Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
L'alphabet channel ha presentato la sua nuova programmazione, con un piatto ricco di proposte allettanti, tra cui Agents of S.H.I.E.L.D., Super Fun Night, Lucky 7 e Killer Women.
L'esordio alla regia di Giorgio Bruno, classe 1985 e una formazione nel cinema di genere, si rivela un thriller risaputo e dalla sceneggiatura carente, nonostante la presenza nel cast, in ruoli di contorno, di alcuni importanti nomi dell'horror italiano che fu.
Nonostante spunti di indubbio interesse, supportati da uno stile accurato e originale, è la totalità dell'opera a lasciare perplessi, in particolare lo squilibrio sostanziale nello sviluppo della storia.
Il nuovo lavoro di Ilmar Raag racconta due solitudini diverse, ma complementari, sullo sfondo di una capitale francese malinconica, luogo della memoria e delle promesse non mantenute.
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
Presentato a Roma il film d'esordio dietro la macchina da presa di Francesco Henderson Pepe, un dramma sentimentale ambientato sull'isola di Salina con la partecipazione straordinaria di Angela Molina e prodotto dalla A Movie Productions di Anna Falchi.
Il network ha concluso un contratto con Kiefer Sutherland per il ritorno di 24, inoltre ha promosso cinque commedie e quattro serie drammatiche, tra cui Sleepy Hollow di Kurtzman e Orci, Rake di Sam Raimi, Almost Human di J.J. Abrams e Wayward Pines di M. Night Shyamalan.
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
Ottima edizione in alta definizione per il quarto capitolo della simpatica coppia di galli Depardieu-Baer. Ottimo video sia in 3D che 2D, bene anche audio ed extra.
Direttamente in homevideo il terzo capitolo delle violente corse in auto fra detenuti. Buon video in HD, audio esplosivo ed extra soddisfacenti.
La frizzante commedia francese sulla terza età arriva in homevideo con un'edizione buona dal punto di vista tecnico, ma povera di extra.
Come un delfino - la serie segna il debutto di Raoul Bova come regista sul piccolo schermo. Lo ha raccontato anche in qualità di produttore del progetto assieme alla moglie Chiara Giordano.
Il pavone ha presentato il suo nuovo palinsesto autunnale e midseason con l'arrivo di sei commedie e otto serie drammatiche. Tra le nuove proposte, i reboot di 'Ironside' e 'About a Boy', una nuova comedy con Michael J. Fox, Jonathan Rhys Meyers nei panni di Dracula, il dramma piratesco 'Crossbones' con John Malkovich e Crisis con Gillian Anderson.
Dal 13 maggio in prima serata su Comedy Central La cena dei cretini, bizzarro ibrido tra la sitcom e la comicità a teatro.
Con una stagione finale coraggiosamente diversa, la serie creata da J.J. Abrams saluta i suoi spettatori dopo cinque anni sempre a rischio, a dispetto di una qualità a tratti elevata.
Si conclude l'avventura musical di Steven Spielberg: solo due atti per riportare Marylin Monroe contemporaneamente in TV e a Broadway. Mission complete? Scopriamolo su Mya con i nuovi episodi
Per chi solcherà la Croisette e per chi vuole esserci almeno con la mente, la nostra miniguida al sessantaseiesimo Festival di Cannes, più che mai ricco di titoli promettenti e ospiti di rango.
Il Trono di Spade 3, da oggi su Sky Cinema1HD, ha aperto il Florence Fantastic Festival con episodi in anteprima e un incontro che spiega perché è uno dei prodotti d'eccellenza della TV.
Megacofanetto a dieci dischi per le prime due stagioni della serie tv di successo. Anche i nuovi episodi confermano un video straordinario. Ottimo l'audio, extra buoni ma con qualche ombra.
Un audio davvero eccellente caratterizza l'edizione del film di Wes Anderson in alta definizione. Il video è fedele al look molto particolare visto in sala.
A pochi giorni dall'uscita in sala dell'attesissima versione con DiCaprio, è arrivato in alta definizione il film del 1974 con Robert Redford.
Esce il 30 maggio l'opera prima della regista vincitrice del premio Solinas nel '99 proprio per la sceneggiatura di questo film, la storia di un amore proibito e senza speranza tra due fratelli; "Con emozione e autenticità ho raccontato una tragedia dalle conseguenze imprevedibili", ha detto l'autrice in conferenza stampa.
Il documentario di Germano Maccioni accetta la sfida di raccontare un personaggio complesso, sfuggente, per sua natura refrattario alle rappresentazioni: il risultato è un ritratto dell'uomo-Ferretti, e della sua arte, affascinante e di spessore.
Mantenere il controllo di quel complicato puzzle che è Casablanca Mon Amour non era semplice, ma John Slattery dimostra di saper gestire alla perfezione gli strumenti narrativi che ha a disposizione denotando notevole maturità registica.
Commedia romantica francese confezionata molto bene, che riesce a somigliare tanto a quelle americane: pregio o difetto che sia, il film racconta una storia già vista ma lo fa con freschezza ed ironia grazie ai dialoghi, alla sceneggiatura e soprattutto alla bravura degli interpreti.
In occasione dell'arrivo in home video dell'applauditissimo film di Steven Spielberg dedicato al sedicesimo presidente degli Stati Uniti e alla sua battaglia per abolire la schiavitù, abbiamo parlato con la make up designer che ha aiutato Daniel Day-Lewis a trasformarsi in Abraham Lincoln.
L'esordio alla regia del rapper RZA, prodotto da Tarantino, omaggia in modo divertito i classici kung fu movie degli anni '70: la narrazione è certo un po' esile, ma l'intrattenimento non manca.
Presentato stamattina a Roma il documentario passato in anteprima al Festival di Berlino che racconta la storia di un movimento rivoluzionario che a partire dagli anni '70 ha fatto del mangiar sano nel rispetto del territorio il suo cavallo di battaglia.
Episodio interlocutorio rispetto ai due precedenti, The Climb, scritto dal duo Benioff/ Weiss e diretto da Alik Sakharov, è comunque ben costruito e regala un sorprendente crescendo finale.
Una mamma imperfetta, il progetto tra web e tv scritto e diretto da Ivan Cotroneo, segue con pillole quotidiane da 8 minuti le peripezie di Chiara, una donna sempre di corsa dietro a marito, figli e carriera.
Una mamma imperfetta è un racconto di 8 minuti ideato da Ivan Cotroneo e distribuito su un doppio canale, prima online e poi su Rai Due.
Anche stavolta il cinema civile di Larrain agisce al tempo stesso su cervello e viscere mantenendo uno sguardo lucido mentre mostra le nefandezze operate dal regime di Pinochet.
A 20 anni dalla sua uscita il bellissimo film di Jim Sheridan con Daniel Day-Lewis approda in alta definizione: ottimo il video, extra invece assenti.
Il travolgente e appassionato show televisivo di Roberto Benigni sulla Costituzione italiana è adesso disponibile anche in homevideo con una buona edizione.
Il film di Mike Newell dal classico di Dickens arriva in alta definizione con un reparto tecnico soddisfacente e una discreta dose di extra.
In un'intervista esclusiva l'attore americano ci parla dell'esperienza sul set del terzo capitolo del franchise targato Marvel.
Mentre la politica e la cronaca s'interrogano sulle modalità con cui regolare i nuovi flussi d'immigrazione, il grande schermo porta la questione in avanti con il film Sta per piovere di Haider Rashid, accendendo i riflettori sulle difficoltà di ordine pratico, e non solo, vissute dai così detti italiani di seconda generazione.
Esordio cinematografico come attore e sceneggiatore del rampollo della famiglia Kennedy, che racconta, con un film affettuoso quanto approssimativo e macchiettistico, la sua esperienza di studente americano in Italia.
Uscito negli USA direttamente in homevideo, il film di David Barret nulla aggiunge e nulla toglie al genere action-thriller, rimanendo piuttosto anonimo nella scrittura, nell'ambientazione e nei volti dei protagonisti, nonostante l'azione e l'ultraviolenza.
Pur pagando qualcosa alla sua natura di reboot, in termini di spontaneità e libertà narrativa, la versione 2013 de La casa si rivela un prodotto ben congegnato e sanamente divertente; in linea con lo spirito che ha sempre animato la saga di Sam Raimi.
A vent'anni dalla fine della serie, è tempo di celebrare Quantum Leap, straordinario cult seriale a metà tra fantascienza e un manuale di Storia sociale americana del XX secolo.
Nell'insolita cornice dell'Auditorium del Sacro Cuore, a Roma, il regista Germano Maccioni ha presentato il suo documentario dedicato al cantore del punk emiliano: con lui, lo stesso Ferretti e i produttori del film, distribuito dalla Cineteca di Bologna.
Il bel film con Sergio Castellitto arriva in homevideo con un'edizione soddisfacente dal punto di vista tecnico, ma povera nei contenuti speciali.
Lo scottante film con Juliette Binoche arriva in alta definizione: video discreto, audio ottimo ma extra decisamente carenti.
Da riscoprire in una buona edizione DVD il film di Paolo Bianchini che prende spunto da una dolorosa e commovente vicenda vera. Molto interessanti gli extra.
L'attore britannico ci parla, in un'intervista esclusiva, di come ha avvicinato il mondo Marvel per affrontare l'interpretazione dell'originale - ma terrificante - villain del terzo film della saga di Tony Stark.
Il regista e interprete spagnolo ha presentato in conferenza stampa il suo film, quarto episodio di un fortunatissimo franchise, finora inedito nel nostro paese.
Un nuovo episodio ricchissimo, emozionante e ben strutturato va ad aggiungersi al terzo ciclo dello show HBO: il filo conduttore, stavolta, è rappresentato dal valore dell'onore e della fedeltà ai voti, religiosi, matrimoniali, e chi più ne ha più ne metta.
Mi rifaccio vivo, undicesima regia di Rubini che segue L'uomo nero, cerca di destrutturare in qualche modo una comicità spesso troppo esibita verbalmente per abbracciare un'ironia sottile costruita più sulle situazione e sulla definizione dei personaggi. Un'impresa che riesce solamente a metà.