Questa volta la squadra di Coulson vola nello Utah, dove una donna sembra aver manifestato incontrollabili poteri telecinetici. Una volta presa in custodia la donna, il team è costretto ad affrontare la vera natura dei suoi "poteri", in un mortale faccia a faccia dalle conseguenze drammatiche.
Noir avvincente che, senza cedere il passo alla pornografia sanguinaria, manipola le definizioni, trasfigura il senso comune dei sentimenti e si infiltra nei meandri dell'animo umano e nei corridoi della coscienza cercando di sfatare il mito dell'Amore onnipotente.
Esordio alla regia dell'indiano Ritesh Batra con una delicata commedia sentimentale che parla di cibo, amore, solitudine e speranza. Prodotto con il TorinoFilmLab, lontano dalle chiassose e colorate suggestioni del cinema di Bollywood, questo piccolo film conquista con la semplicità di una storia d'amore epistolare che stupisce per la profondità delle riflessioni e la serietà del suo registro.
Dupieux si dimostra bravissimo a mantenere alto l'interesse di una storia in cui non si intravede alcuna possibilità di redenzione per i suoi protagonisti, esagerando in più di una situazione, con un'irriverenza esilarante.
Una storia corale che narra, con rispetto e pudore, di marginalità e solitudini contemporanee ritraendo tutto il disorientamento e la voglia di ribellione scatenati dalla crisi economica.
Il film della Triet trova la sua energia nella qualità dei dialoghi, logorroici, sfibranti, caotici e proprio per questo estremamente credibili e in uno stile registico essenziale e pulito che porta la macchina da presa in mezzo alle persone, là dove la storia si compie, ma anche in alto, quasi a cercare un'oggettività diversa, una distanza che non è freddezza.
In un attimo, tutto può cambiare. Basta poco, e in pochi istanti, rischiamo di perdere le nostre certezze, i nostri punti fermi. È successo a Miranda, a Meredith, a Cristina e chissà se almeno una di loro, riuscirà a trovare il modo per tornare al punto di partenza.
Un inaspettato colpo di scena aggiunge pathos alle storyline già parecchio intricate di questa quinta stagione: preparatevi, a Mystic Falls ormai, nulla è più come prima.
Abituato ormai da alcuni anni ad essere 'Il testimone' di curiosità e indagini svolte con la naturalezza e l'ingenuità dell'uomo comune, per l'occasione Pif fa valere le sue origini palermitane creando uno degli esordi cinematografici più interessanti degli ultimi tempi.
Struggente documentario rurale che scava nelle profondità dell'animo umano osservandone le fragilità e i bisogni primordiali.
Quella dell'autore canadese è un'opera in bilico tra dramma e commedia che riesce a far sorridere e riflettere e che tuttavia avrebbe meritato un epilogo più coraggioso e meno convenzionale.
Il nostro incontro con i dirigenti di Sky e gli autori di due delle serie italiane più attese della prossima stagione, 1992 e Gomorra; 'La tv a pagamento ci rende liberi e competitivi sul mercato internazionale', ha spiegato il produttore Riccardo Tozzi.
Lo show di Michelle e Robert King si fa perdonare il mezzo passo falso del precedente The Next Month con un episodio scoppiettante e divertente che regala più di una storyline piacevole e diverse guest star.
Sono passati quattro giorni dall'inizio della kermesse e per la giuria internazionale che assegnerà i premi di questa trentunesima edizione del Torino Film Festival è già ora di fare i primi bilanci.
L'ingresso, nel mondo dell'animazione, dell'indipendente Reel FX, è segnato da un'opera gradevole e citazionista, anche se sofferente di un'esilità narrativa che la rende adatta soprattutto agli spettatori più giovani.
A rendere particolare questo documentario è la capacità dei due autori di sovrapporre il proprio sguardo con quello del protagonista, Sauro Ravaglia, dando nuova vita al materiale raccolto.
Il film interpretato da Brendan Gleeson e Taylor Kitsch è il più classico dei feel good movie, che va gustato sequenza per sequenza, nella sua totale semplicità.
Fotografata in uno splendido bianco e nero, Ida è un'opera dai toni molto sommessi che riesce a raccontare senza facili scorciatoie e insieme con grande rigore formale il percorso di maturazione di una giovane donna.
Un'opera che mescola sapientemente il documentario puro con la finzione (la linea di confine è quasi impercettibile) per dar vita a un ritratto di ragazza sincero e appassionato sullo sfondo della Thailandia moderna.
La guerra e soprattutto l'identificazione collettiva con l'Imperatore-dio ha creato nelle coscienze dei protagonisti (in particolare dei due personaggi maschili) una lacerazione così profonda da non poter essere più sanata.
Lo strappo insanabile fra Corea del Nord e Corea del Sud è tutto racchiuso in questa coraggiosa spy-story capace di reggere con disinvoltura ed eleganza la 'mano pesante' di Kim Ki-duk, autore della sceneggiatura e produttore.
Alla rappresentazione accurata di un ambiente sociale povero e degradato in cui si muovono i personaggi, non corrisponde la stessa attenzione nella "descrizione" del loro mondo interiore, quasi fossero denotati solo ed esclusivamente dalle loro azioni.
Reparto tecnico superlativo e contenuti speciali soddisfacenti per il divertente prodotto di animazione targato Dreamworks.
La gustosa black-comedy con Al Pacino e Christopher Walken in alta definizione con un video al top. Sufficienti gli extra.
Ottimo video e quantità di extra davvero sorprendente per l'approdo della commedia di Judd Apatow in alta definizione.
Tensione alle stelle negli Hamptons in prossimità delle nozze fra Emily Thorne e Daniel Grayson: prosegue la guerra senza esclusione di colpi fra Emily e la sua futura suocera Victoria, disposta a tutto pur di mandare a monte il matrimonio, mentre Daniel si riavvicina alla sua ex Sara...
Il secondo episodio con protagonista l'ex-governatore Phillip, vede rinascere in quest'ultimo la vecchia follia omicida: un trampolino di lancio verso un mid-season finale che si annuncia ad alta tensione.
Un episodio meno efficace dei precedenti, ma non per questo meno ricco di importanti rivelazioni e sviluppi per una serie che, settimana dopo settimana, continua a costruire un universo ricco e stratificato.
Abbiamo incontrato il grande attore americano ospite del Torino Film Festival per incontrare giornalisti, pubblico, docenti di cinema e studenti del DAMS e parlare della retrospettiva dedicata al Nuovo cinema americano, degli anni d'oro di Hollywood, del suo rapporto strettissimo con Robert Altman e con i registi che hanno animato quello che è stato forse il decennio cinematografico che ha segnato un'evoluzione epocale.
Abbiamo incontrato i due sceneggiatori premio Oscar arrivati a Torino per presentare fuori concorso il loro esordio alla regia, a breve nelle sale grazie alla 20th Century Fox.
Un progetto libero e fuori dagli schemi, in cui Miike, in dieci mini-storie che ammontano a 60 minuti totali, fa un giocoso elogio al tabagismo, ma soprattutto destruttura generi e topoi cinematografici, compresi i suoi.
Un film divertente e divertito, libero dalle regole, che segue una linea narrativa tutta sua e diretto da un regista che si prende i suoi rischi senza paura del lieto fine.
Commedia sentimental familiare, vintage sia nel look che nel mood, che fa riecheggiare nella mente il ricordo delle lunghe estati della nostra adolescenza in località di villeggiatura in cui il tempo sembra scorrere molto più lento rispetto al resto del mondo.
Dramma familiare sull'amore a tutto tondo che scruta, con delicatezza e senza mai emettere giudizi, i perversi e talvolta contraddittori meccanismi di sacrificio e sottomissione che scattano nel cuore e nella mente di una donna che perde il controllo della sua vita per inseguire l'amore.
Il nostro incontro con il regista Philippe Le Guay e la coppia Sansa-Wilson, due degli interpreti della commedia campione d'incassi in Francia, presentata nella sezione Festa Mobile.
A Torino per presentare il film di Noah Baumbach, l'attrice e regista californiana ha incontrato la stampa per parlare del ruolo che l'ha consacrata; 'La mia Frances? E' Peter Pan in versione femminile', ha raccontato in conferenza.
Nel complesso la commedia nera di Lannoo funziona, strappa anche qualche risata per il modo oltraggioso e amorale di rendere il problema, prendendosi i suoi rischi con coraggio, ma non riesce ad entrare sotto pelle.
Il film è un cioccolatino ripieno di cianuro, una pellicola scritta con intelligenza che all'inizio avvolge e rassicura, poi tramortisce e spiazza.
In questo affascinante 2 automnes 3 hivers il cinema si fa essenza, si fa denso di parole ed emozioni e la camera a mano si alterna all'uso mockumentaristico della macchina da presa fissa con cui il regista mette i suoi personaggi di fronte allo spettatore
La condizione umana nelle sue sfumature più dolenti osservata da un punto di vista inconsueto e illuminante, raccontata con lucidità e sprazzi di umorismo nerissimo che lasciano addosso una s(tr)ana sensazione di inquietudine.
Il nostro incontro con il regista della commedia intepretata da De Niro, Douglas, Kline e Freeman, inno all'amicizia e alla spudorata vitalità della terza età; 'Quattro premi Oscar insieme sono un miracolo', ci ha raccontato.
Quando il focus si concentra su Eva e su Albert la commedia si alza di livello e diventa il delizioso racconto di una storia d'amore tra due persone impacciate e sensibili, resa più preziosa dai due protagonisti, la radiosa Julie-Louis Dreyfuss e James Gandolfini.
Questo film è un ulteriore passo avanti per l'autore nordamericano, che, oltre ad avere mano felice nella strutturazione della storia, ci regala immagini di grande splendore, rappresentando i paesaggi del Canada con la grazia di un impressionista.
Tra i più solidi registi di genere, capace di spaziare dal fantasy alla rom-com, Turteltaub sfrutta bene lo schema del buddy movie, e costruisce una partitura in grado di far risplendere i magnifici solisti.
In occasione dell'uscita nelle sale de Il passato, il nuovo capolavoro di Asghar Farhadi, osserviamo più da vicino i diversi volti del cinema iraniano contemporaneo, al culmine di un periodo di rinascita artistica ma tuttora impegnato a destreggiarsi fra restrizioni, censure e tabù di un paese afflitto da mille contraddizioni.
Un complicato intreccio di notti d'amore, triangoli, trappole, make-up 'al sangue' e incursioni al fast food, ma soprattutto due domande che non hanno trovato risposta.
Ecco la seconda e ultima parte della nostra classifica delle più importanti pellicole e serie TV dedicate ai viaggi nel tempo e ai paradossi temporali.
Svelata l'identità del Cavaliere senza testa, in questo episodio scopriamo alcuni dettagli sul legame tra lui, Katrina e Ichabod.
The White Storm è un prodotto che guarda indietro, agli archetipi di almeno trent'anni di cinema di Hong Kong, rielaborandoli però alla luce di una sensibilità assolutamente moderna.
La versione estesa del film di Peter Jackson presenta un superlativo reparto tecnico e addirittura 9 ore di contenuti speciali.