Attenzione: possibili spoiler
Il rapporto tra Paul Atreides e Chani potrebbe essere uno degli elementi più imprevedibili di Dune: Parte Tre. Dopo il finale del secondo film, nel quale il personaggio interpretato da Zendaya si allontana da Paul in seguito al suo matrimonio politico con la principessa Irulan, il prossimo capitolo dovrà necessariamente confrontarsi con una delle differenze più significative rispetto al romanzo Dune Messiah di Frank Herbert.
Zendaya potrebbe interpretare anche una versione alternativa di Chani
Nei materiali promozionali diffusi finora, la frattura tra i due sembra destinata ad approfondirsi. Alcune sequenze mostrano Chani in contatto con gli avversari politici di Paul, mentre il trailer suggerisce un suo possibile coinvolgimento nel complotto per assassinare l'imperatore. Ma le immagini potrebbero essere state montate appositamente per depistare il pubblico. Secondo una teoria, Villeneuve potrebbe avere in serbo una svolta legata alla natura stessa del personaggio: nel film potremmo vedere più di una Chani.
Nel romanzo Dune Messiah, il complotto contro Paul coinvolge alcune delle fazioni più potenti dell'Imperium. Tra queste c'è anche Irulan, frustrata dal fatto che il marito non voglia avere un erede con lei. La principessa arriva così a somministrare a Chani sostanze contraccettive, impedendole di rimanere incinta.
Il trailer del nuovo film sembra riprendere alcuni elementi di questa cospirazione. In una sequenza Paul interroga Irulan usando la Voce, la capacità di controllo mentale appresa da sua madre Jessica. La principessa conferma che è in preparazione un attentato e aggiunge che "Chani è coinvolta". Altre immagini mostrano inoltre la donna insieme a Scytale, il personaggio interpretato da Robert Pattinson e legato ai Bene Tleilax, una fazione di genetisti specializzata in manipolazioni biologiche.
Eppure, nel materiale promozionale c'è un dettaglio che potrebbe cambiare la lettura di queste scene. Nel romanzo, Scytale appartiene ai Face Dancers, individui capaci di modificare il proprio aspetto fino ad assumere le sembianze di altre persone. Se il film manterrà questa caratteristica, non è escluso che qualcuno possa presentarsi con il volto di Chani per ingannare Paul e alimentare il conflitto tra i due.
In questo modo Villeneuve potrebbe mostrare il protagonista alle prese con una versione apparentemente ostile della donna che ama, senza trasformare necessariamente la vera Chani in una sua nemica.
Il possibile ritorno di Chani come ghola
Esiste anche un'altra possibilità, ancora più legata alla mitologia di Dune Messiah: Chani potrebbe tornare sotto forma di ghola.
Nel romanzo, i Bene Tleilax presentano a Paul Hayt, interpretato da Jason Momoa nel film, una versione ricreata di Duncan Idaho, il suo amico e mentore morto durante gli eventi del primo Dune. I ghola sono esseri simili a cloni, prodotti utilizzando il materiale genetico di persone decedute. Inizialmente vengono programmati per obbedire ai propri creatori, ma possono arrivare a recuperare i ricordi e la personalità originari.
La strategia dei cospiratori è proprio questa: fare in modo che Paul e sua sorella Alia si affezionino a Hayt, pur sapendo che potrebbe essere stato trasformato in un'arma contro di loro. Quando Chani muore, la programmazione del ghola si riattiva e Hayt tenta di uccidere Paul. Il risveglio dei ricordi di Duncan, tuttavia, lo porta a interrompere l'attacco e a ritrovare la propria lealtà verso la famiglia Atreides.
I Tleilaxu sperano così di dimostrare a Paul che un ghola può recuperare completamente la propria identità, per poi proporgli di crearne uno di Chani. Nel libro l'imperatore rifiuta l'offerta e uccide Scytale: la donna non viene mai riportata in vita.
Il film potrebbe però modificare questo passaggio, utilizzando una Chani ricreata come strumento di manipolazione psicologica. Non sappiamo se un eventuale ghola comparirebbe prima o dopo la morte della Chani originale, ma sarebbe una soluzione per mantenere il legame con il romanzo introducendo al tempo stesso una svolta inedita.
C'è infine un'ipotesi decisamente più radicale: la vera Chani potrebbe arrivare a uccidere Paul. Nel corso dei film di Villeneuve, le visioni del futuro del protagonista hanno mostrato più volte la donna mentre lo accoltella, in sequenze che suggeriscono possibili linee temporali alternative. Non tutte le immagini profetiche di Paul, infatti, si realizzano nello stesso modo.
Una parte del pubblico si domanda se Dune: Parte Tre possa spingersi fino a trasformare quelle visioni in realtà. Sarebbe una deviazione enorme rispetto a Dune Messiah, ma non l'unica differenza rispetto al materiale originale. Il finale del secondo film ha già modificato profondamente il rapporto tra i due personaggi, mentre il nuovo capitolo dovrebbe includere anche Jessica e i figli gemelli di Paul e Chani, Leto II e Ghanima, che non hanno un ruolo nel romanzo Dune Messiah.
La presenza dei bambini lascia inoltre aperta la possibilità che il film recuperi elementi del terzo volume della saga, I figli di Dune. Per questo motivo è difficile immaginare un adattamento rigidamente fedele al secondo romanzo.
Resta però una distinzione importante: far combattere Chani contro Paul non equivale necessariamente a trasformarla nella persona che lo ucciderà. Una controfigura creata dai Face Dancers o un ghola potrebbero offrire a Villeneuve la possibilità di giocare con questa ambiguità senza alterare in maniera irreversibile il nucleo emotivo della storia. Per ora si tratta soltanto di ipotesi, ma il destino di Chani potrebbe nascondere uno dei colpi di scena più importanti dell'intero film.