Mi rifaccio vivo, undicesima regia di Rubini che segue L'uomo nero, cerca di destrutturare in qualche modo una comicità spesso troppo esibita verbalmente per abbracciare un'ironia sottile costruita più sulle situazione e sulla definizione dei personaggi. Un'impresa che riesce solamente a metà.
Alcuni elementi narrativi irrisolti pesano sulla piena riuscita di un film che colpisce per la maturità stilistica con cui è stato diretto e per la capacità dell'autrice di non andare mai oltre le righe.
La quindicesima edizione del festival friulano ha mostrato un'ottima selezione, che ben riflette la varietà ed eterogeneità delle cinematografie rappresentate. Uno sforzo importante per una manifestazione che vuole continuare a vivere, nonostante i consistenti tagli di budget.
Il film di Maurizio Nichetti sbarca in homevideo con una buona resa video. Ma a colpire è soprattutto il formidabile pacchetto di contenuti speciali.
Dopo il passaggio su Rai Uno, arriva in homevideo il film sulla storica spedizione alpinistica italiana. Ottimo il video e molto interessante il documentario negli extra.
Il bel film di Warren Beatty premiato con tre Oscar nel 1982 arriva in alta definizione. Discreta la resa tecnica, assenti invece gli extra.
Il nostro incontro con l'attrice per il suo esordio dietro alla macchina da presa, un film sul suicidio assistito che sarà presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard; 'All'inizio mi hanno dato della pazza, ma la gente è pronta a riflettere su questioni così delicate e intime', ha raccontato in conferenza la regista.
Nonostante le ingenuità, i manicheismi e l'inevitabile retorica, Comrade Kim Goes Flying è un'operazione da guardare con simpatia e sostenere: per il 'miracolo' produttivo che lo ha generato e per l'importante apertura culturale che rappresenta.
Fase conclusiva di un progetto multimediale (che comprende una mostra fotografica e un libro) Beijing Flickers getta uno sguardo lirico, partecipe ma estremamente realistico, sulla capitale cinese e sulla variegata umanità (soprattutto giovane) che in essa si muove.
Sontuosa coproduzione cino-hongkonghese, The Guillotines è un'opera epica ed avvincente, specie nella seconda parte, ma sofferente di un sottotesto politico davvero troppo esplicito, ideologicamente (a dir poco) discutibile.
Un film di denuncia sociale che indaga la solitudine dell'animo umano di fronte al lutto e alla perdita. Tra silenzi e immobilità, il regista filma il vuoto e l'assenza e colpisce nel segno con un'opera prima di grande impatto emotivo.
Quello di Wirkola è un esperimento dagli esiti certi, che va a meta facilmente; non sono ammesse riflessioni ponderose, i cattivi vanno presi tutti, perché l'unica strega buona è una strega morta.
Hideo Nakata, nume tutelare del J-Horror, torna al genere con una pellicola che destruttura i suoi meccanismi: rinnovandone modalità narrative e di messa in scena, ma non tradendo la sua poetica.
Direttamente in homevideo un horror indipendente italiano dalle atmosfere inqueitanti girato con lo stile mockumentary. Reparto tecnico ottimo ed extra abbondanti.
La graffiante commedia con un cast italiano di tutto rispetto arriva in alta definizione: video e audio di grande qualità, soddisfacenti i contenuti speciali.
Il film con Hadas Yaron, Coppa Volpi a Venezia 2012, arriva in homevideo con un ottimo reparto video ma con extra molto poveri.
Sopravvissuta alla bufera Harmon, dal 24 aprile su Comedy Central sbarca la quarta stagione di Community. Ce la raccontano Joel McHale e Jim Rash.
Park Hoon-jung, già sceneggiatore di I Saw the Devil e The Unjust, dirige un noir cupo e disperato, che getta uno sguardo credibile e "antropologico" sull'universo del crimine organizzato sudcoreano.
Uscirà nelle sale il 27 giugno prossimo in 3D ma noi abbiamo partecipato alla proiezione in anteprima di quaranta minuti estratti dalle immagini del kolossal apocalittico diretto da Marc Forster che vedrà impegnato Brad Pitt in una lotta contro il tempo per salvare il pianeta da un virus che sta annientando l'intera popolazione mondiale.
Questo formidabile episodio dello show HBO ci porta dritti nel cuore dell'azione, con un momento particolarmente esaltante della storyline di Daenerys Targaryen e un paio di colpi di scena.
Con Viaggio sola il nostro cinema al femminile si apre finalmente alla tematica della libertà che, non negando certo spazio al romanticismo o alla maternità, ha semplicemente concentrato la sua attenzione su una realtà diversa anche se raramente visibile.
Seguito diretto del crossover The Avengers, il nuovo Iron Man dà inizio alla seconda fase del progetto Marvel e segna la maturazione definitiva del genere cinecomic, portando una ventata di freschezza grazie alla regia di Shane Black, con un Robert Downey Jr. più dissacrante e carismatico che mai.
E' stata una scossa terribile, ma necessaria, quella portata da National Security sul Far East Film Festival: la rappresentazione, diretta e insostenibile, delle torture subite da un attivista democratico durante la dittatura vigente nella Corea del Sud degli anni '80.
La seconda stagione della pluripremiata serie tv arriva in alta definizione con un video straordinario. Buono l'audio, ricco ma con qualche pecca il reparto degli extra.
Favolosa resa in alta definizione per il 25° anniversario dello spettacolare film di Ron Howard. Ottimo anche l'audio e interessanti gli extra.
Il film con Anastacia arriva in homevideo con un'edizione tecnicamente buona e soddisfacente nei contenuti speciali.
Abbiamo incontrato a Roma il regista pugliese che insieme alla figlia Violante e a Luca Argentero, entrambi nel prestigioso cast, ha presentato il suo polar in uscita il 1° maggio.
Il film ha la freschezza delle commedie, ma riesce ad esprimere con pertinenza e originalità il progressivo abbrutimento di una società incapace di realizzarsi nuova.
Parla l'autore dello show più atteso, da stasera in onda su Fox, che abbiamo incontrato a Firenze in occasione della premiere mondiale.
In esclusiva per i nostri lettori, l'intervista al celebre fotografo marino e al co-regista del film in uscita in home video il 24 aprile: un documentario dedicato ai problemi che affliggono le preziose acque del nostro pianeta.
Tra i film visti in questa quindicesima edizione del Far East Film Festival, questo The Winter of the Year Was Warm si segnala tra i più interessanti: per il modo fresco e originale in cui tratta un filone abbondantemente sfruttato come quello della commedia romantica.
Se i Beatles hanno conquistato l'eternità musicale, i Rolling Stones, a forza di batoste, dolori, autodistruzione e rinascite, sono diventati l'essenza stessa della modernità e questa differenza viene mostrata alla perfezione dal documentario di Brett Morgan.
It's Me, It's Me, nuova opera dell'eccentrico Satoshi Miki, si segnala per un'interessante spunto iniziale, ma si rivela presto piuttosto esile nel "gioco" narrativo che mette in scena, con una riflessione sull'identità che avrebbe meritato un ben diverso contenitore.
Dal 15 maggio su Foxlife Cucine da incubo, versione nostrana di Kitchen Nightmares con lo chef Antonino Cannavacciuolo al posto di Gordon Ramsey.
Il nostro incontro con il cast della commedia di Massimo Andrei, in uscita nelle nostre sale il Primo maggio prossimo, grazie a Movimento Film; 'Racconto la miseria umana attraverso la battutaccia irriverente', ha raccontato il regista.
L'edizione in alta definizione del film Disney ambientato nel mondo dei videogame è uno spettacolo per gli occhi. Super anche l'audio, extra non eccelsi ma c'è il corto Paperman.
Il capolavoro di Spielberg festeggia il suo 20° anniversario con l'alta definizione. Strepitosa la resa video, audio ed extra allo stesso buon livello dell'edizione in DVD.
Il duro poliziesco di David Ayer in alta definizione: il video risente delle riprese particolari del film ma è buono. Ottimo l'audio, positivo il pacchetto degli extra.
Faccia a faccia con il protagonista della serie TV firmata da David S. Goyer, l'inglese che farà battere il cuore alle spettatrici di Da Vinci's Demons.
Si è svolto ieri un evento in contemporanea mondiale che ha permesso di vedere in anteprima alcune scene del film sul leggendario eroe mascherato e il suo fidato amico indiano Tonto. In diretta da Las Vegas c'erano anche Johnny Depp, Armie Hammer, Jerry Bruckheimer e Gore Verbinski. Ecco quello che abbiamo visto e sentito e le nostre impressioni.
A quattro anni da L'uomo che ama, la regista torna dietro la macchina da presa per raccontare un ritratto femminile finalmente reale e moderno capace di sovvertire tutte le regole narrative del più tradizionale cinema italiano.
Abbiamo seguito per voi la conferenza stampa londinese con le star di Iron Man 3: Robert Downey Jr. gigioneggia, Gwyneth Paltrow si stupisce di essere diventata un'eroina dei fumetti, e il nuovo regista Shane Black ci illustra due o tre idee alla base del nuovo episodio della saga Marvel.
Per ammissione d'intenti dello stesso regista, lo scontro tra i mondi, i preconcetti, i luoghi comuni tra destra e sinistra, rappresentano solo il punto di partenza della storia che invece parla del superamento dello scontro stesso, e di come nella possibilità di cambiamento e di apertura l'uno verso il mondo dell'altro, risieda la speranza per il futuro.
L'ultima opera di François Ozon mostra un sottile gioco psicologico tra un insegnante e un suo allievo, con un'interessante commistione di generi e una riflessione non banale sui meccanismi del racconto, anche cinematografico.
L'ultima opera del regista iraniano è un film profondamente immerso nella realtà del Giappone di oggi; 'Ma l'impronta del mio cinema parte tutta dal neorealismo italiano', dichiara Kiarostami.
Il nostro incontro con il cast del nuovo film dell'attore e regista partenopeo, una commedia su un gruppo di italiani rapiti dai pirati in Africa; 'Amo il teatro, ma apprezzo il cinema sempre di più e ora provo a fare qualche punto anche fuori Napoli', ci ha raccontato Tartaglia in conferenza stampa.
Costruito per risolvere ogni dialettica in un abbraccio democratico e solidale, lo script trasforma il cuore del racconto, ovvero la prigionia degli ostaggi, in una serie infinita di logorroici duetti.
Nina si presenta agli occhi dello spettatore come un'opera a tutto tondo dove, accompagnate da una selezione di composizioni mozartiane tra cui Il Don Giovanni, Così fan tutte e Le nozze di Figaro, le forme geometriche del luogo si trasformano in co-protagoniste, il cui compito è quello di accompagnare i passi di Diane Fleri narrando le sue mutazioni interiori
Da un angolo all'altro dei Sette regni, dalle lande desolate oltre la Barriera alla Baia degli Schiavisti oltre all'oceano, le vicende dei protagonisti del serial fantasy HBO proseguono ad altissimi livelli con un episodio che riserva anche un momento shock per il finale.
Nonostante sia reputato da più parti un Miyazaki "minore", Kiki Consegne a domicilio resta un'opera da vedere, perfettamente inserita nella filmografia del suo autore: più leggibile e diretta, ma non meno poetica ed emozionante dei film più noti del maestro nipponico.