Presentata a Roma la commedia 'funeraria' che vede il brillante comico romano nei panni di un padre di famiglia che per risollevarsi da una crisi esistenziale ed economica decide di avviare un'agenzia di pompe funebri in un paesino abitato solo da vecchietti.
Il regista racconta come è nata l'idea di questo affresco storico sullo scontro tra cristiani e musulmani, delle vicissitudini produttive che ci sono volute per realizzarlo e di quali siano i riferimenti con l'attualità contemporanea.
Regia grandiosa, esagerata e pop per il primo episodio della serie firmata David S. Goyer, presentata nella premiere mondiale a Firenze. Con lui, nella splendida cornice fiorentina, il cast al completo capitanato da Tom Riley.
La terza stagione della serie AMC, e lo showrunner Glen Mazzara, salutano gli spettatori con un season finale atipico, che non scioglie la tensione e lascia aperti molti dei nodi narrativi accumulati in questi 16 episodi.
Un'ottima apertura per lo show di D.B. Weiss e David Benioff, che dimostra dalle prime battute di avere l'impostazione giusta per affrontare la stagione tratta dal più massiccio e popolare romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, A Storm of Swords.
Un'opera vivace nei modi ma un po' svogliata nella narrazione, semplice come sanno essere le storie che parlano di vita vera ma anche tortuosa nel trovare le risposte alle tante domande del suo protagonista.
Il film di Garrone arriva in alta definizione con un video che risente un po' delle scelte stilistiche, ma l'audio è ottimo e gli extra molto interessanti.
Il sequel in salsa natalizia con Fabio De Luigi presenta un'edizione valida sul piano tecnico e discreta nei contenuti speciali.
A oltre mezzo secolo dalla sua uscita, il film di Luchino Visconti risplende ora in alta definizione grazie a un ottimo video. Audio sufficiente, buoni gli extra.
Il nostro incontro con Reggie Lee, cattivo della TV che finalmente si è ritagliato un ruolo da - quasi - bravo ragazzo in Grimm, la serie soprannaturale che torna con le puntate della seconda stagione dal 1° aprile su Premium Action.
La materia da trattare è complessa e sovrabbondante e Bille August sceglie la via più facile, quella del melodramma avventuroso, puntando sulle suggestioni dei luoghi e sul carisma degli interpreti.
Tradizionale nei tratti dei disegni realizzati da Lie e moderna nella narrazione senza troppe indulgenze di Bezancon, la pellicola si presenta come una creatura insolita che, oltre a dimostrare la vitalità del 2D, porta ad un livello superiore un prodotto solo apparentemente per ragazzi.
Per dare voce ai suoi antieroi e lasciare spazio alle loro evoluzioni, il regista affronta una costruzione narrativa azzardata, dividendo l'intera struttura del film in tre tempi diversi ma legati armoniosamente tra di loro dal sovrapporsi in dissolvenza delle diverse generazioni e dei loro affanni.
Italians do it better? Probabilmente sì, o almeno così sembra nel caso di In Treatment, serie TV con Sergio Castellitto ispirata all'israeliana BeTipul. E se lo dice il creatore possiamo fidarci...
L'autore del best seller amatissimo dai teenager italiani (e non solo) racconta cos'ha significato rimettere mano alla storia di Leo e Beatrice per il film in arrivo il 4 aprile. E ci rivela la sua scena preferita, i personaggi più riusciti e i suoi nuovi progetti
Nella versione 2D il film di Dario Argento propone audio ed extra molto convincenti, mentre il video desta qualche perplessità.
Il film di Bernardo Bertolucci è proposto in homevideo non solo con una buona resa audio-video, ma anche con un reparto extra davvero interessante.
La commedia sentimentale francese arriva in alta definizione con un'ottima resa tecnica ma praticamente priva di extra.
Ispirati dai grandi classici Disney e dall'estetica di Myazaky, Rémi Bezancon e Jean-Christophe Lie hanno unito le loro diverse esperienze cinematografiche per dare vita ad un'animazione in cui unire sentimento e avventura.
Andrew Niccol tenta di dare personalità e spessore alla prima storia scritta da Stephenie Meyer dopo il ciclo di Twilight: il suo tocco, però, resta praticamente sepolto sotto l'impianto narrativo costruito dalla scrittrice.
Sergio Castellitto racconta la versione made in Italy di In Treatment, su Sky Cinema dal 1 Aprile, assieme al creatore della serie originale israeliana, Hagai Levi, e al cast stellare.
Più che un sequel, un semi-reboot più fedele alla mitologia della franchise originale, che rilancia la serie riprendendo le storie migliori del primo film e introduce personaggi totalmente nuovi in un 3D a tratti spettacolare.
L'incontro tra Salman Rushdie, con uno dei suoi romanzi più importanti, e una regista come Deepa Mehta, porta sullo schermo un film disunito, a tratti sfilacciato e oscuro, ma ricco di fascino e restituente un quadro potente di un sessantennio di storia indiana.
Una rielaborazione del poliziesco francese che omaggia i buddy movie americani e ripropone in chiave di commedia la comicità che nasce dall'incontro-scontro della coppia agli antipodi, con Omar Sy che torna dopo Quasi Amici.
Da Londra, ecco il nostro resoconto sui 20 minuti di preview per il nuovo capitolo della fortunata saga Marvel, sugli schermi italiani dal 24 aprile: un mix rocambolesco di effetti speciali, azione, ironia e tenerezza.
Nonostante la buona volontà, il regista non è riuscito a trovare la quadratura del cerchio, la ricetta giusta per trasformare la storia di una truffa in un racconto di ampio respiro.
Il regista di Varese ha presentato a Roma insieme all'intero cast Bianca come il latte, rossa come il sangue il film ispirato all'omonimo romanzo di Alessandro D'Avenia che vede impegnato il giovane Filippo Scicchitano nei panni di un ragazzo alle prese con l'amore e con il lato tragico della vita. A guidarlo in questo viaggio di maturazione un intenso Luca Argentero nell'inedita veste di insegnante.
Ormai a un passo dal finale di stagione, la serie basata sul fumetto di Robert Kirkman si concentra sui personaggi di Andrea e Merle, con due episodi che "riscattano" a loro modo entrambi.
Il monologo di una donna che riscopre la sua femminilità negata come simbolo delle privazioni di tutte le donne oppresse nella società maschilista in Afghanistan: un film bello e importante con un'interprete straordinaria.
In una società che considera la maternità come l'unica realizzazione di una donna, Diritti ci racconta che la vera completezza è quella di chi sa rapportarsi al qui ed ora della vita, senza lasciarsi sopraffare dalla freddezza o dalla carità stantia.
Audio e video in alta definizione a ottimi livelli per il film con Clint Eastwood. Meno convincente invece il reparto dedicato agli extra.
La frizzante commedia con Kirsten Dunst e Isla Fisher arriva in alta definizione con un ottimo reparto tecnico. Deludenti invece i contenuti speciali.
La commedia indie della coppia Dayton-Faris arriva in homevideo con un'edizione ottima sul fronte video. Buono l'audio, pochini gli extra.
Il nostro incontro in videoconferenza esclusiva da Los Angeles con il regista Jon M. Chu e due delle new entry del cast: Dwayne Johnson e Adrianne Palicki.
Dopo il passaggio all'ultimo Sundance Film Festival, esce il prossimo 28 marzo il nuovo lavoro del regista bolognese, la storia della rinascita di una donna, Jasmine Trinca, resa possibile dall'incontro con una piccola comunità del Rio delle Amazzoni; 'Per essere felici dobbiamo tornare ai sentimenti, altrimenti il progresso ci opprime e ci angoscia', ha raccontato Diritti in conferenza stampa.
Nel corso di una sneek peek trasmessa in diretta mondiale su internet, il regista neozelandese ha presentato un piccolo assaggio del secondo capitolo della trilogia tratta dal romanzo di J.R.R. Tolkien; 'E' complicato girare il film mediano, fortuna che la storia diventa sempre più intensa', ha raccontato.
Il Bari Film Festival celebra la carriera dello scenografo italiano che ha saputo incantare Hollywood
La regista indiana ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un epico viaggio in un sessantennio di storia indiana, tratto da un romanzo di Salman Rushdie.
L'incontro con il protagonista di Quasi amici che presenta il suo nuovo film, e ci parla di sé, del suo passato, dei suoi progetti e di come il successo abbia cambiato la sua vita di ragazzo della banlieue che si è ritrovato attore per caso.
Il regista e attore pugliese presenta in esclusiva il suo ritorno alla commedia con un racconto onirico in cui, tra un sorriso e una riflessione, prova a mostrare il volto più insolito dell'animo umano.
L'adattamento per il grande schermo del cult letterario di Jack Kerouac è proposto in un DVD buono dal punto di vista audio-video. Deludenti invece gli extra.
Il bellissimo film di Valérie Donzelli approda in DVD con un'edizione tecnicamente valida, ma purtroppo povera di contenuti speciali.
Da riscoprire in homevideo questo bizzarro connubio tra commedia e fantascienza firmato dal finlandese Vuorensola. Ottimo l'audio, discreti video e reparto extra.
Senza disturbare indebitamente la poetica pasoliniana, Gassman è riuscito ad essere allo stesso tempo fotografo e narratore del nostro tempo consegnando al cinema non solo un'opera prima ben strutturata ma, soprattutto, il ritratto in bianco e nero di una umanità sconfitta densa di sfumature.
Dopo Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen e le donne di Rosenstrasse la regista berlinese aggiunge alla sua filmografia il ritratto della filosofa ebrea che seppe scandalizzare il mondo con la lucidità e l'innovazione del suo pensiero
Il nostro incontro con il regista e il cast della commedia incentrata sulla storia di due amici, Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca, che fingono di essere una coppia gay per ottenere l'accesso ad un fondo regionale e realizzare il loro sogno lavorativo; 'In un Paese in cui il merito viene cassato, ridiamo amaramente delle diversità', ha detto in conferenza stampa Vicino.
L'amore inatteso, datato 2010 e tratto da un romanzo autobiografico di Thierry Bizot, prova ad affrontare il tema della fede in un contesto familiare razionalista e borghese: ma il risultato manca di spessore e approfondimento.
A indiavolate gag fisiche si alternano buffi scontri verbali che brillano per arguzia, e non mancano scene visivamente suggestive che rendono il film un prodotto godibile anche per gli adulti.
Il documentario di Alex Gibney ricostruisce mezzo secolo di abusi su minori da parte di preti cattolici, concentrandosi sui bambini sordomuti di Milwaukee e seguendo la coraggiosa battaglia di quattro di loro per avere giustizia.
Il limite del film se vogliamo è proprio questo, il rimanere in bilico tra attualità e fiaba senza decidere da che parte andare: non è sempre irresistibile nelle trovate comiche e poetiche come farsa da una parte, non è così feroce e cinico come critica sociale dall'altra.