La notizia della cancellazione di Spider-Noir ha fatto discutere soprattutto perché arrivata in un momento particolarmente favorevole per la serie. Il progetto di Prime Video aveva conquistato la critica, ottenuto un buon riscontro dal pubblico e raccolto ben 11 nomination agli Emmy 2026, più di qualsiasi altra produzione della piattaforma quest'anno. Eppure per Nicolas Cage va bene così, perché per lui la storia ha avuto esattamente la conclusione che doveva avere.
Nicolas Cage non rimpiange una seconda stagione
Nicolas Cage sembra aver preso la decisione della cancellazione di Spider-Noir con una certa serenità. È la prima volta che l'attore commenta pubblicamente la scelta di Prime Video di non proseguire con la serie e le sue parole non hanno il tono di chi considera il progetto un'occasione mancata. "Per me una stagione è perfetta, avendo detto quello che volevo dire con questo Spider-Man pericoloso, innovativo e pop-art", ha dichiarato Cage a Deadline. Poi ha aggiunto una frase ancora più sintetica: "Onwards, upwards, inwards".
Una risposta quasi programmatica, che sembra suggerire come l'attore consideri concluso il percorso creativo intrapreso con il personaggio. La cancellazione appare comunque curiosa se si guardano i numeri. Spider Noir ha raggiunto il 92% di gradimento della critica e l'89% da parte del pubblico su Rotten Tomatoes. Anche gli Emmy raccontano una storia simile: le 11 candidature ottenute nel 2026 l'hanno resa la serie di Prime Video più nominata dell'anno.
Anche l'esordio era stato importante. Secondo i dati Nielsen, nei primi sette giorni Spider-Noir aveva totalizzato 851 milioni di minuti di visione. Il problema, a quanto pare, è stato mantenere quella spinta nel tempo, soprattutto rispetto ad altre produzioni recenti della piattaforma.
A pesare sulla decisione potrebbe essere stato anche il costo della serie. La produzione aveva infatti realizzato le puntate sia a colori sia in una versione in bianco e nero, una scelta stilistica coerente con l'estetica da noir classico ma inevitabilmente più impegnativa sul piano produttivo.
In realtà, Cage aveva già lasciato capire che il futuro della serie non fosse così sicuro. In una precedente conversazione con Variety, l'attore aveva osservato che, indipendentemente da un eventuale rinnovo, il gruppo aveva raggiunto l'obiettivo che si era prefissato. "Che succeda o meno, tutti noi abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissati di fare, e funziona da solo", aveva spiegato.
Ed è proprio questo uno degli elementi che rendono meno amara la cancellazione. La prima stagione racconta infatti una storia sostanzialmente compiuta, senza lasciare il pubblico davanti a un enorme cliffhanger.
Chi era il personaggio interpretato da Nicolas Cage?
Al centro della serie c'era Ben Reilly, investigatore privato nella New York degli anni Trenta costretto a fare i conti con un passato che continua a tornare a galla. Per Cage, il ruolo rappresentava anche l'occasione di confrontarsi con un immaginario molto diverso da quello dei suoi precedenti personaggi legati ai cinecomic.
L'attore aveva costruito la propria interpretazione guardando soprattutto al cinema hollywoodiano del passato, contribuendo a quell'atmosfera da detective movie d'altri tempi che caratterizzava Spider-Noir. Il pubblico, però, non sembra condividere del tutto la sua tranquillità. Sui social la cancellazione ha provocato diverse reazioni furiose, soprattutto considerando il rapporto tra riconoscimenti, ascolti e investimento produttivo.
Un utente su X ha sintetizzato così la propria frustrazione: "È assurdo come funzionino oggi le piattaforme streaming: due serie possono vincere Emmy, ottenere grandi numeri ed essere apprezzate ovunque, e venire comunque buttate via perché un foglio di calcolo in una sala riunioni ha detto "eh"".