Nocturne, recensione: finalmente un crime come si deve

Liev Schreiber, Zazie Beetz e Stephen Graham sono i tre protagonisti di una serie capace di inquietare, spiazzare e catturare. In streaming su Apple TV.

Nocturne

Grande tensione, grande intreccio e grande cast. Nocturne, creata da Rowan Joffé e sviluppata da John Hlavin, esalta al meglio gli archetipi del crime/thriller puntando a un racconto che possa immediatamente artigliare l'attenzione del pubblico. Merito della scrittura, certo, e merito dell'ottimo materiale a disposizione che, come molti hanno osservato, mischia intelligentemente Il silenzio degli innocenti a True Detective.

Nocturne Apple Graham Serie
Stephen Graham in scena

Paragoni di livello, ma la miniserie targata Apple, fin dal piloti lungo un'ora, alza poco a poco la temperatura facendo diventare incandescente un climax pronto a esplodere. Curioso, tra l'altro, che Nocturne sia l'adattamento americano de L'uomo della sabbia, romanzo giallo svedese firmato da Lars Kepler (pseudonimo della coppia Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril). Dunque una struttura che riprende (in teoria) i nordic noir, senza però la tipica freddezza e il solito distacco emotivo che contraddistingue le produzioni scandinave.

Nocturne: un grande cast al centro della trama

Del resto, in Nocturne, di freddezza ce n'è ben poca. Basti pensare al tris protagonista: Liev Schreiber, che interpreta Jonah Lynn, ex detective della omicidi, e poi Zazie Beetz, nel ruolo di Saga Bauer, agente dell'FBI sotto copertura (molto legata a Jonah) e uno strepitoso Stephen Graham, che veste i panni (anzi, la tuta carceraria) di Jurek Walter, un pazzo killer nonché abile manipolatore.

Nocturne Serie Scena
Liev Schreiber e Stephen Graham

E non finisce qui, perché insieme a loro troviamo altri tre fuoriclasse: Bill Camp, Poorna Jagannathan e Chrissy Metz. Tutti si ritrovano a che fare con un caso lungo, inquietante e contorto: la sparizione di due bambini che, secondo le indagini, sarebbero stati rapiti e uccisi da Jurek (finito in un istituto psichiatrico di massima sicurezza). Quando uno di loro ricompare dal nulla il caso torna sotto le mani di Jonah, deciso quanto mai a scoprire una verità che non ha smesso di tormentarlo.

Una serie inquietante e coinvolgente

Chiaro, in Nocturne non mancano le rivelazioni, né i colpi a effetto comunque ben amalgamati a un plot di grande impatto che, senza giri di parole, punta sul sicuro tracciando una storyline dai tratti oscuri che, sterzando di netto, introduce figure cupe e latentemente orrorifiche (come Sandman, che arriva di notte e ruba i bambini). Soprattutto, la serie Apple punta forte su un lato molto poco raccontato quando si parla di thriller: la capacità umana di assorbire le parole. Anche quelle non dette.

Nocturne Apple Serie
Zazie Beetz in una scena

Basti pensare all'incipit: lo show inizia al Riverside Psychiatric Hospital, nella Pennsylvania rurale. Rinchiuso sotto un pavimento di cemento e solo nella sua gabbia, Jurek costringe (in)direttamente l'uomo nella cella accanto a suicidarsi. Il criminale, che sembra uscito da un fumetto di Batman, poi punta gli occhi su qualcun altro: il suo nuovo infermiere, Karl (Rory Culkin), che, tutti gli dicono, ha una dote: essere empatico. Jurek, che risponde allo sguardo magnetico di Stephen Graham, è capace di individuare immediatamente le insicurezze altrui, insinuandosi come una specie di virus.

Per questo la forza di Nocturne - una narrativa di genere così densa non si vedeva da un po', almeno in tv - sta proprio nel suo essere imprevedibile, e nella sua azione "invisibile": episodio dopo episodio (sono dieci in totale) la vicenda prende una piega strana e inafferrabile, con la narrazione che si muove abilmente tra passato e presente, spostandosi in diversi angoli della Pennsylvania e, soprattutto, tenendo sempre gli spettatori con la corda tirata fino alla fine. Punto a favore, data la difficoltà odierna di catturare l'attenzione, sempre più sfuggente. Eppure, vedendo Nocturne, diremmo: basterebbe così "poco" per "ipnotizzare" il pubblico oltre lo schermo di uno smartphone.

Conclusioni

Finalmente un thriller che fa il suo dovere: inquietare, spiazzare e stupire. Nocturne, targata Apple, in questo senso funziona alla grande puntando alla tensione costante, pronta a esplodere in un mix di imprevedibili diramazioni. Punto di forza, il cast: Liev Schreiber, Zazie Beetz e Stephen Graham.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Grende cast, Stephen Graham pazzesco.
  • Un'ottima tensione.
  • Le varie diramazioni della storia.

Cosa non va

  • Come sempre le durata delle puntate. Eccessiva.
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