Doctor Strange nel Multiverso della Follia: le ragioni del successo del film e la sua "magia" sul boxoffice

Il nostro focus sulla magia di Doctor Strange nel Multiverso della Follia al box office, in cui vi diamo 5 possibili ragioni che hanno fatto correre il pubblico in sala per il ventottesimo film del Marvel Cinematic Universe.

CLASSIFICA di 22/05/2022
Doctor Strange In The Multiverse Of Madness Trailer Poster
Doctor Strange nel Multiverso della Follia: il poster

Sembra quasi - almeno in attesa del fantomatico Avatar 2 atteso per dicembre 2022, quindi tra più di sei mesi - che siano i blockbuster a tenere in piedi le sale in questo momento, e tra questi i film del Marvel Cinematic Universe sembra che stiano facendo gran parte del lavoro. Pura fortuna o strategia commerciale? Mero intrattenimento o un mix riuscito con la settima arte? Eccezion fatta per i primi titoli di questa Fase 4, Spider-Man: No Way Home e l'appena uscito Doctor Strange nel Multiverso della Follia sono stati due successi al botteghino, in alcuni casi tagliando anche qualche nuovo record. Perché la gente è corsa in sala per Doctor Strange e il suo Multiverso? Si tratta di magia del grande cinema d'intrattenimento o di qualcos'altro? Ne parliamo in questo focus sulla magia di Doctor Strange 2 al box office, dandovi 5 possibili ragioni che hanno fatto correre il pubblico a prenotare il biglietto e poi recarsi al cinema per il ventottesimo film di questa saga, apparentemente, infinita.

1. L'effetto spoiler

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia: Elizabeth Olsen in un'immagine dal teaser trailer

L'effetto primario che ha fatto salire alle stelle le vendite di Doctor Strange 2 - anche se non come Spider-Man: No Way Home - è sicuramente la paura per gli spoiler che oramai accompagna ogni nuovo film della Casa delle Idee, soprattutto quando si tratta di vecchie conoscenze (Strange e Wanda) e sedicenti camei millantati a destra e sinistra dai rumor più disparati. Tanto che è diventato argomento di dibattito su quanto stia togliendo spazio ai film veri e propri, e per Kevin Feige è un argomento importante e sentito che cerca di ovviare in ogni modo, per permettere agli spettatori di godersi il più possibile l'esperienza del film, costringendo gli interpreti con tanto di contratti a non poter dire nulla, e altri stratagemmi come far trapelare loro stessi come Marvel Studios voci non vere per depistare. Per paura o per curiosità, per saperlo prima degli altri e quindi poterlo spoilerare a propria volta, il pubblico è corso in sala. Anche perché, bisogna dirlo: con questo film ce n'erano tanti di possibili spoiler...

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2. Sam Raimi

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia: una scena tratta dal trailer

Un altro elemento che ha incuriosito una gran fetta di spettatori e fan Marvel è stata sicuramente la mano di Sam Raimi dietro un cinecomic ben 15 anni dopo aver chiuso la trilogia dedicata a Spider-Man con Tobey Maguire protagonista. Non era tornato per Spider-Man: No Way Home - che aveva unito i precedenti arrampicamuri cinematografici sotto lo stesso tetto - ma comunque col Multiverso si è ritrovato ad avere a che fare. Data la propria esperienza con gli horror, è stato chiamato per il film più magico del Marvel Cinematic Universe: Doctor Strange nel Multiverso della Follia, in cui Scartlet Witch sarebbe stata co-protagonista. Lei e Strange sono al massimo del loro potenziale stregonesco, nonostante lui non sia più lo Stregone Supremo e questo ha permesso a Raimi di dare forse il manto più autoriale alla pellicola visto finora in un capitolo del MCU. Tra la sequenza in cui Strange attraversa consequenzialmente più universi e quella dedicata a uno scontro in musica, i fan possono aspettarsi pane per i propri poteri.

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3. Elizabeth Olsen

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia: Elizabeth Olsen è Scarlet Witch in un'immagine

L'altro elemento chiave che ha fatto correre gli spettatori in sala per assistere al film non è paradossalmente il suo protagonista, ma quella che a conti fatti gli ruberà la scena. Se già in WandaVision vi aveva stupito e ammaliato con la sua capacità interpretativa e di passaggio repentino da un genere all'altro, in Doctor Strange 2 Elizabeth Olsen dimostrerà ancora una volta tutto il proprio talento, per una storia in cui è divenuta a tutti gli effetti Scarlet Witch e la sua potenza è (quasi) inarrestabile. Proprio la prima serie per Disney+ del Marvel Cinematic Universe ha spianato la strada all'attrice e al suo personaggio, non più relegato a secondario ma pronto a prendersi il proprio posto al tavolo, sperando di non dover scomodare troppi universi per farlo.

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4. Benedict Cumberbatch

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia: Benedict Cumberbatch in una scena d'azione

Non togliamo però troppi meriti al carisma e al fascino british di Benedict Cumberbatch, che oramai è diventato un tutt'uno col look di Strange e il suo pizzetto, quasi come aveva fatto Robert Downey Jr. con il suo Iron Man. Anche perché a conti fatti ha preso le redini e l'eredità di Tony Stark all'interno del gruppo, deve guidare il nuovo gruppo di Avengers e rispetto al primo film e grazie a quelli corali insieme agli altri eroi, ora è molto più consapevole ed entrato nelle scarpe del ruolo. Quindi come fare a non correre in sala per il suo ex-Stregone Supremo?

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5. Il Multiverso

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia: Benedict Cumberbatch in una scena tratta dal trailer

Last but not least, è anche la trama ad aver sicuramente attirato gli spettatori e fan Marvel in sala, dopo l'assaggio di Multiverso avuto in Spider-Man: No Way Home. Almeno nelle premesse e nelle promesse, l'incentrare un film e un titolo sul Multiverso con tinte horror non poteva che far precipitare il pubblico sulla poltrona del cinema, prepararsi bibita e popcorn, per assistere a qualcosa di mai visto prima.