Il film più atteso della giornata, quello dell'ex Monty Python, è fuori concorso; la competizione presenta invece Enter the Void di Gaspar Noé e The Time that Remains di Elia Suleiman.
Un mondo fuori dal tempo dietro il sipario del teatro ambulante del dottor Parnassus attraversa la Londra di oggi; in esso, Terry Gilliam torna a fare bella mostra di tutto il suo talento pittorico e immaginifico.
Il racconto familiare ed intimo di Elia Suleiman è anche la cronaca poetica e affascinante di un (non)paese, che si dipana con immagini di straordinaria efficacia.
Una notte al museo 2: La Fuga è un mirabile frullato di personaggi, epoche, culture, citazioni, effetti speciali strabilianti, brillanti invenzioni di sceneggiatura e battute che sfiorano volutamente il demenziale, un'avventura al di sopra dell'immaginazione e della realtà capace di strappare qualche risata, ma a denti stretti.
Arriva finalmente al cinema il bel film di Salvatore Maira, girato in un unico piano sequenza, presentato con successo alla Mostra del cinema di Venezia del 2007. Tra gli interpreti una splendida Valeria Solarino e Maurizio Micheli.
Dopo la caotica giornata di ieri letteralmente monopolizzata dal film di Quentin Tarantino ed i suoi divi, sulla Croisette le cose ritornano un pochino alla normalità con due film in
Pur non raggiungendo i livelli di eccellenza del precedente Guida per riconoscere i tuoi santi, Dito Montiel si conferma regista di polso, realizzando una pellicola di notevole impatto sullo sfondo dell'amata New York e degli incontri clandestini di lotta.
Lou Ye, ossessionato dall'esperienza sensoriale, trascura la sceneggiatura e ignora l'esigenza di dare spessore e ai suoi personaggi, che finiscono per rimanere estranei per le cui passioni, aneliti e tragedie non riusciamo a emozionarci.
A quasi ottantasette anni, Alain Resnais si presta ancora una volta a raccontare con la consueta raffinatezza la bizzarria e l'insopprimibile vitalità dell'amore.
Tratto da una storia vera, il film si propone di incutere costante tensione nello spettatore, ma lo stile naturalistico scelto dal regista non funziona.
Tra affresco storico e dramma familiare con elementi di giallo, il film di Michael Haneke è drammaturgicamente efficacissimo e intellettualmente potente nella metafora del futuro della Germania nazista che va a rappresentare.
L'edizione in alta definizione del film di Peter Cattaneo si caratterizza soprattutto per una strepitosa sezione dedicata ai contenuti speciali.
Serena Van Der Woodsen e Gossip Girl, ovvero l'eterna lotta del pettegolezzo all'ultimo sangue, in un susseguirsi di colpi di scena e imperdibili pettegolezzi, mentre l'amore finalmente trionfa e il liceo giunge al termine.
William Friedkin dietro la macchina da presa per dirigere l'episodio numero 200 di CSI, Mascara, dalla trama più semplice e lineare, ma comunque emozionante.
Sebbene la conoscenza sull'argomento sia ormai ampia, a certe immagini e a quell'inevitabile sensazione di nausea di fronte a simili efferatezze non si può sfuggire. C'è da vergognarsi tutti.
Il regista emiliano ha presentato al festival francese il suo nuovo film incentrato sulla storia d'amore spezzato tra un giovane Benito Mussolini e Ida Dalser. Accompagnato dagli attori Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, ci racconta i retroscena di questo suo 'melodramma futurista'.
Sguardi e telecamere tutti puntati sul cast di Bastardi senza gloria, nuovo film del regista italo-americano ed evento del festival. In competizione anche Alain Resnais con Les Herbes Folles, mentre Sam Raimi incassa applausi con il suo Drag Me To Hell fuori gara.
Un nutrito cast per uno straordinario war movie. I Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino approdano alla Croisette ed è già una festa. Tra gli interpreti Brad Pitt, Diane Kruger, Mike Myers ed Eli Roth.
Dopo aver trascorso gli ultimi anni assorbito dalle incombenze legate al fortunatissimo franchise di Spider-Man, e in attesa di riprendere in mano la serie de La casa per il The Evil Dead previsto nel 2010, Sam Raimi accontenta i suoi fan storici tornando a dirigere un horror puro, rutilante e spassoso.
Il 35 mm per Tarantino è la materia di cui sono fatti tutti i sogni, e lui la utilizza per raccontare il più grande tra questi, un film di guerra e vendetta che possa portare alla diretta eliminazione del Nazismo.
Nonostante non fosse facile, i due registi sono riusciti a realizzare un film dalle tante anime in cui emergono un personaggio ricco e sfaccettato e una storia d'amore delicata e sincera che supera ogni confine, anche quello del carcere.
Tre grandi storie d'amore al centro della settima giornata del Festival di Cannes, quella di Jim Carrey per Ewan McGregor in I Love You Phillip Morris, quella tra il giovane Mussolini e Ilda Dasler in Vincere, e infine quella di Penelope Cruz, ancora una volta musa di Almodovar.
Il regista emiliano scoperchia la selva di tenebre che custodisce uno dei tanti misteri della misera Italia, quello legato a un paradigmatico momento storico nero come le camicie di chi la infestava, e va a immergersi negli occhi gonfi di lacrime di chi, confinata ai margini, era costretta a gridare per far sentire la propria verità.
Due grandi e feconde passioni sono quelle che Pedro Almodóvar profonde in Los Abrazos Rotos: quello per la bellezza di Penelope Cruz, che nessuno sa esaltare come lui, e quello per il cinema, che, attraverso un delizioso gioco di scatole cinesi, è descritto come il mezzo per eternare e celebrare l'amore.
Il mite Lars Von Trier sfodera il suo lato horror sulla Croisette. A fronteggiare gli attacchi della critica contro di lui vi sono gli interpreti di Antichrist, Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg.
Siamo giunti alla fine. Dopo quattro anni fatti di evasioni, di trappole, di sparatorie, di intrighi Prison Break chiude con la messa in onda degli ultimi due episodi della serie. Risulta davvero difficile non emozionarsi.
Primo di una serie di appuntamenti organizzati dal RomaFictionFest con l'associazione degli sceneggiatori SACT, lo sceneggiatore Ashley Pharoah ha incontrato gli addetti ai lavori per parlare delle serie tv da lui ideate, Life on Mars e il suo sequel Ashes to Ashes.
Ken Loach ed Eric Cantona scendono in campo sulla Croisette all'attacco della Palma d'oro col loro divertente Looking for Eric.
Anche i fratelli Winchester ci danno appuntamento all'autunno dopo un episodio drammatico il cui cliffhanger finale introduce il tema della prossima stagione della serie.
Sesta giornata per questa 62° edizione del Festival di Cannes all'insegna dei due film di Lars Von Trier e Ken Loach, due delle pellicoole più attese dell'intera manifestazione.
Meticolosa e sontuosa ricostruzione storica, Agora non è soltanto la storia di Ipazia di Alessandria, intellettuale perseguitata dai cristiani per il suo rifiuto di piegare la propria integrità alle loro mire politiche; è anche un'interessante esplorazione del legame tra religione e progresso, tra tolleranza, solidarietà umana e avanzamento scientifico.
Il nuovo film di Von Trier mantiene le terrificanti promesse spaventando, irritando e sconvolgendo Cannes.
La riuscita incursione di Ken Loach nella commedia utilizza con equilibrio lo star power di Eric Cantona in una storia debordante di divertimento e umanità.
Anche in DVD, come nella versione in alta definizione, l'adattamento cinematografico del celebre videogioco è trattato con notevole perizia tecnica. Buoni anche gli extra.
Tra i film presentati durante la quinta giornata della kermesse, Vengeance, Kinatay, Agora e Le père des mes enfants, con Chiara Caselli.
In un film che per certi versi è più vicino al recente 'Sparrow' rispetto ai gangster movie precedenti, Johnny To si dimostra come sempre un maestro della messa in scena, ma perde di sostanza avvicinandosi a quello che potrebbe essere un anticonvenzionale revenge movie all'americana.
Mentre Naomi riesce a piegare l'impenetrabile Liam, sua sorella circuisce il bel Ryan, e per Kelly ha inizio un nuovo triangolo amoroso, durante una serata davvero escusiva...
Sbarca a Cannes il cast della diverte commedia Taking Woodstock dedicata all'epico evento che sancì la fine dell'innocenza e dello spirito di libertà degli anni '60. A fianco del regista Ang Lee si presentano Emile Hirsch, Demetri Martin e la bravissima Imelda Staunton.
Il film non stanca neanche allo scoccare delle due ore e mezza di durata, grazie alla padronanza tecnica di Audiard, alla ricchezza di idee della curatissima sceneggiatura, e al talento del giovane Tahar Rahim, che incarna un personaggio complesso che intenerisce, affascina e inquieta nell'arco delle sue vicende.
Tanta libertà e spirito hippie sulla Croisette con Ang Lee e il suo Taking Woodstock, al quale si contrappone il dramma carcerario Un prophète, anche questo presentato in concorso. Due i film presentati per la sezione Un Certain Regard: Samson and Delilah e il coreano Mother.
Vi sembra che Serena Van der Woodsen non assomigli per niente a sua madre Lily? Ne siete davvero sicuri? Beh, Lily stessa, con un viaggio nel passato nei ricordi della sua adolescenza, ci dimostra proprio il contrario...
Ancora un sorprendente film proveniente dalla Romania incanta il pubblico di Cannes. Porumboiu con il suo secondo lungometraggio dimostra grande maturità e piglio autoriale.
La straordinarietà del film di Lee Daniels risiede in una meravigliosa protagonista sospesa tra tragedia e sogni di una freschezza e di un'ingenuità dolcissime, in una grande creatività visiva e in una insopprimibile, debordante carica di ironia.
Una giornata con tanti applausi e qualche fischio, con due piccole gemme 'nascoste' nella sezione Un Certain Regard.
Accompagnato dai suoi interpreti, Song Kang-ho e Kim Ok-vin, il regista Park Chan-wood approda sulla Croisette per presentare drammatico vampire movie Thirst.
Tratto dal romanzo autobiografico di Elliot Tiber, il film di Ang Lee è un resoconto magistralmente narrato e molto divertente del making of dell'happening musicale più iconico che memoria ricordi, che rievoca alla perfezione lo spirito gioioso e liberativo dell'evento.
Calorosa e commossa accoglienza per il biopic Bright Star diretto da Jane Campion e dedicato alla vita sentimentale del poeta inglese John Keats. Ad accompagnare la Campion a Cannes gli interpreti Ben Whishaw e Abbie Cornish.
Superata la prima metà della quinta stagione, la serie prosegue con quattro episodi - nello specifico Crime Doesn't Pay, The Story of Lucy and Jessie, A Spark. To Pierce the Dark e Look Into Their Eyes and You See What They Know - che puntano dritti verso la drammatica uscita di scena di Edie Britt, senza tuttavia mettere da parte l'ironia.
Un doppio episodio finale discutibile per le scelte dei personaggi in gioco, ma dal buon ritmo e con un cliffhanger dall'esito incerto che ci lascia con molte domande sull'evoluzione della serie nel suo prossimo, ultimo anno di vita.
La storia d'amore tra John Keats e la sua Fanny è, nelle mani della Campion, soprattutto la storia di quest'ultima e del suo amore senza speranza per un poeta squattrinato e ammalato che ha ottenuto la fama che meritava solo dopo la sua morte precoce.