The Super Mario Galaxy Movie ha acceso una miccia che divide nettamente chi guarda il film per divertirsi da chi lo analizza con il microscopio. Mentre il sequel spaziale si prepara al debutto nel mercato giapponese, Shigeru Miyamoto ha deciso di dire la sua su questo strano cortocircuito comunicativo.
La sorpresa del papà di Mario e il paradosso dei critici
I numeri parlano chiaro: su Rotten Tomatoes la differenza tra critica e pubblico è evidente, con gli spettatori che premiano la pellicola con un generoso 89% a fronte di un misero 43% concesso dai recensori professionisti. Persino testate storiche come IGN si sono fermate a un voto tiepido, definendo l'opera semplicemente come passabile. Una situazione che ricalca il primo capitolo, ma con toni ancora più aspri che non sono passati inosservati ai piani alti di Kyoto.
Durante una recente intervista rilasciata a Nintendo Dream Web, Shigeru Miyamoto ha ammesso di aver vissuto con un pizzico di stupore questo secondo round mediatico. "Le situazioni si somigliano molto, non trovate?" ha esordito il designer, riferendosi alla capacità del franchise di conquistare le platee ignorando i pareri negativi degli esperti.
Ma la sua analisi è andata oltre la semplice constatazione. "A dire il vero, pensavo che le recensioni critiche del primo film fossero comprensibili. Ma immaginavo che stavolta sarebbe andata diversamente... invece è stata ancora più dura della scorsa volta, il che mi è parso strano" ha dichiarato ridendo. Il punto che sembra infastidire maggiormente il genio creativo di Nintendo è l'atteggiamento passivo verso chi cerca di portare linfa nuova al cinema.
Secondo lui, chi lavora sodo per vivacizzare l'industria cinematografica provenendo da altri mondi meriterebbe un'accoglienza meno fredda e più propositiva.
Box office stellare e il futuro dell'universo Nintendo
Se la critica storce il naso, il portafoglio dei fan è spalancato. Ad oggi, la pellicola è la Regina assoluta del 2026, avendo già incassato la cifra mostruosa di 753 milioni di dollari in tutto il mondo. E manca ancora l'effetto del mercato nipponico, che solitamente spinge questi titoli verso vette vertiginose.
Superare il traguardo del miliardo appare un obiettivo alla portata, anche se battere il record del primo capitolo, fermo a 1,3 miliardi, resta una sfida complicata. Nel frattempo, la macchina produttiva non accenna a fermarsi. Jack Black, la voce dietro il temibile Bowser, ha già seminato indizi su un terzo film previsto per il 2029, che probabilmente seguirà lo spinoff dedicato a Donkey Kong.
Ma l'appuntamento più atteso resta quello dell'anno prossimo, con il debutto in live-action di The Legend of Zelda. Miyamoto ha infine chiuso l'intervista con un dettaglio che farà felici i puristi della lore: il nuovo passato di Peach svelato nel film diventerà canone ufficiale anche per i futuri videogiochi della saga.