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James Gunn rivoluziona il DC Universe: ecco a voi "Gods and Monsters"

Da Superman Legacy a The Autorithy fino all'animazione con Creatures Commanders: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla Fase Uno dell'Universo DC, un reboot totale e innovativo.

James Gunn rivoluziona il DC Universe: ecco a voi "Gods and Monsters"

James Gunn e Peter Safran sono stati cristallini: "Il DC Universe era in condizioni pietose. Nessuno badava al problema. Regalavano le IP quasi fossero bomboniere a qualsiasi produttore o creativo gli sorridesse". Così i nuovi CEO DC Studios ai microfoni dell'Hollywood Reporter a ridosso degli annunci di quella che è stata presentata come prima fase del nuovo Universo Condiviso DC, chiamata Gods and Monsters. Secondo Gunn, lo studio stava letteralmente prostituendo le proprietà intellettuali in suo possesso, in un ciclo di sfruttamento non qualitativo ma quantitativo evidente e assolutamente lesivo: "C'era un Arrowverse, c'era il DCEU, poi smembrato e diviso a un certo punto nella Justice League di Joss Whedon e nello Snyderverse. Ma poi ancora sono arrivati Superman & Lois, un Reevesverse, e tutte queste altre cose differenti. E anche noi. Siamo entrati in partita e abbiamo realizzato The Suicide Squad che ha portato a Peacemaker. Non era più un progetto sostenibile".

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The Suicide Squad: Missione Suicida, Idris Elba e James Gunn in una foto dal set

Ecco allora la rivoluzione della diarchia Gunn & Safran: indicazioni chiare, una struttura in continuity, più personaggi, diversificazione e ideazione a lungo termine (si parla di 8-10 anni), dando risalto ovviamente alle colonne portanti dell'etichetta ma introducendo anche qualcosa di cinematograficamente inedito in termini traspositivi. Concretamente, si parla al momento di 10 progetti tra cinema e televisione o streaming, e quanto rivelato sembra già rispettare i canoni della curatela artistica dell'autore di Guardiani della Galassia. Ma vediamo insieme tutti gli annunci.

I film di Gods and Monsters

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The Batman: Robert Pattinson nel costume di Batman in una scena dal film

Confermando innanzitutto che The Flash rebooterà totalmente il DCU e svelando titolo e data d'uscita ufficiale di The Batman - Part. II di Matt Reeves (3 ottobre 2025), il co-ceo ha chiarito che il film con Robert Pattinson o anche Joker: Folie a Deux di Todd Phillips faranno parte di universi a se stanti che andranno a comporre il DC Elsewords, una sorta di multiverso creativo slegato in ogni modo possibile dal DC Universe principale. Cercando poi di dare senso e organicità al progetto, James Gunn ha voluto chiarire i perché delle decisioni prese insieme al collega, soprattutto in merito all'addio di Henry Cavill dopo una re-introduzione in Black Adam: "Non ho nulla contro Henry, è un bravissimo ragazzo, ma credo sia stato sballottato qui e lì e preso in giro da molti, anche da chi era a capo della società. Semplicemente non è stato licenziato perché non aveva alcun contratto in essere e non poteva essere lui il volto del nuovo Superman per una serie di numerose ragioni. Prima tra tutte l'età". Questo ci porta a parlare del cinecomic che inaugurerà ufficialmente il Capitolo Uno del DC Universe l'11 luglio del 2025. Stiamo parlando di Superman Legacy, film scritto dallo stesso Gunn che potrebbe anche decidere di dirigere.

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Non sarà una storia d'origini bensì un racconto dove vedremo il supereroe titolare tentare di bilanciare la sua eredità kryptoniana con la sua formazione umana. Safran ha parlato di Superman come "dell'incarnazione dell'American Way of Life", un eroe gentile che agisce in un mondo dove tale gentilezza è vista con nostalgia, come un vecchio stile di vita. Una delle motivazioni del no al ritorno di Cavill è proprio l'età: il nuovo Superman sarà infatti giovane, stando alle dichiarazioni dei produttori "intorno ai 25 anni". E Gunn ha voluto anche aggiungere che "sarà un film che parlerà a tutti". Interessante come il creativo abbia scelto di presentare i progetti partendo direttamente dalle run a fumetti che verranno adattate dai futuri sceneggiatori scelti per il compito, rimettendo al centro di tutto proprio la scrittura e dando i giusti crediti al mondo dei comics e a chi tali storie le ha concepite. Il suo Superman Legacy, ad esempio, dovrebbe adattare più o meno liberalmente All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely, due dei nomi più importanti del panorama fumettistico contemporaneo.

"Superman è la principale priorità dei DC Studios", James Gunn smentisce l'odio verso Henry Cavill

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Il secondo dei cinque progetti cinematografici presentati è poi Supergirl: Woman of Tomorrow, ispirato alla blasonata miniserie scritta da Tom King (autore venerato da Gunn che dovrebbe trovare posto anche nelle linee creative DC Studios). Il film esplorerà una Supegril differente da quella già conosciuta, descritta "profondamente più hardcore". L'idea nasce per creare un contrasto con il Superman di Gunn, con la supereroina a fungere quasi da contraltare alla figura di Clark Kent perché "cresciuta su una roccia di Krypton alla deriva per 14 anni mentre assisteva alla morte di ogni cosa a lei cara prima di arrivare sulla Terra". Potrebbe anche introdurre sul grande schermo Krypto il Supercane, che compare in effetti nella run di King.
Terzo cinecomic della DCU Chapter One: Gods and Monsters sarà poi Batman: The Brave and the Bold. Introdurrà ufficialmente il volto dell'Uomo Pipistrello dell'Universo Condiviso, che ricordiamo non sarà quello di Robert Pattinson. L'elemento di rottura con il passato ed estremamente accattivante è che il film presenterà anche la Bat-Family, trasponendo al cinema l'iterazione di Robin di Damian Wayne, figlio biologico di Bruce e descritto da Gunn come "un piccolo figlio di puttana, maniaco, assassino e il nostro Robin preferito".

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The Batman, ispirato al costume di Batman: Earth One?

Sarà uno strano take sul rapporto padre-figlio e qualcosa di mai esplorato prima con il personaggio al cinema. La storia prenderà spunto dalle run scritto da Grant Morrison e Tom King (firme che tornano spesso, come potete vedere). Legante della prima fase sembra comunque essere un'apertura più o meno audace all'esplicito, si tratti di violenza o sentimenti, ma è un elemento che andrà sicuramente capito e compreso in itinere, durante il percorso. In contesto, arriviamo a parlare del quarto film annunciato: The Autorithy, tratto dall'omonimo e amatissimo fumetto di Warren Ellis. Si tratta di un super gruppo che decide di adottare metodi di difesa estremi per proteggere il pianeta. Secondo Gunn, The Autorithy rappresenta in qualche modo l'essenza stessa della DC, "dove non sempre c'è uno scontro tra buoni o cattivi ma tutto risulta più complesso". Interessante sapere che il film è già in fase di scrittura e che in merito il CEO si dice "estremamente eccitato".

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Swamp Thing: un momento della serie

A chiudere poi Gods and Monsters arriverà nientemeno che un adattamento cinematografico di Swamp Thing, descritto come un horror a tutto tondo. Del personaggio era stata già tentata una trasposizione televisiva prodotta - e in parte diretta - da James Wan, e nonostante il buon riscontro critico e di pubblico è stata cancellata per problemi di gestione produttiva, a testimonianza del caos e della poca attitudine gestionale delle precedenti gestioni DC Studios. Al riguardo, Swamp Thing sarà a tutti gli effetti una storia d'origini e a quanto pare incrocerà il suo percorso in continuity con i restanti colleghi DC, da Batman a Supegirl, in un processo di mash-up e crossover che vuole essere unico nel suo genere. Da notare anche il presunto interesse di James Mangold (Logan, Le Mans '66, Indiana Jones 5) per il personaggio, avendo il regista postato una tavola a fumetti su Twitter poche dopo l'annuncio. Che ci sia già un candidato per il regia? Chissà.

Swamp Thing: il film sarà diverso da tutti gli altri progetti del DC Universe

Le Serie TV di Gods and Monsters

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Jonah Hill versione Pinguino in una fanart

Gods and Monsters (ecco il perché del titolo) estenderà i suoi gangli artistici in senso multimediatico, comprendendo anche serie televisive e videogiochi. È però con riguardo alle prime che James Gunn ha annunciato diversi progetti di enorme potenziale, confermando anche l'arrivo di The Penguin con Colin Farrell, che a quanto sembra anticiperà diversi aspetti del sequel di The Batman. Per le novità partiamo invece da Paradise Lost, che racconterà gli intrighi politici e sociali dell'Isola di Themyscira prima della nascita di Diana, la futura Wonder Woman. Safran ha descritto il progetto come simile a Game of Thrones, generando non poche aspettative al riguardo, soprattutto pensando che potrebbe divenire concettualmente il trampolino di lancio per la nuova Amazzone del DCU. Da riportare in merito le parole dei CEO, che hanno spiegato di non avere ancora deciso come riportare Wonder Woman su grande o piccolo schermo e nemmeno se sarà Gal Gadot o qualcun altro a interpretarla.

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La serie risponderà comunque a diverse questioni sul Themyscira, a partire dalle sue origini fino allo sviluppo di una società esclusivamente femminile tra "meravigliose e oscure verità". Il tutto si ispirerà alla run Paradise Island Lost di Phil Jimenez e George Perez.
In arrivo anche Waller, come facilmente comprensibile dedicata al personaggio di Amanda Waller di Viola Davis. La serie fungerà da prosieguo diretto di Peacemaker prima ancora della seconda stagione dello show, tanto che l'autore ha confermato che lo stesso Team Peacemaker comparirà nel progetto. A quanto pare si esploreranno gli effetti dello smascheramento pubblico del progetto Task Force X a cui abbiamo assistito alla fine della prima stagione di Peacemaker.

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Alla sceneggiatura troveremo l'ottimo Jeremy Carver di Moon Knight e Doom Patrol insieme a Christal Henry di Watchmen. Sulla serie e sul lavoro degli sceneggiatori Gunn non ci è andato leggero, parlandone come "dello show migliore del mondo". Staremo a vedere. A incuriosirci nel profondo è invece Lanters, progetto seriale che ha spodestato Green Lantern Corps di Greg Berlanti, che non proseguirà oltre. Nel titolo vedremo Hal Jordan e Jon Stewart - le più famose Lanterne - collaborare insieme in una difficile indagine per risolvere un mistero che giocherà un ruolo fondamentale nel Capitolo Uno del DC Universe. I produttori hanno descritto lo show come "un evento di altissima qualità targato HBO Max" e sulla falsariga di True Detective. Quarto progetto seriale è poi Booster Gold, personaggio intrigante con il potere di viaggiare nel tempo. Peter Safran ne ha parlato come di "un impostore proveniente dal mondo di domani che sfruttando della tecnologia futuristica torna al mondo di oggi con la pretesa di essere un supereroe".

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Concettualmente, invece, Gunn ha parlato del titolo come un'esplorazione della sindrome dell'impostore in chiave supereroistica. Esattamente come nei fumetti, i tratti tonali dello show saranno quelli della commedia d'azione mediata da una dose ragionata di dramma. Concludiamo la rassegna con l'ultimo ma non ultimo (e anzi sarà forse uno dei primi ad uscire) progetto televisivo-streaming annunciato: Creature Commandos, unico titolo animato della lista. Nella serie vedremo delle rivisitazioni in chiave moderne di vecchi personaggi introdotti nella primissime pagine DC Comics. Nei fumetti si trattava generalmente di mostri - il mostro di Frankenstein, un lupo mannaro ecc. - impegnati a combattere i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Essendo una rivisitazione non è però chiaro chi vedremo e in che periodo sarà ambientata. Quel che è certo è che il progetto è attualmente già in produzione con James Gunn sceneggiatori di tutti e sette gli episodi. L'intento è brillante e dichiarato: "Raccontare storie giganti senza spendere 50 milioni a episodio".

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