True Blood: commento all'episodio 7x08, Almost Home

A soli tre episodi dalla conclusione, True Blood sfoltisce i rami secchi e lo fa in maniera decisamente creativa, preparando il terreno per il gran finale.

Plot

Grazie alla collaborazione con il governo giapponese, Mr. Gus (Will Yun Lee), Pam (Kristin Bauer van Straten) e Eric (Alexander Skarsgård) riescono a trovare Sarah (Anna Camp): il principe vichingo beve il sangue della donna e, istantaneamente, guarisce dall'epatite V. Nel frattempo invece la situazione di Bill (Stephen Moyer) si fa sempre più disperata: Sookie (Anna Paquin) vuole stare il più vicino possibile al vampiro, che le confessa la vera origine del loro incontro, voluto dalla regina della Louisiana Sophie-Anne (Evan Rachel Wood), che voleva la ragazza per dare vita a un allevamento di fate. Proprio quando Sookie è convinta di dover dire addio a Bill, si presenta alla porta del vampiro Eric, intenzionato a salutare la ragazza: Sookie scopre così che il vichingo è guarito e lo prega di dare la cura anche a Bill. Eric però non può accontentarla perché Mr. Gus è deciso a non fornire la cura pura a nessun altro, in modo da realizzare un "New Blood" che tenga a bada la malattia solo parzialmente, in modo da rendere dipendenti i suoi clienti. Sookie non si dà per vinta e segue Eric fino al Fangtasia: qui, per non fare in modo che la ragazza venga uccisa, Eric finge che Sookie sia solo una delle tante ragazze invaghite di lui e si cimenta in un finto ammaliamento. Sookie sta al gioco e contemporaneamente legge la mente di Mr. Gus, scoprendo che la cura è il sangue di Sarah, imprigionata nei sotterranei del locale. Tornata da Bill, che è in preda a incubi angoscianti in cui vede Sookie stringere in braccio un bambino fatto di oscurità, Sookie porta il vampiro al Fangtasia per fargli bere il sangue di Sarah: Bill però, inaspettatamente, rifiuta la cura.

Nel frattempo Jason (Ryan Kwanten) corre da Violet (Karolina Wydra) per salvare Jessica (Deborah Ann Woll): la vampira ha in pugno anche Adilyn (Bailey Noble) e Wade (Noah Matthews) ed è pronta a torturare e uccidere tutti. Il soccorso di Jason non è dei più riusciti: anche l'uomo viene fatto prigioniero da Violet, ma, per fortuna, in suo aiuto arriva Hoyt (Jim Parrack), che uccide la vampira. Jessica e Hoyt possono così incontrarsi di nuovo e, anche se quest'ultimo non ricorda il loro passato insieme, l'uomo si sente irresistibilmente attratto da lei. Anche Jessica non è rimasta indifferente e decide di chiarire la situazione con Jason: i due decidono di rimanere soltanto amici.

True Blood: Nelsan Ellis e Adina Porter nell'episodio Alexander Skarsgård
True Blood: Nelsan Ellis e Adina Porter nell'episodio Alexander Skarsgård

Di dramma in dramma: il reverendo Daniels (Gregg Daniel) trova Lettie Mae (Adina Porter) e Lafayette (Nelsan Ellis) intenti a scavare nel giardino della loro vecchia casa e non può fare a meno di trattarli come dei pazzi drogati in preda a una crisi d'astinenza. I due riescono però a convincerlo a bere il sangue di James (Nathan Parsons), così da vedere che Tara (Rutina Wesley) sta davvero cercando di dir loro qualcosa: il reverendo accetta e deve cedere all'evidenza. Tara fa infatti rivivere ai tre un ricordo del suo passato, quando, il giorno del suo compleanno, il padre alcolizzato abbandonò lei e la madre. Quel giorno Tara, testimone impotente degli abusi del padre sulla madre, non sparò all'uomo per un pelo, nascondendo poi la pistola in giardino. Tara e Lettie Mae riescono dunque a conciliarsi e a salutarsi come si deve: lo spirito di Tara può così trovare pace e Lettie Mae può finalmente andare avanti con la sua vita.

Cosa ci è piaciuto

True Blood: Stephen Moyer e Anna Paquin nell'episodio Almost Home
True Blood: Stephen Moyer e Anna Paquin nell'episodio Almost Home

Chi segue True Blood dal principio sa che una delle caratteristiche della serie è l'abbondante uso di anticlimax, spesso inaspettati e logicamente sbagliati, ma proprio per questo sorprendenti: arrivati all'ultima stagione, gli sceneggiatori hanno rispolverato in grande stile questa tecnica, concentrandone tre in un solo episodio. La morte di Violet proprio sul più bello, per giunta avvenuta per mano di un personaggio messo in riserva durante le precedenti due stagioni, e la risoluzione semplice della storyline di Tara e Lettie Mae dopo la costruzione di una trama che sembrava ben più rilevante, hanno allo stesso tempo il pregio e il difetto di aver allungato la storia principale inutilmente ma di aver contemporaneamente sfoltito il grande numero di personaggi in modo sicuramente fantasioso e memorabile. Ecco perché gli anticlimax di True Blood non sono un difetto ma una caratteristica vincente della serie, cosa che in qualsiasi altro telefilm risulterebbe invece deleteria. Il terzo risvolto inaspettato è il rifiuto della cura da parte di Bill: questo gesto, da vera "drama queen", potrebbe rivelarsi soltanto un colpo a effetto del singolo episodio oppure una virata verso un finale drammatico in cui tutta l'attenzione verrà concentrata sul triangolo Sookie-Bill-Eric, cosa forse prevedibile ma attesa dai fan. Memorabile infine la scena in cui Violet esibisce un inedito strumento di tortura: il "fallo infuocato", ennesima dimostrazione della follia creativa di True Blood, show che ha alzato di diverse tacche il livello del kitsch e dell'assurdo in televisione, ovviamente in senso positivo, e che nel suo archivio di trovate spiazzanti può ora annoverare anche il "torture porn".

Cosa non ci è piaciuto

Se da un lato gli sconvolgimenti di trama dell'ultimo minuto sono funzionali, dall'altra portano con sé forzature che non possono non far storcere il naso: la risoluzione istantanea del rapporto tra Jessica e Jason non è delle migliori, così come il ritorno improvviso di Hoyt dopo due stagioni in panchina, ma sono effetti collaterali su cui si può soprassedere.

Il momento shock

I momenti sconvolgenti dell'episodio sono sicuramente la morte inaspettata di Violet e il rifiuto della cura da parte di Bill.

La perla di Pam

True Blood: una citazione dall'episodio Almost Home
True Blood: una citazione dall'episodio Almost Home

What's Next

True Blood: Alexander Skarsgård e Anna Paquin nell'episodio Almost Home
True Blood: Alexander Skarsgård e Anna Paquin nell'episodio Almost Home

Eliminate altre due "storyline peso morto", ovvero quella di Violet e Lettie Mae, per il gran finale la storia può ora concentrarsi sui protagonisti della serie: il rifiuto della cura da parte di Bill, forse per paura di causare altro dolore a Sookie, riapre il gioco dei sentimenti nel triangolo Sookie-Bill-Eric, polo d'interesse fin dalle prime stagioni della serie. Si prospetta inoltre un nuovo rimescolamento di coppie anche per Jessica e Jason: la vampira sembra decisamente proiettata nelle braccia di Hoyt, il suo vecchio amore, sempre che lui non si ricordi dei loro trascorsi, e Jason sembra destinato a consolare la nuova fiamma dell'amico, Brigitte (Ashley Hinshaw), strategicamente introdotta dagli sceneggiatori in questi ultimi episodi. In tutta questa baraonda di sentimenti e passioni, l'improvvisa bontà di Sarah Newlin non ci convince del tutto e chissà se la diabolica fondamentalista di più religioni abbia in serbo una sorpresa finale.

Movieplayer.it

3.5/5