The Boss

2016, Commedia

The Boss e gli altri: i 5 ruoli migliori di Melissa McCarthy

In occasione dell'arrivo del film di Ben Falcone su Infinity, ripercorriamo la carriera della nota attrice comica attraverso cinque ruoli fondamentali.

The Boss: Melissa McCarthy in una scena del film

Sono passati quasi esattamente vent'anni dalla prima apparizione sugli schermi di Melissa McCarthy, che debuttò il 16 novembre 1997 nel quinto episodio della sfortunata sitcom Jenny (al fianco della cugina Jenny McCarthy, la cui carriera da attrice doveva essere lanciata dallo show in questione). Da allora la performer originaria di Chicago, che si è fatta le ossa con la troupe comica losangelina dei Groundlings, si è creata un percorso che ancora oggi alterna televisione (Una mamma per amica, Samantha chi?, Mike and Molly) e cinema (Go, Charlie's Angels, The Life of David Gale, Ghostbusters, eccetera), quasi sempre in chiave leggera soprattutto dopo la consacrazione nel 2011 con Le amiche della sposa. Tra i suoi exploit più recenti c'è The Boss, espansione di un vecchio sketch del periodo Groundlings e per l'attrice una vera questione di famiglia, poiché in cabina di regia c'è il di lei marito Ben Falcone (visto spesso al fianco della consorte in molti progetti). In occasione dell'arrivo del film su Infinity, ecco la nostra personale Top 5 dei ruoli migliori di McCarthy, tra piccolo e grande schermo, in ordine cronologico.

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1. Sookie St. James (Una mamma per amica, 2000-2007, e Una mamma per amica: di nuovo insieme, 2016)

Sebbene la serie creata da Amy Sherman sia stata dominata (giustamente) dalla dinamica madre-figlia tra Lorelai (Lauren Graham) e Rory Gilmore (Alexis Bledel), non è meno importante il rapporto di amicizia tra Lorelai e Sookie, responsabile della cucina all'Independence Inn e tifosa principale della relazione tra la sua datrice di lavoro e Luke Danes, prima ancora che i diretti interessati si rendessero conto di provare qualcosa l'uno per l'altra. Presenza fissa nella serie originale e poi reclutata come guest star per l'episodio conclusivo del revival, McCarthy ha saputo fare breccia nei cuori dei fan grazie a un notevole talento comico (esilaranti i battibecchi tra Sookie e Michel, un altro membro dello staff dell'Independence) unito alla capacità di saper andare oltre gli elementi più caricati della personalità della simpaticissima cuoca.

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2. Molly Flynn (Mike and Molly, 2010-2016)

Billy Gardell e Melissa McCarthy nell'episodio First Date di Mike and Molly

Finita l'avventura a Stars Hollow, l'attrice è tornata in televisione prima con Samantha chi?, serie comica andata in onda per due stagioni tra l'autunno del 2007 e l'estate del 2009, e poi con Mike and Molly, una delle tante sitcom dallo stampo classico (riprese in studio con pubblico presente) prodotte da Chuck Lorre. A lei è stato affidato il ruolo principale di Molly, una donna affetta da disturbi alimentari che si innamora del poliziotto Mike Biggs (Billy Gardell) dopo averlo conosciuto a un incontro della Overeaters Anonymous. Trattandosi di un programma prodotto da Lorre, le battute di dubbio gusto sono talvolta presenti, ma nel complesso il ritratto che viene offerto di due persone che cercano di migliorarsi è piuttosto sincero, soprattutto per quanto riguarda la performance di McCarthy, premiata con un Emmy per la prima stagione.

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3. Megan Price (Le amiche della sposa, 2011)

Ellie Kemper, Melissa McCarthy e Wendi McLendon-Covey in una scena della commedia Le amiche della sposa

Non capita tanto spesso di conquistare una nomination all'Oscar per una commedia, soprattutto se il film e il ruolo in questione sono spudoratamente eccessivi e sboccati. È quindi un exploit di non poco conto quello dell'impatto che avuto il personaggio di Megan, l'anima larger than life del film di Paul Feig che doveva consolidare la carriera cinematografica di Kristen Wiig (all'epoca in procinto di iniziare l'ultimo anno come membro del cast di Saturday Night Live) e in realtà ha fatto scoprire a gran parte del mondo il talento debordante della McCarthy. Per certi versi Megan riassume perfettamente lo spirito del film stesso: sì, lei è la protagonista del momento scatologico che molti ricordano (e che a quanto pare fu suggerito dal produttore Judd Apatow), ma sotto la scia di vomito e diarrea batte un cuore molto umano che alla fine non può far altro che conquistarci grazie a un bel ritratto dell'amicizia tra donne.

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4. Susan Cooper (Spy, 2015)

Terza collaborazione tra Feig e McCarthy, candidata al Golden Globe come miglior attrice protagonista in una commedia per la sua interpretazione in questo film che mette alla berlina le convenzioni della spy story con brio e simpatia. Il pregio maggiore del personaggio di Susan è proprio quello di essere una persona competente quanto i suoi colleghi uomini (Jude Law e Jason Statham), anziché una macchietta su cui puntare per scopi puramente umoristici sacrificando la componente più seria della trama. Supportata da un ottimo cast di contorno, con una deliziosa Rose Byrne nei panni dell'antagonista, l'attrice si (e ci) diverte dall'inizio alla fine, mantenendo l'equilibrio tra omaggio e parodia.

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5. Sean Spicer (Saturday Night Live, 2017)

Su suggerimento di Kristen Stewart, che ha condotto l'episodio andato in onda il 4 febbraio 2017, gli autori di SNL hanno deciso di contattare McCarthy (già ospite del programma in altre occasioni a partire dal 2011) per interpretare Sean Spicer, all'epoca portavoce della Casa Bianca e noto per il suo comportamento antagonistico nei confronti della stampa, "rea" di aver sottolineato le diverse inesattezze spacciate per verità dal Presidente Donald Trump e dal suo staff. In mano all'attrice Spicer è diventato un concentrato di rabbia allo stato brado, una maschera grottesca da cui è impossibile staccare gli occhi in ciascuna delle sue quattro apparizioni. Anche in questo caso lo sforzo è stato premiato con un Emmy, e potete vedere qui sotto un esempio del lavoro strepitoso fatto con questi sketch:

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