American Horror Story 13, recensione dei primi episodi: il ritorno alle origini che gioca con i nostri incubi

American Horror Story 13 è arrivato su Disney+ con i suoi primi 3 episodi, un ritorno alle origini tra Coven, un cast stellare e vecchi incubi.

Un'immagine di AHS: 13

15 anni fa, nel 2011, eravamo stati molto intrigati dal progetto American Horror Story e anche negli anni successivi ci siamo sempre lasciati incuriosire dal progetto di Ryan Murphy e Brad Falchuk, al netto di annate migliori e altre che si trascinavano più stanche: anche nelle stagioni peggiori, ci piaceva comunque che ci fosse un angolo di televisione in cui poter raccontare questo tipo di storie. E poi arriva una tredicesima stagione, che è 13 sin dal titolo e inizia il suo cammino su Disney+ a partire dal 1 ottobre con i suoi primi 3 episodi, per proseguire la settimana successiva con i tre successivi, per mettere insieme il meglio di quello che la serie FX è stata sin dall'inizio, in una sorta di omaggio ricco di strizzate d'occhio per lo spettatore affezionato. E il risultato sembra essere superiore a quello degli ultimi anni.

13 è il numero magico

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Jessica Lange in una scena di 13

American Horror Story 13, o AHS:13 che dir si voglia, spinge al limite il concetto di ossessione e superstizione. La storia ruota attorno alla figura di Ben, un uomo affetto da una paralizzante triscaidecafobia, ovvero la fobia del numero 13, la cui vita prende una piega drammatica dopo un catastrofico e inspiegabile incidente aereo a cui è tra i pochissimi a sopravvivere. Tra misteriose profanazioni di tombe a livello globale, sinistre presenze legate al passato e un'incombente minaccia che richiama in causa la congrega di streghe di Miss Robichaux, la tredicesima stagione intreccia il ritorno di volti leggendari del franchise con nuovi inquietanti enigmi. Un viaggio nell'orrore psicologico e soprannaturale che promette di ridefinire gli equilibri tra le stagioni più amate della serie.

Una stagione che è omaggio ai fan di American Horror Story

Il 13° capitolo non si tira indietro nell'affrontare un numero così temuto in patria, sul piano della superstizione, e lo fa arruolando un esercito di interpreti che fanno parte della storia della serie. Ne citiamo alcuni, per far capire la portata dell'evento: Sarah Paulson, Evan Peters, Angela Bassett, Kathy Bates, Emma Roberts, Billie Lourd, Gabourey Sidibe, Leslie Grossman, Joey Pollari e Jessica Lange, a cui si aggiungono anche tanti altri, da Avantika e Jamie Brewer fino a Mena Suvari, Zach Villa, John Waters e tanti altri. Uno dei modi che ha la serie di Murphy e Falchuk di omaggiare il passato e confezionare una splendida sorpresa per il proprio pubblico, che ritroverò nell'approccio a questo nuovo ciclo di episodi non solo quelle atmosfere e quei temi che aveva imparato ad amare, ma anche tanti volti che avevano reso tangibile e concreto il tutto su schermo, realizzando una storia dalla portata di Apocalypse del 2018.

American Horror Story Sarah Paulson Tredicesima Stagione Serie Tv Disney Plus
Sarah Paulson è di nuovo la Suprema Cordelia Goode in AHS 13

È ai fan di vecchia data che vuole parlare 13 in prima battuta, a quelli che da sempre giocano e indovinare il modo in cui le storie sono interconnesse tra loro, che si appassionano per i piccoli dettagli, i riferimenti e quel gusto per un certo tipo di storie che ha fatto da filo conduttore per i 15 anni dal debutto a oggi. A loro parla, soprattutto, rischiando di spiazzare gli eventuali spettatori che si avvicinano alla serie direttamente con questi nuovi episodi.

Chi ben comincia... rischia di illudere?

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Evan Peters in una scena di American Horror Story 13

E i primi episodi fanno un buon lavoro nel tratteggiare una storia che promette di appassionare, stupire e inquietare al punto giusto, avvalendosi sia di veterani in gran forma, come è sicuramente la bravissima Jessica Lange, ma anche dell'apporto di una new entry come Joey Pollari, che tratteggia la figura centrale di Ben in modo efficace. I primi tre episodi si muovo agili tra intreccio della stagione e citazioni, attingendo da subito a storie precedenti come Coven o Murder House, ma mettendo in piedi atmosfere che sfruttano gli eccessi visivi a cui la serie ci aveva abituati senza rinunciare a costruire un'atmosfera più sottile.

Se questo lavoro di equilibrio tra nuovo e vecchio si saprà portare avanti per tutti i 13 episodi lo sapremo solo alla fine, ma inizieremo a intuirlo già della prossima settimana che ci porterà fin quasi a metà stagione. Per ora siamo incuriositi, intrigati, divertiti, e ci sembra un avvio promettente.

Conclusioni

I primi episodi di American Horror Story 13 restituiscono al pubblico quell'intreccio audace di orrore psicologico, grottesco e nostalgia che ha decretato la fortuna del franchise negli anni d'oro. Ryan Murphy e Brad Falchuk sembrano aver ritrovato la bussola, confezionando una partenza solida, visivamente ricca e fortemente ancorata al DNA originario dello show. La vera sfida sarà verificare se questa energia viscerale saprà reggere la distanza dei tredici episodi complessivi senza diluirsi, ma per il momento la strada intrapresa è quella giusta: AHS 13 riparte con il piede giusto, pronto a riaccendere la passione dei fan storici.

Movieplayer.it
3.5/5

Perché ci piace

  • La presenza di Jessica Lange e dei volti storici del franchise dona carisma e un forte impatto nostalgico.
  • I richiami a stagioni cult come Coven e Murder House premiano gli spettatori storici senza appesantire il nuovo intreccio.
  • Il concept legato alla triscaidecafobia e all'incidente aereo costruisce subito un'ottima tensione psicologica.

Cosa non va

  • La forte dipendenza dalle citazioni e dalle stagioni passate rischia di spiazzare chi si avvicina al franchise per la prima volta.
  • Trattandosi di 13 episodi complessivi, resta l'incognita sulla capacità di mantenere questo ritmo fino al finale.
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