Una prima visione per Rai 1 in questo mercoledì 20 maggio: stasera in prima serata andrà in onda il film Comandante. Diretto da Edoardo de Angelis, presentato all'80a Mostra del cinema di Venezia, è scritto dal regista con Sandro Veronesi e vede Pierfrancesco Favino calarsi nei panni del comandante della Marina Salvatore Todaro.
La vicenda del Kabalo e l'umanità di Todaro: la storia vera del film Comandante
Nato a Messina nel 1908, Salvatore Bruno Todaro è stato comandante di sommergibili della Regia Marina durante la Seconda guerra mondiale.
La vicenda raccontata - con alcune necessarie differenze - dal film Comandante risale alla notte del 16 ottobre 1940, nel pieno della Seconda guerra mondiale. Il comandante Salvatore Todaro si trova al comando del sommergibile Cappellini durante una missione nell'Atlantico, a circa 700 miglia dall'isola di Madera e a oltre 1000 dalle coste africane.
In quelle acque intercetta il piroscafo belga Kabalo, un mercantile da oltre cinquemila tonnellate che naviga in supporto agli Alleati. Todaro ordina immediatamente l'attacco: vengono lanciati tre siluri, ma nessuno va a segno. Il Kabalo, anziché arrendersi, reagisce aprendo il fuoco contro il sommergibile italiano. A quel punto il comandante del Cappellini decide di emergere e affrontare il nemico utilizzando il cannone di bordo. Dopo uno scontro duro e ravvicinato, il mercantile viene colpito e affonda nelle acque dell'Atlantico.
Terminata l'azione bellica, Todaro si prepara a dare il colpo finale al relitto, ma si accorge della presenza di ventisei naufraghi in mare. Nonostante il rischio di essere individuato da unità nemiche e la pericolosità della situazione, ordina di soccorrere gli uomini del Kabalo. I superstiti, inizialmente sistemati su una zattera, vengono poi fatti salire a bordo del Cappellini e trasportati fino alle Azzorre, in salvo.
Dopo lo sbarco, il comandante del Kabalo, Georges Vogels, colpito da quell'inaspettato gesto di umanità, gli domanda: "Ma lei, visto che tratta così un nemico, che razza di uomo è? Vede, se quando ci ha attaccati di sorpresa non avessi dormito nella mia cabina, le avrei sparato addosso con il cannone, scusi la mia franchezza". Todaro risponde semplicemente: "Sono un uomo di mare come lei. Sono convinto che al mio posto lei avrebbe fatto come me".
Poco dopo, mentre l'ufficiale italiano sta per congedarsi, il secondo ufficiale belga lo ferma commosso: "Ho dimenticato di dirle che ho quattro bambini: se non vuole dirmi il suo nome per mia soddisfazione personale, accetti di dirmelo perché i miei bambini la possano ricordare nelle loro preghiere". Todaro allora risponde usando solo il suo nome: "Salvatore Bruno".
I tedeschi non apprezzano il gesto del "Don Chisciotte del mare"
Il comportamento del comandante italiano suscita dure critiche da parte di un ammiraglio tedesco, Karl Dönitz, comandante della flotta sommergibilistica tedesca. "Neppure il buon samaritano della parabola evangelica avrebbe fatto una cosa del genere", dichiara Dönitz. "Signori, io vi prego di voler ricordare ai vostri ufficiali che questa è una guerra e non una crociata missionaria. Il signor Todaro è un bravo comandante, ma non può fare il Don Chisciotte del mare".
Todaro replica con una frase che, vera o meno, è destinata a entrare nella storia della Marina italiana: "Gli altri non hanno, come me, duemila anni di civiltà sulle spalle". Quelle parole sintetizzano perfettamente il suo modo di intendere il mare, la guerra e l'onore militare. Per quell'azione gli viene conferita la medaglia di bronzo al valor militare.
Salvatore Todaro muore solo due anni più tardi, appena 34enne, durante una missione in Tunisia, colpito alla tempia da una scheggia in seguito all'attacco di uno Spitfire inglese al suo motopeschereccio armato Cefalo.
Pierfrancesco Favino e il resto del cast di Comandante
Presentato in anteprima, come film d'apertura, all'80a Mostra Internazionale d'Arte cinematografica di Venezia, dove era in Concorso nella Selezione Ufficiale, Comandante vanta un cast artistico estremamente rilevante, dove spicca il protagonista Pierfrancesco Favino, affiancato da Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh, Arturo Muselli, Giuseppe Brunetti, Gianluca Di Gennaro, Johannes Wirix, Paolo Bonacelli, Pietro Angelini, Mario Russo, Cecilia Bertozzi e Silvia D'Amico
A che ora finisce il film su Rai 1?
Comandante dura complessivamente 130 minuti. Con inizio previsto alle 21:30 su Rai 1, al termine della puntata di oggi di Affari Tuoi, il film con protagonista Favino terminerà alle 23:40, quando passerà la linea a una nuova puntata di Porta a Porta.
Per coloro che non riusciranno a vederlo durante il suo primo passaggio in chiaro, Comandante sarà disponibile anche per la visione on demand, gratuita, sulla piattaforma streaming RaiPlay.