Ci sono scene cinematografiche che continuano a generare discussioni anche a distanza di anni, soprattutto quando finiscono per trasformarsi in piccoli misteri da internet: una di queste riguarda Gone Girl -L'amore bugiardo, il film diretto da David Fincher nel 2014 con Ben Affleck e Rosamund Pike. La domanda è rimasta sospesa per anni: Affleck aveva utilizzato una protesi durante la scena della doccia? La risposta è arrivata direttamente dall'attore, durante una lunga intervista a Variety. E non lascia molto spazio alle interpretazioni.
Ben Affleck: "Non indossavo alcuna protesi"
A porre la domanda ad Affleck è stato l'intervistatore, ricordando che esiste da tempo un dibattito sulla scena della doccia di L'amore bugiardo - Gone Girl, in cui l'attore recita insieme a Rosamund Pike. La risposta di Affleck è stata categorica: "Non indossavo alcuna protesi".
L'attore ha poi aggiunto un dettaglio ancora più curioso, spiegando di aver fatto ricorso a una protesi soltanto una volta nella sua carriera: "Ne ho indossata solo una in un film, Hollywoodland. Era un naso". La rivelazione chiude quindi, almeno dal punto di vista dell'interprete, una delle discussioni più singolari nate attorno al film di Fincher. La scena di Gone Girl non prevedeva dunque l'utilizzo di una protesi da parte di Affleck.
La domanda arriva all'interno di un'intervista in cui Affleck ha parlato soprattutto della trasformazione dell'industria cinematografica e della difficoltà, oggi, di costruire una vera star capace di attirare il pubblico in sala.
Secondo l'attore, negli anni Ottanta, Novanta e nei primi Duemila gli studios investivano molto nella costruzione dell'immagine degli interpreti. Oggi, invece, sono molti meno i volti che riescono a essere immediatamente riconoscibili da un pubblico generalista.
Affleck ha citato Tom Holland, Jacob Elordi e Zendaya come esempi di giovani star, osservando però che il sistema hollywoodiano è cambiato profondamente. Un tempo, secondo la sua esperienza, bastava anche il nome di un attore per rendere più facile la vendita di un film.
"Da giovane ero nel tritacarne del gossip"
Nell'intervista Affleck ha parlato anche del rapporto con la fama e con la crescente esposizione degli attori sui social. Ha raccontato di non avere praticamente mai utilizzato Instagram e di essere stato addirittura bannato due volte per aver impersonato se stesso. "Avevo sei follower. Erano i miei figli e alcuni dei loro amici", ha raccontato scherzando.
Per Ben Affleck, però, quella distanza dalla dimensione social ha anche un valore più profondo. L'attore ha spiegato di aver vissuto una parte della propria carriera in un'epoca in cui la vita privata poteva ancora rimanere tale, prima dell'esplosione dei social network e della trasformazione del gossip online. "Da attore devi mantenere un'illusione", ha detto, spiegando di non avere bisogno di sapere cosa mangiano a pranzo gli attori che ammira per apprezzarne il lavoro.
Oggi Affleck sembra quindi guardare alla propria carriera anche da una prospettiva diversa, concentrandosi sempre di più sul lavoro dietro la macchina da presa e sulla sua società Artists Equity, fondata insieme a Matt Damon. Ma, a distanza di dodici anni, è bastata una domanda su Gone Girl per riportarlo al centro di uno dei piccoli misteri rimasti legati alla sua filmografia.