François Truffaut

Sceneggiatore, Regista, Attore
(1932 - 1984)
Biografia

Cenni biografici di François Truffaut


Nasce a Parigi, vicino a Place Pigalle, il 6 febbraio 1932. Da ragazzino vive più con i nonni che con i genitori, due intellettuali interessati soprattutto al loro lavoro che dimostrano poca comprensione verso quel figlio taciturno, ribelle, con tanti sogni nella testa. Proprio come Antoine Doinel, il giovane protagonista de I 400 colpi, folgorante opera prima che gli farà guadagnare il Gran Premio per la regia al Festival di Cannes e che rappresenterà uno dei film manifesto della Nouvelle Vague. A 14 anni abbandona la scuola e si industria a fare ogni genere di mestieri finchè, per finanziare un cineclub da lui fondato (Le cercle Cinémane), commette un piccolo furto che lo fa finire in un riformatorio. E' il grande critico André Bazin a toglierlo dai guai, anche quando, poco più che ventenne, viene arrestato come obiettore di coscienza. Per merito di Bazin comincia a scrivere le prime critiche cinematografiche, avviandosi a diventare una delle firme più illustri de Les Cahiers du Cinema. Nel 1957, testimoni Roberto Rossellini e lo stesso Bazin, sposa la figlia del distributore Igance Morgenstern, Madeleine, con cui ha due figlie, Ewa e Laura, che figureranno ne Gli anni in tasca. Mentre realizza alcuni dei suoi capolavori come Jules e Jim o Effetto notte (con cui si aggiudica l'Oscar come miglior film straniero, 1973), insegue le avventure e la crescita di Antoine Doinel, alias Jean-Pierre Léaud suo alter ego cinematografico (L'amore a vent'anni; Baci rubati; Non drammatizziamo... è solo questione di corna; L'amore fugge). Contemporaneamente pubblica numerosi libri, spesso dedicati a maestri del cinema come Alfred Hitchcock.

Nel corso della sua carriera dirige le attrici più belle (e brave) del mondo, da Jeanne Moreau a Jacqueline Bisset, Catherine Deneuve, Julie Christie, Françoise Dorléac. Ma anche signore sconosciute, intravviste da L'uomo che amava le donne, perso dietro la seduzione delle loro gambe, ammirate come se fossero "compassi che misurano il globo terrestre donandogli il suo equilibrio e la sua armonia". Donne di grandi, assolute passioni come Isabelle Adjani (Adele H., una storia d'amore) o La signora della porta accanto, interpretata da Fanny Ardant, l'attrice che sposa nel 1981 e dalla quale ha un'altra figlia, Josephine, nata nell'autunno del 1983. Finalmente domenica è l'ultimo film che gira, prima della sua scomparsa avvenuta il 21 ottobre 1984 per un tumore al cervello. Durante gli ultimi giorni di vita guarda ancora film. Film che conosce a memoria, come Il diario di un curato di campagna.