Ready Player One: le differenze tra il libro e il film

Quali modifiche sono state effettuate per portare al cinema il romanzo di fantascienza scritto da Ernest Cline? Scopriamole insieme.

APPROFONDIMENTO di 30/03/2018
Ready Player One: Tye Sheridan in un momento del film
Ready Player One: Tye Sheridan in un momento del film

Forse solo Steven Spielberg poteva portare al cinema Ready Player One, l'adattamento dell'omonimo romanzo di fantascienza ambientato in un mondo dove la realtà virtuale, lo spettacolo e i rimandi alla cultura popolare (in particolare gli anni Ottanta, il cui cinema è stato in parte definito proprio dalla filmografia del cineasta americano) sono gli elementi dominanti. Partendo dalla prosa di Ernest Cline, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Zak Penn, il regista mette in scena un'avventura dall'impatto visivo fortissimo, una caccia al tesoro altamente cinefila che per certi versi è la summa della poetica di Spielberg: pathos, stupore, famiglie spezzate, ottimismo di fondo e una fede inscalfibile nel potere dell'immaginazione. Un lavoro complesso, che ha richiesto una post-produzione molto lunga - durante la quale Spielberg ha girato The Post - e una serie di modifiche rispetto al romanzo, per motivi sia legali che pratici. In occasione dell'uscita, abbiamo deciso di passare in rassegna i cambiamenti effettuati dal regista e dagli sceneggiatori. N.B. Questo articolo contiene spoiler.

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Le citazioni

La prima differenza, evidente e inevitabile, riguarda i vari omaggi a film e serie TV del passato, che coinvolgono tutto un pacchetto di proprietà intellettuali non sempre utilizzabili. In particolare, due passaggi del libro consistono nell'interazione con personaggi dei film Wargames - giochi di guerra e Monty Python e il Sacro Graal, recitando a memoria le battute dei due lungometraggi, e nell'uso della macchina Voight-Kampff di Blade Runner. A causa di problemi legati ai diritti, queste sequenze sono state omesse dal film, dove l'unica sfida veramente cinefila è legata a Shining, appartenente alla Warner Bros. che ha anche prodotto e distribuito Ready Player One. Dal catalogo Warner è tratto anche Il gigante di ferro, il cui protagonista sostituisce Ultraman. Inoltre, Spielberg stesso ha scelto di rimuovere quasi tutti i rimandi alla propria filmografia, per evitare accuse di autocelebrazione. Rimangono alcuni elementi, come la DeLorean di Ritorno al futuro e le creature di Gremlins (di cui lui era solo produttore), ed è stato aggiunto il Tyrannosaurus Rex di Jurassic Park. D'altro canto non è difficile immaginare che il regista, attualmente al lavoro sul quinto Indiana Jones, abbia voluto omettere la frecciatina scritta da Cline, che nel romanzo fa dire al protagonista Wade Watts che è meglio far finta che i film successivi a Indiana Jones e l'ultima crociata non esistano.

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Le sfide

Ready Player One: una foto del film diretto da Steven Spielberg
Ready Player One: una foto del film diretto da Steven Spielberg

Alla questione delle proprietà intellettuali è legata anche la natura delle tre sfide che vanno completate per trovare l'Easter Egg nascosto all'interno dell'OASIS dal suo creatore, James Halliday. Solo la parte finale, dove bisogna trovare il primo Easter Egg videoludico della storia all'interno del gioco Adventure, è rimasta più o meno com'era nel romanzo. La prima sfida, legata ai videogiochi Joust e Dungeons of Daggorath e al già menzionato WarGames, è stata trasformata nella corsa automobilistica che vediamo all'inizio del film; la seconda, che richiede conoscenze cinematografiche (Blade Runner), videoludiche (Pac-Man e Black Tiger) e musicali (l'album 2112 dei Rush) è diventata la sequenza ambientata nell'Overlook Hotel di Shining; infine, la terza consiste in tre prove (i giochi Tempest e Adventure e il film Monty Python e il Sacro Graal), di cui solo una è rimasta sullo schermo.

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I cattivi

Ready Player One: Ben Mendelsohn in una scena del film
Ready Player One: Ben Mendelsohn in una scena del film

È stato modificato per il film il personaggio di i-R0k, interpretato da T.J. Miller, e con lui cambia il modo in cui la IOI scopre la vera identità di Parzival, l'avatar virtuale di Wade: nel film è appunto i-R0k a smascherarlo dopo averlo sentito dire inavvertitamente il suo vero nome di battesimo, mentre nel romanzo (dove i-R0k è presente in misura minore ed è sostanzialmente un troll) è il perfido Nolan Sorrento a dedurre che Parzival sia un residente di Ludus e scovarne l'identità tramite gli archivi scolastici. Cambia anche il modo in cui Wade scopre le informazioni necessarie per sconfiggere Sorrento: anziché interagire con lui virtualmente, si intrufola nella sede della IOI sotto mentite spoglie e si impossessa di tutte le informazioni che sono state raccolte sui cinque principali giocatori che stanno cercando l'Easter Egg.

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Ogden Morrow

Un primo piano di Simon Pegg in Star Trek Into Darkness
Un primo piano di Simon Pegg in Star Trek Into Darkness

L'ex-socio di Halliday ha un ruolo molto più attivo nel romanzo, dove offre protezione a Wade e compagnia bella dopo averli già salvati da un attacco dei Sixers in occasione della sua festa di compleanno (da quel momento nel libro passano cinque mesi, mentre l'intreccio del film dura pochi giorni). Viene anche svelato che "Og" è dotato di un avatar che può muoversi liberamente ovunque all'interno dell'OASIS, anche nelle chat private, senza che la gente se ne accorga. Così facendo ha potuto osservare le azioni di Parzival e degli altri, decidendo di aiutarli a vincere il gioco. Nel film invece l'interazione diretta tra Morrow e Wade si limita al finale, o almeno così sembra: scopriamo infatti che l'avatar di Og è il Curatore degli archivi di Halliday (un indizio è celato nella versione originale del lungometraggio, dato che la sua voce, per quanto impostata, è molto simile a quella di Simon Pegg, che interpreta Morrow), ed è lui a dare a Wade la moneta che gli concede una vita aggiuntiva dopo che Sorrento riesce ad eliminare tutti gli avatar con un apposito ordigno (nel libro invece la moneta è il premio per aver completato una partita perfetta di Pac-Man). Inoltre, è stata aggiunta nel film la sottotrama sul rapporto tra Halliday e Kira, la futura moglie di Morrow, così come il test finale del contratto, che Wade rifiuta di firmare poiché rappresenta il rimpianto più grande di Halliday, quando questi allontanò Og dalla società che avevano fondato insieme.

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Il quintetto

Ready Player One: Olivia Cooke in una foto del film
Ready Player One: Olivia Cooke in una foto del film

Per finire, è stata modificata anche la relazione tra Wade e i suoi alleati. Per l'esattezza, nel libro lui incontra di persona solo Aech prima dello scontro finale, e conosce Art3mis solo nel capitolo conclusivo. Quest'ultima viene catturata dalla IOI anche nel romanzo, insieme a Shoto (Sho nel film), mentre sullo schermo quest'ultimo aiuta Wade e Aech insieme al "fratello" Daito, il quale invece nel libro viene rintracciato e ucciso dai Sixer prima che Wade abbia completato la seconda sfida. Per l'adattamento cinematografico queste interazioni sono state modificate, principalmente per consentire al pubblico di affezionarsi ai personaggi vedendoli in carne ed ossa e non in forma esclusivamente virtuale.

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