Aladdin: Will Smith parla di Robin Williams e del confronto con il suo Genio

A proposito di Aladdin, Will Smith ha parlato del confronto con Robin Williams per il ruolo del Genio e di come abbia deciso di far suo il personaggio.

Francesco Bellu

Will Smith sapeva benissimo che interpretare il Genio in Aladdin nella nuova versione in live action del classico Disney targata Guy Ritchie era un'impresa da far tremare i polsi. Per il pubblico rimane, infatti, indelebile, la caratterizzazione originale che ne aveva fatto Robin Williams.

Quello della star di Mrs. Doubtfire era un mix esplosivo di comicità inesauribile che aveva trasformato il personaggio in qualcosa di più che una spalla rispetto al protagonista, Aladino, tanto da riuscire a rubargli la scena più volte. Così per cercare di fugare ogni possibile polemica preventiva, ma anche per esorcizzare un po' il confronto con un ruolo così iconico, l'attore ha deciso di prendere di petto la questione, discutendo su Entertainment Weekly su come si è approcciato nei confronti del suo illustre predecessore che, nella versione italiana, era doppiato da un altro gigante della commedia: Gigi Proietti.

Aladdin Genio

"Ho prodotto The Karate Kid con mio figlio Jaden, quindi ogni volta che fai cose iconiche, è sempre qualcosa di terrificante. - Così spiega Will Smith - La domanda è sempre la stessa: c'è un po' di carne rimasta attaccata all'osso? Robin (Williams ndr.) quell'osso l'ha rosicchiato talmente a fondo che di carne ne è rimasta davvero poca, non so se mi spiego. L'aspetto principale, nel mio caso, era però che stavolta avevo a che fare con un live action, una cosa molto diversa. Questo mi ha infuso coraggio. Ho visto il film più volte e ho notato come Robin Williams abbia dato a quel personaggio una versione senza tempo di se stesso, quindi mi sono detto: e se infondessi anche io il personaggio con una versione senza tempo di me stesso?".

Cannes 2017: Will Smith sul red carpet inaugurale

Da quel che pare trasparire, questa nuova versione del Genio di Aladdin, Will Smith se l'è cucita letteralmente come se fosse un abito su misura senza cercare di farne una emulazione, ma con alcune variazioni sul tema piuttosto originali come ad esempio l'inserimento di una matrice hip-hop. "Non ho pensato di farne una imitazione - sottolinea Smith - c'è ad esempio un pezzo di James Brown che riprendo, ma non in modo letterale. L'aggiunta principale sarà però l'hip-hop. Penso che sia una cosa molto divertente ed è poi unica. Fino ad ora non c'è mai stato molto hip-hop nella storia della Disney". Resta da vedere come la prenderà il pubblico. Le prime immagini di Aladdin, mostrate qualche giorno fa proprio da Entertainment Weekly hanno fatto storcere il naso un po' a tutti. Così se Jafar è stato definito fin troppo sexy, per Will Smith ha colpito il fatto che il suo Genio era fin troppo umano e non aveva nemmeno il classico colore blu del cartoon del 1992 di Ron Clements e John Musker. L'attore però ha messo le mani avanti dicendo che apparirà anche con quel colore e che le foto mostrate in anteprima erano solo una minima parte di ciò che si sarebbe visto.

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I timori sono ben lontani dall'essere sopiti, ma Will Smith è convinto che questo remake non farà rimpiangere i fan: "Quando pensi a un classico Disney senza tempo, non stai davvero pensando a Guy Ritchie, ma è proprio questo che lo rende veramente speciale. Conferisce a questa rivisitazione di Aladdin uno sguardo e un tocco molto originale. Anche il cast e il modo in cui lo ha assemblato doveva esserlo, ma ha voluto allo stesso tempo mantenere il sapore nostalgico Disney con le sequenze d'azione e le musiche. Penso che la gente sarà sorpresa da tutto ciò, Ritchie ha uno sguardo davvero unico su Aladino, perché lo vede come un vero ragazzo di strada. Pensa a lui in questi termini e il film conterrà perciò tutte le caratteristiche tipiche del marchio Ritchie".

Una scena del film d\'animazione Aladdin del 1992

Aladdin, la cui uscita è prevista per maggio 2019, riprende l'omonimo film d'animazione del 1992 e segue le avventure di uno dei personaggi più noti della raccolta di novelle arabe de Le Mille e una notte. Ad interpretarlo è Mena Massoud, mentre Jasmine, la principessa di cui si innamora, è Naomi Scott. Marwan Kenzari è invece il crudele visir Jafar che cercherà in tutti i modi di fermarlo. Ma non ha fatto i conti con un alleato quale è il Genio (Will Smith). Alan Menken, già autore delle musiche originali, le riprenderà anche per questa versione, comprese alcune delle canzoni più amate come "Il mondo è mio" che gli ha permesso di vincere l'Oscar. Ma non mancheranno dei brani del tutto nuovi così come anche personaggi creati ad hoc quali Dalia e il principe Anders.

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