco Rossi, fiori all'occhiello del fuori concorso.
Tekken si muove sul difficile confine tra fedeltà ed adattamento, riuscendo a rendere giustizia ad alcuni degli elementi che hanno fatto amare i giochi, cercando di sopperire alle inevitabili mancanze con alcune citazioni rivolte direttamente a chi ai diversi capitoli della serie.
L'uomo che ha dato voce e corpo a Gollum e a King Kong torna a vestire i "panni" del primate nel prequel firmato da Rupert Wyatt: è lo scimpanzé Caesar.
Questo Diario di una schiappa, primo di una serie di film ispirati ai romanzi illustrati di Jeff Kinney, si rivela un bell'esempio di intrattenimento leggero ma intelligente, che esprime situazioni in cui tutti, bene o male, possono riconoscersi e ritrovare parti del proprio vissuto.
Un B-movie on the road farcito di riferimenti cinematografici e di personaggi bizzarri, un piatto unico che lascia in bocca tanti sapori forti, che non riesce a nascondere l'inesperienza del suo creatore ma che mette in evidenza un talento che nel prossimo futuro potrebbe regalare ai buongustai del cinema di genere qualche portata da veri gourmet.
E' in arrivo nelle sale la pellicola che rappresenta una singolare ed elettrizzante coproduzione tra (ex) superpotenze. Abbiamo visitato per voi il set moscovita de L'ora nera...
L'esordio cinematografico di Cap rimane fedele all'immagine che hanno creato Joe Simon e Jack Kirby nel 1941: un bravo ragazzo, idealista e coraggioso, pronto a tutto per difendere la giustizia. Limitando al minimo la retorica, e grazie a un Chris Evans azzeccatissimo, Johnston ci regala un personaggio con cui è impossibile non entrare in empatia.
Il fascino imponente e la sua naturale fotogenia sono valsi al dominatore della Savana un ruolo da protagonista assoluto in African Cats, documentario dal carattere naturalista prodotto da Disneynature con il nobile intento di sostenere l'attività svolta dall'African Wildlife Foundation.
Il nostro incontro con l'attrice americana, che a Giffoni ha svelato le intenzioni di tornare a lavorare con Raimi e iniziare una collaborazione con il regista de L'ultimo bacio. Una diva da Oscar innamorata del nostro cinema.
Per il suo esordio nel lungometraggio, il regista di videoclip Cosimo Alemà sceglie il genere thriller ed un piglio movimentato, nervoso, tutto improntato all'azione: con il verde lussureggiante che diventa nascondiglio per mortali pericoli, la luce del sole che non rassicura ma inquieta.
Una storyline ancorata alla commedia classica in stile Disney con qualche prevedibilità e banalità di troppo, tutta giocata sui grandiosi tempi comici di Jim Carrey che insieme a qualche gag davvero geniale piazzata qui e là valgono da soli il prezzo del biglietto.
Dopo una breve vacanza sarda, l'attore approda a Giffoni e si confronta con il giovane pubblico del festival salernitano con un'interessante chiacchierata sul cinema.
Teatro e cinema nei futuri progetti del trio comico, che ha incontrato i ragazzi di Giffoni al Festival salernitano. Ma la televisione può attendere...
Il capitolo finale delle avventure filmiche del giovane mago creato da J.K. Rowling è approdato nelle sale di tutto il mondo. In attesa di conoscere i risultati al botteghino, tiriamo le somme a modo nostro...
Rowan Atkinson sta per tornare nei panni dell'agente segreto pasticcione. Una lunga tradizione, quella degli 007 combinaguai, che ha visto protagonisti star come Jean-Paul Belmondo, oppure comici popolari come Mike Myers e i nostrani Franco e Ciccio.
Il regista italiano ha presentato a Roma il suo film d'esordio, un thriller che mescola guerra reale e simulata, sullo sfondo di una natura selvaggia e incontaminata.
Le amiche della sposa è una delle commedie più divertenti nello scarno programma dell'estate, sicuramente uno di quei rari casi in cui il mix tra umorismo e romanticismo riesce al primo colpo; gran parte del merito per la riuscita del film va dato allo script firmato da Kristen Wiig, perfetta anche come protagonista, e da Annie Mumolo.
il nostro incontro con l'attrice comica, che ha accompagnato i figli a vedere l'ultimo capitolo di Harry Potter e ha fatto il punto sui suoi imminenti impegni cinematografici e televisivi.
Questo La leggenda del vero salvatore, ultimo capitolo della saga-reboot dedicata al noto personaggio degli anni '80 è un prequel che narra le vicende di Kenshiro immediatamente successive alla sconfitta da parte del rivale Shin, e precedenti all'incontro con i giovani Bart e Lynn e al lungo viaggio nello scenario post-apocalittico che tutti conosciamo.
Nella splendida cornice delle Isole Eolie la 20th Century Fox ha presentato in pompa magna il suo ricco listino 2011-2012, che offre su tutti l'attesissimo prequel L'alba del pianeta delle scimmie e la versione in 3D del kolossal Titanic. Noi di Movieplayer.it c'eravamo...
Non è la realizzazione tecnica, come sempre di livello altissimo, né l'introduzione del 3D a fare la magia di un gran finale in cui emergono, finalmente, la gioia, la compassione e l'intelligenza della scrittura di J.K. Rowling.
Durante la nostra visita agli Aardman Studios di Bristol abbiamo potuto visionare in anteprima alcune sequenze del nuovo progetto realizzato per Sony Animation. Animazione in CGI e cast di tutto rispetto per un film che promette di divertire ed emozionare.
L'esordio di Michael Zampino, già apprezzato regista di cortometraggi, muove da una struttura narrativa estremamente semplice per dipanarsi in una sorta di horror in cui manca l'elemento sovrannaturale, e in cui la follia ha motivazioni terrene ma non è per questo meno spaventosa.
Un intreccio di rivalità e vecchi rancori per la commedia di Andy Fickman che vanta un cast stellare e un'idea di partenza simpatica, ma si sviluppa in maniera piuttosto prevedibile, soprattutto nella seconda parte.
Dopo la proiezione dell'inquietante e riuscito L'erede, esordio alla regia di Michael Zampino, regista e cast hanno parlato alla stampa della genesi del film e delle curiosità legate alla sua realizzazione.
Il film di Stoller è un caloroso buddy movie e una character comedy che ha sì una una struttura tradizionale, ma anche momenti di pura e folle originalità soprattutto grazie a Brand, il quale, eccessivo quanto si vuole, riesce a proporre in più occasioni una componente di trascinante e imprevedibile estro.
Senza mai trasformare la 'scorrettezza' delle situazioni in riflessione ironica sui rapporti uomo-donna, il film inanella una lunga sequela di gag innescate dai disastri creati dal protagonista, una sorta di Cupido-Paperino con cui si solidarizza fin da subito, anche se la simpatia che lo spettatore prova finisce per restare solo ad un livello epidermico.
La nostra intervista al versatile attore premiato di recente ai Nastri d'argento per i ruoli ne La passione, Figli delle stelle e Senza arte né parte.
Presentato alla stampa romana il listino della casa distributrice guidata dal lungimirante Domenico Procacci, che punta sulla produzione nostrana, prende le distanze della commedia e rischia con opere prime poco convenzionali. Presenti in sala i giovani registi Gianni Pacinotti, Matteo Rovere e Pippo Mezzapesa.
Con il cuore e lo sguardo rivolto alla sua terra d'origine, Edmond Budina intesse un'altra avventura dalla forte collocazione territoriale ma che, a differenza di Lettera al vento, si fa portavoce di un'ironia innocentemente cialtrona.