I numeri hanno sempre ragione e quelli di Michael sono talmente alti da spingere i produttori a mettere in cantiere un sequel che sarebbe già stato "girato al 30%", visto che utilizzerà materiali esclusi dal primo biopic.
In quattro settimane di programmazione il biopic interpretato dal nipote di Michael, Jafaar Jackson, ha incassato oltre 715 milioni globali, sfiorando i 300 milioni solo negli USA. Record di incassi infranti, ma d'altronde Lionsgate ci aveva visto lungo concludendo il biopic con le parole "La sua storia continua".
Michael: le anticipazioni sul sequel
Adam Fogelson, presidente della divisione cinematografica di Lionsgate Studios, avrebbe fornito un aggiornamento incoraggiante su Michael 2 nel corso dell'incontro con gli investitori dicendosi "davvero entusiasta dei progressi che stiamo facendo. Le conversazioni con tutte le parti interessate continuano ad andare eccezionalmente bene".
Fogelson ha spiegato che, di tutte le storie su Michael Jackson, solo una piccola parte è confluita nel primo film, da noi analizzato nella nostra recensione di Michael. "C'è un'infinità di aneddoti incredibilmente interessanti su Michael Jackson, e gran parte dei brani più importanti e popolari del suo repertorio musicale non sono stati trattati nel primo film".
Il produttore ha aggiunto che la pellicola potrebbe non seguire gli eventi della vita del cantante in ordine strettamente cronologico: "Possiamo andare avanti e indietro nel raccontare questa storia".
Il sequel affronterà anche le accuse di abusi contro Michael Jackson
Diretto da Antoine Fuqua, che potrebbe non fare ritorno nel sequel, come chiarisce Variety, Michael si apre con l'ascesa dei Jackson Five, trascinati da un Michael Jackson ancora bambino, per poi concludersi con il Re del Pop impegnato nel tour Bad del 1987. Questa scelta lascia fuori diversi decenni di materiale, dai successi come Dangerous alle controversie come le molteplici accuse di abusi sessuali su minori che hanno perseguitato Jackson per il resto della sua vita e che potrebbero essere affrontate, con tutte le accortezze del caso, nel sequel.
"Pensiamo di aver già girato il 25-30% di un secondo film grazie alle precedenti attività di produzione, e questo ovviamente porterà dei benefici finanziari a lungo termine, ma ci assicureremo di realizzare ancora una volta un lavoro di grande impatto e soddisfacente per un pubblico globale", ha concluso Fogelson.