Lumen Pierce non è un incidente di percorso che Dexter possa lasciarsi alle spalle, e questa realizzazione ci conduce nel pieno dell'azione della parte finale della quinta stagione dello show di James Manos jr.
A una settimana dall'ottimo episodio di lancio, tornano gli zombi targati AMC con una puntata dal carattere interlocutorio, ma prevedibilmente importante per i prossimi sviluppi della serie.
Continua all'insegna dell'alternanza, ma anche della continuity, la terza stagione di Fringe, ormai stabile negli ascolti e sicura dei propri mezzi.
Esce nella versione in 3D con gli occhialini anaglifi il terzo episodio de L'era glaciale. Un modo nuovo per apprezzare le avventure di Scrat, Sid, Diego e i loro compagni.
Gangor non presenta particolari elementi di novità nella struttura, ma il suo merito principale è quello di tentare di creare un cinema internazionale, che nasca dalla fusione di ritmi narrativi e sguardi sul reale profondamenti diversi.
Supportato da una fotografia efficace, sbiadita e polverosa alla maniera delle immagini di repertorio degli anni '70, Carlos è un lavoro asciutto, realistico, che elegge a proprio modello il miglior cinema documentario.
Arriva nelle sale il nuovo film di Carlo Vanzina, sceneggiato assieme al fratello Enrico e a Francesco Massaro, una commedia degli equivoci in cui crisi economica e sentimentale si mischiano per 'stritolare' il protagonista, un giovane manager amato da quattro donne contemporaneamente.
Un'edizione tecnicamente valida e ricchissima di extra per l'horror internazionale di Federico Zampagnone.
In occasione dell'uscita in DVD e Blu-Ray di Shadow - L'ombra abbiamo incontrato Federico Zampaglione per una piacevole chiacchierata sul suo ultimo film e mostrarvi un esclusivo backstage.
La serie, in evidente ripresa dallo scorso anno, torna a essere frizzante ed entusiasmante, ricca di colpi di scena e nuovi intriganti personaggi. A farla da padrona, ancora una volta, la controversa storia d'amore tra Blair e Chuck.
Il grande merito artistico dell'opera di Mario Canale sta nell'aver riportato alla memoria l'originalità di un artista che da subito ha conosciuto il successo; il documentario non propone nulla di originale dal punto di vista stilistico, ma la sua forza sta nella genuina testimonianza che vuole essere.
Lo scrittore siciliano ha parlato con commozione del progetto Rai sul giovane Montalbano che sarà interpretato da Michele Riondino, e confessa: "Adoravo Tom Mix e Lubitsch".
Si chiude la quinta edizione della kermesse romana, con il film di Susanne Bier tra i favoriti. Prima della cerimonia di assegnazione dei premi principali e collaterali, presentata da Claudia Gerini, spazio all'incontro con lo scrittore Andrea Camilleri - 'Ragazzi, siate liberi da tutti i condizionamenti' - e all'omaggio a Francesco Nuti con la proiezione del documentario a lui dedicato.
Da quello capitolino come da altri festival di tutto il mondo arrivano i titoli che si contenderanno i premi cinematografici dei prossimi mesi, con The Social Network in prima linea come probabile frontrunner.
La madre piena di grazia è rappresentata qui in tutto il suo realismo a partire dal mistero del concepimento fino all'età adulta, passando per il momento più intenso, quello di un parto mostrato con infinito pudore in tutta la sua stupefacente naturalezza da Guido Chiesa, il quale miscela liberamente la lettera dei Vangeli canonici con quelli apocrifi.
L'esordiente Yonebayashi adatta i temi portanti della poetica di Miyazaki (l'ecologismo, la simbiosi con la natura, il rispetto per le diversità) a un soggetto di cui si nota la matrice occidentale, proveniente da un libro dell'autrice inglese Mary Norton.
Con il noir 'L'homme qui voulait vivre sa vie', ispirato a un'opera di Douglas Kennedy, il regista francese Eric Lartigau mette a segno un film carico di tensione in cui il thrilling dell'anima cattura lo sguardo anche grazie all'intenso Romain Duris.
L'economista e giornalista Giovanni Pedone esordisce con un documentario che, pur mantenendo un'impostazione tradizionale, riesce ad affrontare tutti gli snodi cruciali della crisi finanziaria globale, conducendo un'indagine che si affida tanto al parere degli esperti quando alle testimonianze della gente comune.
Presentato al festival di Roma il film del regista francese Eric Lartigau, passato dalla commedia al thriller. Nel cast i bravi e affascinanti Marina Fois e Romain Duris.
Abbiamo incontrato al festival di Roma 2010 il regista americano più noto del cinema indipendente, che ha presentato in anteprima nazionale la sua ultima opera, 'Pete Smalls is Dead', commedia nata, come al solito, non senza una faticosa gestazione.
Evitando la lacrima facile, Il regista Hans Van Nuffel indaga con attenzione le dinamiche relazionali instauratesi nel microcosmo dell'ospedale, e va a scandagliare con la sua macchina da presa la solitudine del protagonista, il giovane e bravissimo Stef Aerts.
Grazie a una discreta edizione DVD, ora è possibile riscoprire questa piacevole storia di immigrazione e integrazione affrontata con toni da commedia, che non tralascia però il tema reale della difficoltà di stare in bilico tra due culture diverse.
Fariborz Kamkari costruisce il suo melodramma bellico usando un ritmo spedito, avvincente, piacevole, ma fin troppo 'facile'.
Il nuovo, atteso film di animazione dello Studio Ghibli è stato presentato al Festival di Roma dal regista Hiromasa Yonebayashi e dal co-produttore esecutivo Koji Hoshino.
Presentato a Roma il documentario diretto da Michele Mossa, che mostra i dietro le quinte del film Tajabone, che racconta i ragazzi delle scuole di Cagliari e le loro realtà.
Una conferenza stampa tesa, quella svoltasi al Festival di Roma per presentare la miniserie Le cose che restano: molti giornalisti non hanno gradito il non aver potuto vedere la fiction prima dell'incontro col regista e il cast.
Uno sguardo approfondito alle uscite CineKult di ottobre, dedicate alla serie Zombi, dal primo e mitico Zombi 2 di Lucio Fulci (omaggiato di un'edizione sontuosa) a Zombi Holocaust di Marino Girolami
Due episodi che dedicano molto spazio alla neonata relazione amorosa tra Nucky Thompson e Margaret Schroeder, non senza regalare qualche intrigante sorpresa.
Oltre alla presentazione della miniserie televisiva, tra gli eventi della giornata spicca la proiezione fuori concorso di The Borrower Arrietty, nuovo film scritto e ideato da Miyazaki.
Susanne Bier è abilissima a costruire un film in cui la tensione parossistica serpeggia fin dalle prime scene, ma il suo cinema così duro e viscerale non potrebbe fare a meno di un cast capace di esprimere l'incredibile gamma di emozioni richieste.
Ripercorrendo la favola del pirata Dragut, il quattordicenne Martino scoprirà l'amore, l'amicizia e il valore del sacrificio, in un'Italia sospesa tra la strage di Ustica e quella di Bologna.
L'attore americano ha incontrato la stampa italiana e internazionale alla kermesse romana per presentare il primo episodio firmato di Boardwalk Empire, successo fenomenale negli States in arrivo da noi a gennaio 2011.
Il regista francese si concede volentieri alla stampa per parlare del suo Carlos 'discolpando' il Festival di Roma nonostante il disguido occorsogli prima della proiezione ufficiale.
L'immortale segna un interessante cambio di direzione, almeno provvisorio, nelle produzioni della Europa Corporation di Luc Besson. Accantonato l'action spunta il cinema di genere più nobile in Francia: il polar, in un film in cui riecheggiano i temi dell'onore e della vendetta e si corteggia il classicismo andato perduto.
Cinema indipendente orgogliosamente pulp (sì, per una volta Quentin Tarantino potrebbe essere citato non a sproposito) che usa gli strumenti del cinema d'autore per inscenare un balletto macabro, in cui lo spettatore mantiene sempre, magari suo malgrado, un irriverente ghigno sul volto.
Il regista esordiente Massimo Natale ha presentato la pellicola alla stampa accreditata alla kermesse capitolina.
In conferenza stampa, la simpatica attrice francese è l'unica rappresentante di cast e crew dell'originalissimo film di Olias Barco.
Presentato in concorso al Festival del Film di Roma il nuovo film di Guido Chiesa, l'ennesimo di questa quinta edizione sulla genitorialità, il primo a raccontare l'infanzia di Gesù a partire dal suo concepimento per un viaggio a ritroso verso le radici del Cristianesimo.
Il concorso ospita l'ultimo film italiano, il biblico Io sono con te di Guido Chiesa. Dal sacro al profano: ecco la Atlantic City degli anni '20 narrata da Martin Scorsese in Boardwalk Empire.
Nonostante il regista cinese Liu Bingjian definisca il suo film come un thriller, 'The Back' è in realtà una riflessione autoriale sull'incancellabile eredità del maoismo, realizzata con piglio antinarrativo che privilegia uno stile pittorico delle inquadrature.
Nakata mette in scena un gioco cinematografico che, pur laddove tocca blandamente il tema della società dello spettacolo e dei reality è in realtà una divertita rielaborazione del sempiterno Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, già in passato oggetto di citazioni e variazioni sul tema da parte del cinema di genere.
Faccia a faccia tra l'autore di Romanzo Criminale e il regista di Mediterraneo per parlare di cinema e giustizia, un viaggio lungo un'ora e mezza tra le sequenze più celebri di film ad ambientazione giudiziaria.
Piccolo film prevalentemente al femminile, esordio della regista taiwanese Yu-Hsiu Camille Chen, Little Sparrows scandaglia gli abissi del dolore con leggerezza, con un tocco trattenuto e scevro da enfasi.
Un documentario che racconta un disco tra i più rappresentativi della carriera di Bruce Springsteen, presentato al Festival di Roma alla presenza del rocker, in una festosa atmosfera da concerto.
All'opera di Christian Molina non mancherebbe proprio nulla per dirsi riuscita, eppure quello che stona è l'assenza di un vero e proprio punto di vista dell'autore in riflessione universale sull'essere umano.
Tra le donne più belle del 50° Festival della Televisione di Monte-Carlo, la radiosa Bridget Regan ci ha raccontato la sua esperienza tutta azione, romance e magia in La spada della verità.
Abbiamo incontrato l'attrice americana che è arrivata al Festival del Film di Roma 2010 sia per presentare il suo nuovo film I ragazzi stanno bene, in cui 'fa coppia' con Annette Bening, che per ritirare il Marc'Aurelio d'Oro che quest'anno la kermesse le attribuisce a coronamento di una straordinaria carriera, nel cinema indipendente come nel mainstream.
L'intenso esordio della regista taiwanese, trapiantata in Australia, Yu-Hsiu Camille Chen, è stato presentato al Festival di Roma dalla regista e dal cast, in un breve ma interessante incontro stampa.
L'estroso, eccentrico, provocatorio autore di Hedwig e Shortbus John Cameron Mitchell infrange altri tabù in Rabbit Hole, ma lo fa con sorprendente garbo e misura, e lo script di David Lindsay-Abaire conserva la semplicità e l'intimità del dramma, trattenendo le emozioni dei protagonisti così come loro stessi reprimono e nascondono l'un l'altro i propri sentimenti.
All'Auditorium, che ancora presenta le tracce del turbinoso passaggio di Bruce Springsteen, ci si appresta a vivere un programma all'insegna delle coproduzioni internazionali, dal franco-hongkonghese 'The Back' all'italo-svizzero-iracheno 'I fiori di Kirkuk'. Annullata invece, per motivi tecnici, la proiezione del film di Olivier Assayas 'Carlos'. Tra i titoli più attesi anche l'acclamato 'I ragazzi stanno bene'.