Dune 3, Timothée Chalamet e Robert Pattinson sui cambiamenti rispetto al libro: "Siete pazzi se li criticate"

Il nuovo film di Denis Villeneuve si prenderà diverse libertà rispetto a Messia di Dune, il romanzo di Frank Herbert del 1969: Robert Pattinson invita a giudicare il risultato sullo schermo, mentre Timothée Chalamet promuove il finale della trilogia.

Una scena di Dune

Adattare un romanzo molto amato significa inevitabilmente confrontarsi con le aspettative dei lettori, soprattutto quando si tratta di un universo complesso come quello di Dune. Denis Villeneuve lo sa bene: dopo aver diviso il primo libro di Frank Herbert in due lungometraggi, il regista tornerà il 18 dicembre con Dune: Parte Tre, ispirato a Messia di Dune, secondo capitolo letterario della saga. E questa volta le differenze rispetto alla fonte sono già diventate argomento di discussione.

Robert Pattinson: "Bisogna essere pazzi per trovare dei difetti"

A difendere le scelte creative del film sono intervenuti alcuni dei suoi protagonisti. In un'intervista al New York Times, Zendaya ha riconosciuto che, accanto a numerosi elementi fedeli al romanzo, ci saranno anche diverse deviazioni. Robert Pattinson, interprete di Scytale, è stato ancora più diretto, invitando gli spettatori a non concentrarsi esclusivamente sulle modifiche. Anche Timothée Chalamet si è detto soddisfatto del modo in cui Villeneuve ha concluso la trilogia.

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Dune 3: il character poster di Robert Pattinson

Pattinson, che nel film vestirà i panni di Scytale, uno dei personaggi coinvolti nella cospirazione contro Paul Atreides, ha apprezzato soprattutto la direzione presa dalla sceneggiatura. L'attore ha spiegato che il copione lo aveva colpito per la sua complessità, ma che la visione del film gli ha restituito qualcosa di diverso da ciò che si aspettava inizialmente. "La sceneggiatura era davvero interessante, ma anche piuttosto complicata. Guardando il film, ho capito che non parla affatto di quello che pensavo. È molto più simile a una grande favola politica e morale, e il risultato è decisamente più emozionante", ha raccontato.

Pattinson ha individuato uno dei temi centrali proprio nella genitorialità, elemento che a suo giudizio conferisce alla storia una dimensione particolarmente commovente. Da qui anche la sua difesa delle scelte di Villeneuve: "Bisogna essere un po' pazzi per cercare difetti in questo film", ha dichiarato, riferendosi alle possibili critiche sulle differenze rispetto al materiale originale.

Anche Zendaya, che torna a interpretare Chani, ha affrontato apertamente il tema delle libertà narrative. L'attrice ha spiegato che Dune: Parte Tre conserva numerosi aspetti del romanzo di Herbert, ma non rinuncia a introdurre cambiamenti significativi.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda proprio il suo personaggio. Nel libro Messia di Dune, Chani rimane fedele a Paul, mentre il film sembra assegnarle un ruolo diverso all'interno della cospirazione che punta a rovesciare l'imperatore. Una scelta che potrebbe cambiare sensibilmente gli equilibri emotivi e politici della storia.

Un'altra differenza riguarda il salto temporale. Nel romanzo di Herbert gli eventi si svolgono dodici anni dopo quelli del primo Dune, mentre l'adattamento di Villeneuve porta avanti la vicenda di quasi vent'anni rispetto alla conquista del potere da parte di Paul. Una distanza temporale più ampia, che permette di mostrare un protagonista ormai trasformato dal peso del governo e dalle conseguenze della jihad.

Timothée Chalamet soddisfatto del finale della trilogia

Chalamet, nuovamente nei panni di Paul Atreides, ha espresso grande apprezzamento per il modo in cui Villeneuve ha portato a termine il suo progetto. L'attore ha dichiarato al New York Times di essere "assolutamente" soddisfatto del risultato, sottolineando come il terzo film non abbia semplicemente cercato di ripetere la formula dei precedenti. "Non ho avuto la sensazione che il livello si fosse abbassato. Denis ha semplicemente cambiato la posizione dell'asticella. Questo film è un'opera a sé stante", ha spiegato.

Dune Parte Tre
Locandina di Dune: Part Three

Il nuovo capitolo mostrerà Paul alle prese con le conseguenze di quasi due decenni di dominio sull'Imperium. Il suo potere è ormai minacciato da una rete di oppositori che agisce nell'ombra, con Scytale tra i principali artefici del complotto.

Accanto a Chalamet, Zendaya e Pattinson, torneranno diversi interpreti già apparsi nei film precedenti: Rebecca Ferguson sarà Lady Jessica, Florence Pugh la principessa Irulan, Charlotte Rampling la Reverenda Madre Mohiam, Anya Taylor-Joy Alia Atreides, Javier Bardem Stilgar e Josh Brolin Gurney Halleck. Anche Jason Momoa riprenderà il ruolo di Hayt, un ghola dalle sembianze del defunto Duncan Idaho.

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Tra i nuovi ingressi figurano inoltre Isaach de Bankolé nei panni di Farok, Nakoa-Wolf Momoa in quelli di Leto II Atreides e Ida Brooke come Ghanima Atreides. Villeneuve ha scritto la sceneggiatura insieme a Brian K. Vaughan, oltre a dirigere il film.

L'appuntamento con Dune: Parte Tre è fissato al 18 dicembre 2026, la stessa data scelta per l'uscita di Avengers: Doomsday. Per Villeneuve sarà il capitolo conclusivo della trilogia cinematografica, ma anche l'occasione di proporre una lettura personale di Messia di Dune, senza rinunciare alle trasformazioni necessarie per portare sul grande schermo la complessità dell'opera di Herbert.

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