Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Per la produzione di Guillermo Del Toro, arriva un film colorato e originale che ci porta in un Centro America culturalmente affascinante.
Dopo aver infiammato Cannes lo scorso anno arriva in Italia The Tribe, la pellicola interamente girata nella lingua dei segni diretta dall'ucraino Myroslav Slaboshpytskiy. Il regista, raccontando una storia di formazione estrema, omaggia il cinema muto e, al tempo stesso, reinventa la settima arte grazie ad un film crudo, spietato ed intimamente potente.
Dopo il Premio Oscar vinto con La grande bellezza, Paolo Sorrentino ha raccolto i temi a lui più cari all'interno di Youth, evidenziando un costante interesse per situazioni e concetti ricorrenti nella sua filmografia.
Preziosa uscita homevideo per il crudo e affascinante film con Guy Pearce e un sorprendente Robert Pattinson. L'edizione in alta definizione offre un video grintoso e un audio lossless molto coinvolgente. Interessanti gli extra.
Il brillante film di Matthew Warchus ispirato alla vera storia dell'imprevedibile alleanza fra attivisti gay e lesbiche e i minatori in sciopero contro Margaret Thatcher, è arrivato in alta definizione con un audio tutto da gustare. Soddisfacente il video, scarni gli extra.
Kiyoshi Kurowasa ci porta in quell'area indefinita tra la vita e la morte con una messa in scena eterea e affascinante.
Un palmares ingiustificatamente francofilo chiude un festival caratterizzato da troppi brutti film e da insoliti problemi organizzativi. Un'edizione insomma che necessariamente dovrà portare a qualche ripensamento e cambiamento.
Una piacevole conversazione con l'autore di Tomorrowland, sul futuro, Steve Jobs, e il sequel de Gli Incredibili.
É tra i film di Miike più folli e allo stesso tempo geniali il lavoro portato a Cannes e presentato nella sezione Quinzaine des Realizateurs.
Una pellicola tragicomica con più alti che bassi interpretata da un cast internazionale in gran forma, a cominciare da Benicio Del Toro e Tim Robbins.
Arrivano i nuovi trailer con il "Teneramente folle" Mark Ruffalo, Elijah Wood in Set Fire To The Stars e We Are Your Friends con un Zac Efron DJ.
In occasione della presentazione a Cannes del film di Paolo Sorrentino, abbiamo incontrato la giovane attrice ed ex modella tra gli interpreti di Youth. "Sorrentino mi ha fatto un regalo: ha reso immortale il mio corpo e la mia giovinezza."
Robottoni e star hollywoodiane in crisi d'identità trovano spazio nel palinsesto di Sky Cinema 1 che accende i riflettori anche sull'ultima opera di Carlo Mazzacurati e sull'interessante Il fuoco della vendetta. Su Rai1 invece si celebrano i cento anni della Prima Guerra Mondiale con Fango e Gloria.
Due attori attempati e irresistibili, le sterminate campagne islandesi nella morsa del ghiaccio, uno sguardo divertito e accorato per confezionare il film vincitore della selezione Un certain regard del 68. Festival di Cannes.
A prescindere dai premi ufficiali scelti e consegnati dalla giuria guidata dai fratelli Coen, questi per noi sono i dieci film più belli visti in questa 68esima del Festival di Cannes, ma anche le scene più sconvolgenti e divertenti dell'intera manifestazione.
Il regista Justin Kurzel e i protagonisti della tragedia parlano delle difficoltà legate all'adattamento dell'opera shakesperiana e di come l'ambizione è solo uno degli aspetti trattati. "Un'opera intimidatoria" - dice la Cotillard, mentre per il regista "questo equivale ad un vero e proprio blockbuster"
Minimalista, intelligente e divertente, questo film è una conferma delle qualità del cinema di Corneliu Porumboiu e della persistente vitalità della new wave del cinema rumeno.
C'era grande attesa per questo adattamento firmato da Justin Kurzel, che ripropone fedelmente il testo shakespeariano affidandosi a due attori di grande talento e carisma - Michael Fassbender e Marion Cotillard - per i due ruoli centrali.
Aspettando il responso dei giurati del 68esimo Festival di Cannes, che vede in gara il tridente formato da Nanni Moretti, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, ripercorriamo il rapporto fra il nostro paese e il Festival cinematografico più importante del mondo con una panoramica delle vittorie italiane a Cannes.
Il bizzarro horror di Kevin Smith con Johnny Depp e il misterioso thriller montano con Emir Kusturica al centro delle proposte homevideo settimanali. Ma poi si ride con il trio comico de Il ricco, il povero e il maggiordomo, e occhio anche all'inedito Northern Soul.
L'adattamento di Mark Osborne del celebre romanzo è un viaggio magico che procede tra emozioni e magia, pur con qualche ombra.
Più videoreporter che regista, più confidente che realizzatore, l'approccio di Minervini è l'unico possibile se si vuole davvero raccontare certe realtà, quelle dell'America e delle sue contraddizioni.
Un film ambizioso, dall'ampio respiro, ma allo stesso tempo delicato, intimo e personale, che racconta una donna e il suo destino, la Cina tra tradizione e modernità, e il nostro viaggio inesorabile verso la solitudine.
L'ultima provocazione del regista porta sugli schermi del Festival scene di sesso esplicito rese ancora più concrete dal 3D.
Il bizzarro film a episodi di Damián Szifron, che è entrato nella cinquina candidata all'Oscar per il miglior film straniero, è arrivato in alta definizione con un'edizione tecnicamente ottima, ma purtroppo povera di extra.
Il biopic su Stephen Hawking diretto da James Marsh, che ha dato l'ambita statuetta all'attore protagonista, è arrivato in alta definizione con un'edizione buona sul piano tecnico, con un video fedele al girato e un ottimo audio. Solo sufficienti gli extra.
Ispirato (molto liberamente) alle Lettere persiane di Montesquieu, il settimo lungometraggio di Jacques Audiard racconta la vicenda di un ex combattente cingalese che arriva in Francia con una famiglia fittizia - ma la guerra se la porta dentro.
Il secondo lungometraggio live-action di Brad Bird, basato - molto liberamente - sull'omonima sezione di Disneyland, conferma il grande talento visivo del regista.
Abbiamo incontrato il regista de La grande bellezza per discutere con lui di Youth, il nuovo lavoro presentato in concorso a Cannes 2015. Vediamo cosa ci ha detto.
Paolo Sorrentino e le sue giovani leve assistono incantate allo show degli 'arzilli vecchietti' Jane Fonda e Harvey Keitel capitanati da un debordante Michael Caine, maestro di cerimonie a Cannes.
Il Sorrentino funambolo e sfacciato è meno presente che in altri suoi film; ma è il direttore d'orchestra ai margini della performance che fa brillare i suoi solisti, ma soprattutto assicura che ci siano fluidità ed equilibrio al cuore dell'esibizione. Cosa che gli riesce stavolta come mai prima.
L'esordio in lingua inglese del regista norvegese Joachim Trier si sviluppa attorno ad un lutto mai superato, per raccontare il vuoto che si viene a creare attorno ad esso.
Un piccolo film che prospera nella performance equilibrata, gentile e autenticamente umana di un grande Vincent Lindon.
L'ambiguità morale dei suoi protagonisti e l'impossibilità da parte dello spettatore di distinguere con chiarezza buoni o cattivi è l'elemento che riesce ad elevare Sicario oltre il traguardo (comunque già di per sé di tutto rispetto) del film d'azione tecnicamente eccelso.
Alla presentazione del thriller poliziesco Sicario gli uomini sono in maggioranza numerica, ma a brillare più di Josh Brolin, Benicio del Toro e del regista Denis Villeneuve è l'appassionata attrice inglese.
Grazie all'incredibile quantità di materiale audiovisivo a disposizione, il regista racconta il talento e il percorso autodistruttivo della cantante, per metterci faccia a faccia con un'artista straordinaria.
Sontuoso adattamento del romanzo di Patricia Highsmith The Price of Salt, Carol è un film che, raccontando una storia d'amore lesbica ambientata negli anni '50, riesce ad essere una tra le opere più pure e delicate di Todd Haynes.
Il film di Clint Eastwood campione di incassi è arrivato in alta definizione con un'edizione tecnicamente superba. Il video è eccezionale, l'audio molto coinvolgente (e con l'inglese si entra direttamente nel campo di battaglia). Buono ma non travolgente il pacchetto di extra.
Ovazioni ed entusiasmo a Cannes per il cartoon presentato fuori concorso e impreziosito dalla voce dell'ironica Amy Poehler.
Dopo il racconto corale ed emozionante di Polisse, che le era valso un Premio della giuria, Maïwenn torna in competizione al Festival di Cannes che narra la vibrante ma traumatica esperienza di un rapporto sentimentale.
Con l'ultimo lavoro di Pete Docter, la Pixar torna ai geniali fasti del passato e confeziona un film che diverte, emoziona e stupisce continuamente.
Accompagnato dal suo cast, il regista norvegese Joachim Trier riflette sul ruolo del nucleo familiare dipingendo un ruolo di madre d'eccezione affidato alla diva francese Huppert.
Commedia, survival horror o, come lo definisce il regista, un film di guerra? Tutte definizioni che si adattano perfettamente a questa opera che trascende i generi ma che ha come unico punto fermo tanta ironia e sano divertimento.
Il team ha approfittato della conferenza per parlare dell'onestà dell'amore e della necessità di continuare il dibattito sull'uguaglianza sia per le donne sia per i gay.
Le ragioni per cui il film di George Miller è andato oltre le aspettative sono molteplici, ma se i fan storici vi parleranno della coerenza stilistica, di una imagery potenziata e modernizzata e dello stile realistico delle riprese, del ritorno di Hugh Keays-Byrne, etc., per noi gli elementi vincenti sono - udite udite - per lo più narrativi. E ve li illustriamo.
Nell'anniversario della morte di Giovanni Falcone, il 23 maggio, Rai1 propone in prima visione televisiva, La mafia uccide solo d'estate, emozionante opera prima di Pif. Su Sky Cinema 1 invece riflettori accesi su Grace Kelly.
Direttamente dal festival di Cannes i trailer di La tête haute, film d'apertura, il francese The Valley of Love con Gérard Depardieu e Isabelle Huppert, e Eisenstein in Messico di Peter Greenaway
L'atteso film del regista di Elephant e Milk non ha soddisfatto la critica, ma l'autore e i suoi attori scrollano via le reazioni negative per parlare di emozioni e di un viaggio di riaffermazione della vita.
Febbrile, estremo, bellissimo, il film d'esordio di Laszlo Nemes, che uscirà in Italia grazie a Teodora, ci ricorda quanto poco sappiamo, nonostante intere biblioteche scritte e film realizzati, di una delle pagine più vergognose della storia dell'umanità.
Un film sbagliato fin dalla concezione quello che il regista di Restless ha portato a Cannes, dove ha ricevuto una pessima accoglienza.