I casi di Teresa Battaglia 3, il regista: "Elena Sofia Ricci in stato di grazia. E sulla Stagione 4..."

Intervista a Kiko Rosati, regista de I casi di Teresa Battaglia - Figlia della cenere: il Friuli, i segreti del cast e il futuro con la Stagione 4.

Una scena de I casi di Teresa Battaglia 3

Con la messa in onda dell'ultima puntata ieri sera in prima serata su Rai 1, si è ufficialmente conclusa la corsa de I casi di Teresa Battaglia - Figlia della cenere. L'adattamento televisivo della saga letteraria firmata da Ilaria Tuti è giunto al termine di un terzo capitolo particolarmente intenso, capace di scavare come mai prima d'ora nelle ferite intime della protagonista e di mettere a nudo il peso emotivo della malattia che ne scandisce le scelte. Un finale denso, che chiude le fila del caso legato al passato del commissario ma apre interrogativi cruciali sulla direzione dell'intero franchise televisivo.

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Il regista con Elena Sofia Ricci all'IGS della scorsa estate

Di questa terza indagine del commissario Teresa Battaglia avevamo parlato con il regista Kiko Rosati, raggiunto direttamente durante i sopralluoghi sul set per un nuovo progetto. Già subentrato alla guida della serie nel secondo ciclo, Rosati ci ha confermato quanto questo terzo atto rappresenti il punto d'arrivo della sua impronta stilistica: "La seconda stagione è stata di transizione, ma questa terza mi rappresenta ancora di più. I personaggi, da Parisi a Marini fino a Lona, sono costruiti per mostrare finalmente chi sono sul serio: c'è il thriller puro, ma ci sono le loro storie personali che si mischiano e si incasinano. Portare un'atmosfera da thriller classico su Rai 1 è una scelta coraggiosa e la Rai sta dimostrando una linea editoriale moderna."

Dalla decisione di abbandonare le vette innevate delle prime stagioni per esplorare un Friuli acquatico inedito, fino alla consacrazione di una Elena Sofia Ricci definita "in stato di grazia", la nostra chiacchierata si è spinta fino al nodo più atteso dai fan: la volontà di realizzare una quarta stagione per "chiudere il cerchio" attorno al destino di Teresa Battaglia.

Dalla neve all'acqua: le location in Friuli tra Cividale e Aquileia

Nel parlare di Teresa Battaglia, non potevamo non concentrarci sui luoghi che fanno da sfondo alle sue indagini, a cui l'autrice stessa è molto legata: "Ilaria Tuti è legatissima alla sua regione, e il Friuli doveva essere presente: è un vero e proprio personaggio della serie. Nelle prime due stagioni c'era la neve, che ha un impatto visivo immediato e forte. In questa abbiamo scelto di dividere la storia legando tutti gli omicidi all'acqua, raccontando un Friuli diverso. Siamo riusciti a preservare la medesima atmosfera misteriosa pur senza l'elemento innevato, proprio perché la natura è fortemente protagonista."

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Una scena de I casi di Teresa Battaglia 3

Abbiamo allora approfondito le location scelte, così suggestivi e perfetti su schermo: "Abbiamo girato a Cividale, alla Basilica di Aquileia che è un posto pazzesco... Il Friuli spazia dalla montagna al mare: abbiamo cercato a lungo i luoghi giusti ed è una terra in cui si potrebbero girare tranquillamente altre sette serie!" Ed è un valore aggiunto per questa come per altre fiction, che propongono agli spettatori una finestra sui luoghi suggestivi delle nostre regioni. Un tour dell'Italia attraverso la televisione.

L'adattamento da Ilaria Tuti: perché saltare al quinto libro "Figlia della cenere"

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Una scena della fiction Rai

Una curiosità riguarda l'adattamento e la scelta di concentrarsi come terza storia sul quarto romanzo della Tuti, saltando il precedente Luce nella notte, forse un pizzico più esile e inadatto a essere sviluppato in una stagione intera: "È stata una scelta ponderata degli autori. I romanzi di Ilaria Tuti sono narrativamente molto arzigogolati: abbiamo cercato di mantenere il più possibile, ma portare il testo sullo schermo restando completamente fedeli alla pagina scritta era un'operazione complessa. Figlia della cenere offriva una storia bellissima, sospesa tra passato e presente, ed è per questo che gli sceneggiatori hanno preferito adattare direttamente questo capitolo."

La malattia di Teresa e il lavoro con Elena Sofia Ricci

Con il procedere dei casi, e delle storie dei personaggi della fiction Rai, va avanti anche il racconto della malattia della protagonista: "L'Alzheimer è una malattia bastarda ed è complessa da raccontare per un regista: stare nella testa di chi ne soffre, tra ricordi che svaniscono e percezioni alterate, è difficilissimo. La chiave fondamentale su cui abbiamo puntato è che Teresa sa di non avere un futuro. Questa consapevolezza pesa su ogni sua singola scelta. In questa stagione il suo passato affiora con violenza: si crea un cortocircuito narrativo potentissimo tra un passato presentissimo e un futuro che non esiste."

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Elena Sofia Ricci è Teresa Battaglia

Ed è stato fondamentale il lavoro dell'attrice che è stata chiamata a darle volto e anima sin dalla prima stagione: "Elena Sofia Ricci è in autentico stato di grazia: il personaggio è suo, lo padroneggia con maestria e sensibilità rare. In ogni scena, perfino in quelle di mero passaggio, ha sempre qualcosa da comunicare. Ma l'intero cast ha fatto un salto di qualità enorme: c'è una recitazione asciutta, di stampo cinematografico, lontanissima da certe dinamiche televisive sbrigative."

I casi di Teresa Battaglia 4 si farà? La risposta del regista

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La protagonista sul set con l'autrice Ilaria Tuti

Rosati vorrebbe proseguire questo cammino, senza fermarsi alla terza indagine appena conclusa: "Spero vivamente di riuscire a girare la quarta stagione: mi piacerebbe moltissimo chiudere il cerchio. Gli ascolti televisivi hanno sempre quella componente magica e imponderabile che non si può prevedere, ma sono convinto che abbiamo consegnato al pubblico una gran bella stagione." E gli piacerebbe proseguire anche perché il prossimo romanzo da rendere per lo schermo è particolarmente intenso: "Nel prossimo romanzo, per forza di cose... non posso svelare troppo, ma la malattia di Teresa, che in questo terzo ciclo abbiamo tenuto parzialmente in sospensione, dovrà necessariamente avere un compimento e un'evoluzione drammatica." E siamo curiosi di vedere Elena Sofia Ricci affrontare questa ulteriore prova.

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