Luis Prieto affianca al mondo adolescente uno spaccato di un'altra fase, forse altrettanto problematica, della vita umana: quella dai trenta ai quarant'anni, e attraverso l'amicizia tra Allegra e Luisa dichiara il valore di un rapporto tutto al femminile.
Lo show di Eric Kripke giunge al momento della pausa invernale con un paio di episodi molto diversi tra loro: lo spassoso The Real Ghostbusters e il drammatico e struggente Abandon All Hope...
Con August la figura dell'Osservatore torna al centro di un episodio di Fringe e dà nuova carica alla stagione dopo un paio di episodi meno soddisfacenti.
Edizione italiana di buona qualità e ricca di extra per la penultima stagione della serie ABC.
Regista e protagoniste raccontano il film tratto dal romanzo di Maria Daniela Raineri e portato sul grande schermo da Cattleya e Universal Pictures.
Edizione di buona fattura tecnica ma con extra un po' scarni per il thriller-horror di Charles e Thomas Guard, remake americano di un film coreano.
Un episodio diverso dal solito, che mette da parte le indagini sul blackout e si concentra su Bryce e la donna misteriosa della sua visione.
Edizione tecnicamente sopraffina per il cartoon Dreamworks, Mostri contro Alieni. Il video in particolare si setta su livelli da riferimento. Presente il corto in 3D Che colpo Bob!
Il 27° TFF premia i drammi familiari e il cinema verità attribuendo i due premi più importanti, quello della giuria e quello della critica internazionale, all'emozionante dramma sull'emarginazione di Pietro Marcello. Tris di migliori attori: Bill Murray e Robert Duvall per 'Get Low' e la cilena Catalina Saavedra, protagonista de 'La nana'.
Se si riescono a mettere da parte i ricorsi pretenziosi e posticci del plot, Le Roi de l'évasion resta un film evasivo, seppure poco persuasivo, e senza troppe reticenze che annacqua le sue numerose tematiche con sketch divertenti e corrosivi, che provano in tutti in modi a oltrepassare i tabù piuttosto che a discuterli.
Il nostro incontro con il videoartista, ospite del Torino Film Festival 2009, dove ha presentato una nuova versione del suo Tom, Tom, the Piper's Son del 1969.
Edizione tecnicamente discreta per Venerdi 13, nonostante alcuni limiti dovuti alla natura low-budget del film. Buono ma un pò scontato il comparto extra, quantitativamente adeguato a un titolo da sempre nel cuore degli appassionati di horror.
Il nono e ultimo giorno del concorso al Torino Film Festival propone il drammatico Medal of Honor, il romantico Guy and Madeline on a park bench ma soprattutto Santina, secondo film italiano in gara. Protagonisti illustri della giornata anche Emir Kusturica e Matteo Garrone che incontreranno il pubblico nel pomeriggio.
La terza stagione conferma miracolosamente il livello della serie raccontando un mutamento continuo e sotterraneo, ma inevitabile. Con dei momenti indimenticabili e degli attori in grandissimo spolvero.
Secondo film italiano in concorso al 27° Torino Film Festival, Santina è l'opera prima del trentaduenne romano Gioberto Pignatelli che ci ha rilasciato un'intervista esclusiva in cui ha parlato apertamente della genesi di questo ambizioso esordio cinematografico.
Neanche Lady Gaga riesce portare una ventata di novità alla serie, e questo decimo episodio anziché raccontare finalmente qualcosa di nuovo, non fa che tornare sui propri passi e proporre vecchie storie d'amore ormai fin troppo conosciute. La soluzione? Forse inserire nuovi personaggi che rinvigoriscano l'atmosfera non sarebbe una cattiva idea.
Un film velato di amarezza, bizzarro nella sua unicità, brillante nei pochi e rarefatti dialoghi, un piccolo gioiello intriso di solitudine e di silenzio capace a momenti di far anche sorridere di gusto.
Dopo due episodi introduttivi, la storia entra nel vivo ed il terzo episodio porta avanti tutte le sottotrame introdotte nella premiere di stagione. Basterà a fermare l'emorragia di ascolti subita dalla serie?
Incursioni di genere al TFF che nella sua settima giornata offre al pubblico un documentario 'shock', due chicche dell'orrore con The Loved Ones e Pontypool, e due incontri prestigiosi, quello con Francis Ford Coppola che introdurrà in sala Scarpette Rosse e Rusty il selvaggio e quello con Davide Ferrario che renderà omaggio a Orson Welles.
Realizzato dalla iberica Ilion Animation, costola della società produttrice di videogames Pyro Studios, "Planet 51" è film per ragazzi che ribalta i tradizionali stereotipi della fantascienza anni Cinquanta per veicolare un messaggio sull'accettazione della diversità.
Ospite tra i più interessanti del TFF numero 27, il regista di origine danese è stato protagonista di una retrospettiva e di un incontro in cui ha raccontato la sua idea di cinema e una carriera avviatasi con il cult 'Pusher'.
Il thriller profetico di Edward Zwick approda in alta definizione con una buona edizione, dove a spiccare è soprattutto il reparto audio.
Leggendario innovatore e impavido vagabondo del cinema, Francis Ford Coppola si racconta e si reinventa in un film di rara bellezza, che racchiude nel titolo originale - Tetro - l'essenza del suo inimitabile genio narrativo, spesso cupo ed intriso di patimenti e inquietudini.
Attraverso uno stile delicato e mai ovattato mette in scena una violazione familiare e sessuale, temi di certo non autentici per il cinema, ricorrendo però a metafore e metonimie contorte, materializzate ma soprattutto metabolizzate all'interno del plot, dotate di poeticità e di purezza innegabili e percepibili allo sguardo indagatore di chi vorrà riflettere ben oltre l'immagine schermica immediata.
Al Torino Film Festival è arrivato Francis Ford Coppola, l'ospite d'onore più atteso della 27ma edizione che ha incontrato i giornalisti in occasione della presentazione in anteprima del suo nuovo lavoro Segreti di famiglia in uscita nelle sale il 20 novembre prossimo.
Accolto con grande calore a Torino il nuovo film del regista italo-americano, un dramma intenso e dal taglio noir caratterizzato una sontuosa ed espressiva fotografia in bianco e nero. Accanto a Coppola, il TFF omaggia diversi grandi nomi della cinematografia di casa nostra.
Tutto è pronto per dare inizio alla "gara": giovedì 19 novembre, alle 22.00 su Fox, andrà finalmente in onda Make It or Break It, la serie che quest'estate, negli Usa, ha fatto innamorare tutti gli appassionati di sport e di telefilm.
La regista oscilla tra un caldo piglio documentaristico, reso con effetto sicuro sul grande schermo dall'estrema vicinanza della macchina da presa ai corpi e ai volti dei personaggi, che in certe inquadrature ci sembrano quasi palpabili, e un metallico stile amatoriale espresso dalle incertezze della steadycam nelle direzioni sghembe.
Il film di Melchionna stimola una riflessione sul senso della vita e dei rapporti umani attraverso il confronto tra Gianluca, aspirante suicida, e i suoi amici superficiali ed egocentrici, con l'onnipresente audience a guidarne i percorsi e i destini.
De Maria affronta un periodo tragico e doloroso della storia d'Italia attraverso le vicende di un uomo che, inseguendo un sogno al di fuori di ogni tempo e luogo, perderà ogni innocenza, e della sua dolorosa strada verso la consapevolezza.
Un'edizione più che buona dal punto di vista tecnico per questo divertente family movie in salsa fantascientifica.
Il secondo episodio della saga introduce il tema inevitabile della crisi sentimentale adolescenziale, ammiccando a suggestioni shakespeariane e mantenendo inalterate atmosfera e look del prototipo.
Regista e protagonisti del film, ambientato nel capoluogo piemontese, raccontano la loro esperienza sul set.
Il quinto giorno del TFF 2009 è quello dell'attesissima anteprima di Fantastic Mr. Fox, costretto a sgomitare tra Nord e Chi l'ha visto, i due interessanti film del concorso, e un fuori concorso targato Italia che propone sì due film impegnati sull'immigrazione, La straniera e La cosa giusta, ma anche il leggero Pink Subaru, commedia surreale diretta da un giapponese che vive in Italia e scritta da un arabo israeliano.
Thom Yorke, Muse, Killers, Editors, BRMC, Grizzly Bear e Death Cab For Cutie fra i protagonisti del sequel di Twilight.
Prosegue negli Stati Uniti la sesta stagione del medical drama che vede come protagonisti i medici del Seattle Grace Hospital, confermando ancora una volta il successo e l'apprezzamento da parte del pubblico. L'ingresso in scena di nuovi personaggi e le interessanti scelte narrative e stilistiche preannunciano una stagione piena di sorprese.
Il nostro incontro con il regista Luciano Melchionna, autore di Ce n'è per tutti, che ha presentato il film insieme ai produttori Sauro e Anna Falchi e ai protagonisti, tra cui Ambra Angiolini Micaela Ramazzotti, Jordi Molla e Lorenzo Balducci.
Dopo gli ultimi, scioccanti sviluppi, arriva un episodio piuttosto interlocutorio, in cui però non manca qualche sorpresa...
La crisi di idee di Hollywood non si misura solo in termini di sequel e remake, ma anche nell'incapacità di creare nuove icone partendo da soggetti originali.
Presentato nell'edizione 2008 della Mostra del cinema di Venezia, il raffinato documentario dedicato al celebre stilista approda finalmente anche nelle sale italiane.
Anderson riesce a modellare e a far sua la storia di Mr. Fox rendendola visivamente vicina al look bizzarro e brillante di tutti i suoi film, pervasi come questo da colori caldi, da un'atmosfera frizzante e romanticamente retro, accentuata da tonalità autunnali che contribuiscono a rendere ancor più realistici e familiari sia i personaggi che i paesaggi.
L'opera prima dello sceneggiatore di Liscio è un buddy movie all'italiana che sciorina una storia d'amicizia e inimicizie e si configura subito come un tripudio di riferimenti nel segno del prosaico riduzionismo cui ci ha abituato il piccolo schermo di Distretto di polizia.
Sotteso a uno squilibrio psicologico dei personaggi costante e all'urgenza prepotente di una crisi furibonda degli eventi, il film di Silva, alla sua seconda opera, riesce a evitare gli impianti narrativi banali dei drammoni che costipano lo stile e l'originalità.
Abbiamo intervistato il trentottenne attore e regista romano che ci ha parlato del difficile percorso distributivo che sta attraversando il suo film La bella gente, presentato in anteprima nazionale al TFF 2009, storia di una giovane prostituta tolta dalla strada da finti perbenisti pronti a rinnegare le loro buone azioni quando la posta in gioco si fa troppo alta.
Pietro Marcello ci racconta, senza indulgenza, la storia pasoliniana di due personaggi astrusi e quasi indecifrabili, che tirano avanti sperando di trovare un giorno o l'altro un rifugio in cui godere insieme di un po' di tranquillità domestica.
Una partita a carte, un misterioso killer tatuato e la nuova consapevolezza del futuro fanno da sfondo ad un nuovo episodio della nuova serie ABC.
Con La bocca del lupo, Le roi de l'évasion e gli altri film in cartellone, la kermesse torinese continua a dispensare emozioni. Tra le star della quarta giornata, il regista Paolo Sorrentino.
La bella gente tocca le corde giuste, flagella la coscienza con piccole ma profonde stilettate, fa riflettere e fa ridere di gusto in scene in cui si dovrebbe rabbrividire, scuote perchè pervaso da una tragica normalità e da una costante sensazione di assenza.
Virtuosistico equilibrio tra thrilling dell'anima e dramma sentimentale, minimalismo delle azioni e reazioni dei protagonisti, Le refuge adotta il rischio dell'intimità, con il piglio ozoniano, compassionevole ma senza insinuanti eccessi melodrammatici.
Abbiamo incontrato il cast del primo film italiano in programmazione oggi al Torino Film Festival nella sezione Figure nel Paesaggio, diretto dal regista romano Ivano De Matteo e vincitore di un doppio importante premio al Festival del Cinema Italiano di Annecy. Presente anche la giovane bellissima protagonista, al suo secondo lavoro con De Matteo.