Taylor Swift ha seguito l'esempio di Matthew McConaughey nel tentativo di proteggersi dall'uso dall'IA, e dai futuri passi in avanti compiuti grazie alla tecnologia, chiedendo di proteggere legalmente la sua voce e la sua immagine.
Gli avvocati della star della musica hanno infatti depositato, nella giornata di venerdì 24 aprile, tre domande di registrazione di marchi presso l'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti.
Il tentativo di proteggersi contro l'IA
Due delle domande di registrazione di marchi sono relativi alla voce di Taylor Swift: uno è legato alla frase 'Hey, it's Taylor Swift' e il secondo a 'Hey, it's Taylor'.
La terza richiesta è invece relativa a un marchio visivo che raffigura una fotografia della cantante con in mano una chitarra rosa, che ha una tracolla nera, e mentre indossa una tuta iridescente multicolore con stivali argentati.
Ecco la foto:
In precedenza era stato Matthew McConaughey a procedere per vie legali per registrare otto marchi, tra cui quello sonoro per l'audio in cui dice la famosa frase 'Alright, alright, alright!'.
L'avvocato Josh Gerben ha effettuato le domande per conto della TAS Rights Management di Taylor Swift e la scelta sembra legata alle preoccupazioni degli artisti riguardanti l'uso, senza controllo e consenso, della propria immagine e della propria voce da parte dell'Intelligenza Artificiale, utilizzata recentemente per 'riportare in vita' Val Kilmer.
Cosa potrebbe accadere se i marchi venissero registrati
Gerben ha spiegato perché le star hanno deciso di agire ora: "In teoria, se venisse intentata una causa contro un'IA che usa la voce di Swift, lei potrebbe sostenere che qualsiasi utilizzo della sua voce simile al marchio registrato viola i suoi diritti".
L'avvocato ha aggiunto: "Proteggendo un elemento visivo distintivo, come la tuta e la posa che Swift indossa abitualmente, il suo team potrebbe ottenere ulteriori basi per intentare azioni legali contro immagini manipolate o generate dall'intelligenza artificiale che ne richiamano l'immagine".