Dune 3, svelata la durata del film, che non sarà lungo come i primi due

Il capitolo conclusivo della saga diretta da Denis Villeneuve durerà 2 ore e 30 minuti, cinque in meno rispetto al primo film e quindici rispetto al secondo, una scelta che ha acceso il dibattito tra gli spettatori, soprattutto considerando la portata della storia tratta da Messia di Dune.

Una scena di Dune

Il 18 dicembre 2026 sarà una giornata importante per il cinema: nelle sale arriveranno contemporaneamente Avengers: Doomsday e Dune: Parte Tre, due produzioni molto attese che si contenderanno l'attenzione del pubblico durante le festività natalizie. La sfida al botteghino, ribattezzata da alcuni fan Dunesday, potrebbe giocarsi anche su aspetti apparentemente secondari, come la durata delle proiezioni e il numero di spettacoli programmabili nell'arco della giornata. Intanto, per il film di Denis Villeneuve è arrivata un'informazione destinata a far discutere: il minutaggio ufficiale indicato da alcune catene cinematografiche è di 150 minuti. Una durata importante, ma inferiore a quella dei due precedenti capitoli. E proprio questa differenza ha diviso gli appassionati.

Dune: Parte Tre sarà il film più breve della saga

Secondo le informazioni riportate da circuiti come AMC Theatres, Dune: Parte Tre avrà una durata di 2 ore e 30 minuti. Si tratta di un minutaggio in linea con quello di molti blockbuster contemporanei, ma rappresenta un primato all'interno della trilogia di Villeneuve.

Dune Parte Tre
Locandina di Dune: Part Three

Il primo Dune, uscito nel 2021, arrivava infatti a 2 ore e 35 minuti, mentre Dune: Parte Due si spingeva fino a 2 ore e 45 minuti. Il nuovo capitolo sarà quindi più breve di cinque minuti rispetto all'esordio e di un quarto d'ora rispetto al suo predecessore.

La notizia ha generato qualche perplessità tra i fan, che si interrogano sulla quantità di materiale che il regista riuscirà a portare sullo schermo. Il terzo film, infatti, affronta una fase decisiva della storia di Paul Atreides e adatta un romanzo che amplia ulteriormente le conseguenze politiche, religiose e personali degli eventi raccontati nei primi due capitoli.

C'è però un elemento da considerare prima di giudicare il minutaggio: Dune e Dune: Parte Due erano entrambi ispirati al primo romanzo di Frank Herbert, pubblicato nel 1965, e ne hanno suddiviso la trasposizione in due lungometraggi. Dune: Parte Tre, invece, si basa su Messia di Dune, il secondo libro della saga, uscito nel 1969 e incentrato sulla conclusione dell'arco narrativo di Paul.

Messia di Dune è molto più breve del romanzo originale

Il confronto tra le durate dei film acquista una prospettiva diversa se si guarda alle dimensioni delle opere letterarie. Il primo Dune supera infatti le 900 pagine in alcune edizioni tascabili, mentre Messia di Dune conta circa 256 pagine: è il romanzo più breve dell'intera serie, mentre gli altri volumi superano generalmente le 400.

Dune Worm
Dune: un'immagine del verme delle sabbie

Da questo punto di vista, le due ore e mezza previste per il nuovo film potrebbero essere più che sufficienti per raccontare l'intero secondo romanzo. Dopo aver distribuito il materiale del primo libro su due produzioni imponenti, Villeneuve potrebbe aver scelto una narrazione più concentrata, senza dover necessariamente replicare le dimensioni dei capitoli precedenti.

Alla sceneggiatura, insieme al regista, ha lavorato anche Brian K. Vaughan, autore noto per fumetti e serie come Y: The Last Man e Runaways. Resta da capire quanto spazio il film concederà ai diversi passaggi della storia e alle sue implicazioni, ma il minutaggio da solo non permette di stabilire quanto sarà approfondita la trasposizione.

Il nuovo capitolo compie un salto temporale di quasi vent'anni. Paul Atreides, interpretato ancora da Timothée Chalamet, guida ormai da lungo tempo i Fremen di Arrakis in una jihad che si è estesa attraverso l'Impero. La sua ascesa lo ha trasformato in un sovrano potentissimo, ma il prezzo del potere è stato l'allontanamento dalle persone che un tempo gli erano più vicine, compresa Chani, la guerriera interpretata da Zendaya e suo grande amore.

Dune 3 riporta in sala i tanto derisi cestini da popcorn a forma di verme delle sabbie Dune 3 riporta in sala i tanto derisi cestini da popcorn a forma di verme delle sabbie

La capacità di Paul di percepire passato, presente e futuro lo rende un avversario quasi impossibile da eliminare. Eppure, all'interno dell'Imperium si sta formando una cospirazione per sottrargli il potere e impedirgli di continuare a governare.

Tra le figure coinvolte ci sono la principessa Irulan, interpretata da Florence Pugh e moglie ufficiale dell'imperatore, le Bene Gesserit e i Bene Tleilaxu, una fazione di bioingegneri dai metodi inquietanti. A guidare una parte del complotto c'è Scytale, personaggio affidato a Robert Pattinson.

La famiglia di Paul conserva comunque una notevole influenza e la trama si sviluppa in un equilibrio sempre più instabile tra le ambizioni dei cospiratori e la capacità dell'imperatore di anticipare le mosse dei propri nemici.

Dune 3 arriverà nelle sale italiane e internazionali il 18 dicembre 2026, nella stessa giornata di Avengers: Doomsday. Il confronto tra i due blockbuster è già cominciato, almeno sul piano delle aspettative: resta da vedere se il minutaggio più contenuto del film di Villeneuve si rivelerà una scelta narrativa efficace o continuerà ad alimentare i dubbi degli spettatori.

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