Gli 883 e la serie Sky: la realtà che si fa leggendaria (con qualche ritocco)

In attesa della nuova stagione, ripensiamo alla realtà della storia di Max Pezzali e Mauro Repetto e a come sia diventata leggendaria grazie a Sky.

Max Pezzali e Mauro Repetto nella versione della serie Sky

Qualche giorno fa è successa una cosa strana: eravamo in giro per Roma e il servizio streaming che usiamo ci ha proposto Come mai degli 883. Il pensiero, immediato e incontrollabile, è stato "la prima canzone scritta da Max Pezzali", per renderci subito conto di un dettaglio: che non era vero.

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I due protagonisti della serie Sky

Hanno ucciso l'Uomo Ragno, ovvero la serie Sky che racconta l'amicizia e l'esplosione della band di Max Pezzali e Mauro Repetto, si tiene infatti in perfetto equilibrio tra realtà e mito, attingendo alla realtà ma piegandola alle proprie forti, solide, emozionanti esigenze drammaturgiche. E lo fa consapevolmente, dichiaratamente sin dal titolo "La leggendaria storia degli 883", prendendo la storia vera, reale, ed elevandola verso qualcosa che va oltre: un magnifico racconto.

I veri Max e Mauro: quando la realtà non basta

La storia di Max Pezzali e Mauro Repetto, degli 883, era già di per sé straordinaria. Due ragazzi semplici, "normali", cha partivano dalla periferia per assurgere allo status di idoli nazionali. Da Pavia alla conquista dell'Italia, e oltre. Straordinaria, per l'appunto.

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I finti Max e Mauro nella serie

Come altrettanto straordinaria è la loro amicizia, nata sui banchi di scuola dopo la bocciatura di Pezzali e un cambio di liceo nel 1984. Da lì tutto prende il via e quell'incontro fa da miccia per una carriera musicale, per un cammino artistico nato subito ma diventato concreto solo nel 1988 e poi esploso nel 1991.
Così come è fuori dall'ordinario anche il finale, con l'addio repentino di Mauro Repetto, partito alla ricerca della modella Brandi conosciuta per caso e una strada diversa da quella musicale in cui si era ormai realizzato.

Confezionare la leggenda

Una storia straordinaria nei fatti, ma non esplosiva nei dettagli, su cui bisognava intervenire per amplificare l'impatto drammaturgico, snellendo, asciugando, velocizzando alcuni passaggi, sintetizzando figure e momenti. Prima di tutto si ringiovaniscono i due protagonisti, aggiungendo un'efficace componente teen.
Se nella realtà i due arrivano alla notorietà di Hanno ucciso l'Uomo Ragno con rispettivamente 24 e 23 anni, nella finzione della serie Sky si è scelto di renderli appena diplomati e con molto meno tempo passato dai primi esperimenti musicali alla fama. Un esempio su tutti: I Pop, prima incarnazione della band, va su Italia 1 nel 1988, tre anni prima del loro primo successo, e non a ridosso della fine del liceo.

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Max con Silvia in una scena

Così come si alterano o modificano le figure che gravitano loro attorno: Cisco è forse il più fedele al vero miglior amico di Max, mentre Silvia va a sintetizzare diverse figure femminili che hanno incrociato la vita del Pezzali di quegli anni e anche il rapporto del cantante con i genitori è gestito in modo da essere in linea con un Max più giovane, oltre a essere funzionale ad aggiungere conflitti per il personaggio. Precisi, meticolosi interventi che rendono la storia, già come dicevamo di per sé cinematografica, ancor più efficace per essere veicolata in un racconto seriale e generare empatia e pathos.

La vittoria della fantasia sulla realtà

Un'operazione che ha funzionato talmente tanto bene non solo da generare l'incredibile successo della serie che racconta la nascita degli 883, ma da creare una bizzarra sovrapposizione e contaminazione tra finzione e realtà: Come mai fu scritta da Pezzali con l'idea di farla cantare a Massimo Ranieri a Sanremo, ma quanto funziona bene come filo conduttore della prima stagione della serie? Quanto è più poetico, efficace e magico che sia la prima canzone che abbia mai scritto con l'idea di dedicarla a Silvia, una ragazza che nella realtà nemmeno esiste (non così almeno)?
E allo stesso modo, quanto è funzionale al racconto che i due protagonisti stiano uscendo ora dall'adolescenza? Quanto è perfetta la versione alterata della loro storia da portarci a preferirla all'originale andando a sostituirla?

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Un momento del concerto all'Aquafan di Riccione

La storia dei veri 883 è incredibile, ma per diventare leggendaria aveva bisogno di quel paio di dettagli che la trascinassero nel mito assoluto. E la serie Sky li ha aggiunti con chirurgica precisione. Arriviamo alla fine di questi pensieri sconclusionati e liberi con un prurito sulle dita, la voglia insensata e irrefrenabile di aprire una piattaforma streaming, cercare un brano in particolare e cliccare Play. Le note di una canzone invadono gli auricolari. È Come mai... la prima canzone scritta da Max Pezzali. Vogliamo raccontarcela così, funziona. Funziona fin troppo bene. Per la verità ci sono i documentari.

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