Il cinema da leggere firmato dalla redazione di Movieplayer.it, il regalo last minute perfetto!

Christopher Nolan su Tenet: “Il mio spy movie tra fantascienza e Sergio Leone”

Intervista a Christopher Nolan, in sala dal 26 agosto con Tenet, film in cui dimostra tutto il suo amore per James Bond, i film di spionaggio e gli spaghetti western di Sergio Leone.

INTERVISTA di 01/09/2020
Tenet 2
Tenet: una foto sul set di John David Washington e Christopher Nolan

Il tempo, la tecnologia, l'ossessione per i misteri, gli orologi e i completi eleganti: a tre anni di distanza da Dunkirk, Christopher Nolan torna in sala, dal 26 agosto, con Tenet, film in cui ha inserito tutte le cose che ama di più.
A cominciare dai film di spionaggio, in particolare la saga di James Bond, sua grande e dichiarata passione da sempre. È stato lo stesso regista ad ammettere il suo intento, nel corso del junket virtuale di Tenet: "Il mio intento era far fare al pubblico una corsa folle attraverso il genere di spionaggio."

Tenet 11
Tenet: Christopher Nolan e John David Washington sul set

L'idea di partenza in realtà è semplice: un agente segreto, interpretato da John David Washington, deve scoprire il più possibile su una tecnologia in grado di invertire il tempo, che potrebbe portare alla Terza Guerra Mondiale. È però la risoluzione del mistero a essere intricata: nel suo percorso il Protagonista, che non ha nome, si troverà (o si è già trovato?) a comunicare con passato e futuro. A darci degli indizi oggetti, luoghi e persone che hanno come nome le parole che si trovano nel Quadrato del Sator, iscrizione latina che ha ispirato Christopher Nolan per la stesura di Tenet.

Robert Pattinson su Tenet: "Al futuro chiederei di eliminare il 2020"

La nostra intervista a Christopher Nolan

Tenet, la spiegazione del finale: chiusi nel quadrato tra passato e futuro

John David Washington è il protagonista perfetto per Christopher Nolan

Nel suo viaggio il Protagonista è aiutato e ostacolato da diversi personaggi, mosso dal desiderio di scoprire la verità. Supportato da Robert Pattinson, Elizabeth Debicki e Kenneth Branagh, John David Washington, ottimo nella serie tv Ballers e in BlacKkKlansman di Spike Lee, è il Virgilio ideale attraverso l'universo complicato creato da Christopher Nolan (ne abbiamo parlato nella nostra recensione di Tenet).

John David Washington Tenet
Tenet: John David Washington in una immagine del film

"John David Washington interpreta il Protagonista, che non ha nome: per me era importante per creare una presenza iconica nel cuore del film" ha detto il regista, proseguendo: "_Seguendo la tradizione di The Prisoner, o come Clint Eastwood nei western anni '60 di Sergio Leone, in cui interpreta un uomo senza nome. Volevamo utilizzare l'idea di una presenza iconica nel cuore del film e John David aveva il carisma richiesto per questo tipo di personaggio. Per me era evidente dal suo lavoro precedente. Ma ha anche una qualità altrettanto importante, se non di più: l'empatia per il prossimo. Una generosità di spirito che credo sia enormemente importante."

Tenet: Christopher Nolan tra Hitchcock e James Bond

Robert Pattinson John David Washington Tenet
Tenet: Robert Pattinson con John David Washington in una foto del film

"Generalmente i personaggi di questo tipo di film sono cinici, ma sono anche pronti a salvare la vita di altri esseri umani, a sacrificarsi per un ideale, per il proprio paese. Abbiamo pensato che una persona pronta a fare questo nel mondo reale dovrebbe avere fede, uno spirito generoso, empatia per le persone che la circondano. John David ha dato questo aspetto al personaggio, restando allo stesso tempo fedele alla professionalità spietata necessaria per rendere appassionanti i personaggi di questo tipo di storie._"

Tenet: Christopher Nolan, manipolare il tempo con le immagini

Christopher Nolan e l'amore per i film di spionaggio

Tenet 11
Tenet: Robert Pattinson in una scena del trailer

Tenet ha elementi d'azione, è anche un film di guerra, di fantascienza, un dramma familiare, un film d'azione, omaggia Matrix e il cinema di Hitchcock, ha in sé anche qualcosa degli spaghetti western di Sergio Leone, come detto dallo stesso Nolan, ma soprattutto è una grande lettera d'amore del regista ai film di spionaggio: "Volevo tornare al senso di meraviglia che ho provato da bambino, quando ho scoperto il genere per la prima volta, molti anni fa" dice il regista con gli occhi che gli brillano, spiegando meglio: "Per farlo volevo cambiare punto di vista, dando alle persone un motivo per riavvicinarsi al genere, approcciandosi in modo diverso, riscoprendo cosa lo rende entusiasmante. Il modo di farlo, per me, era introdurre questo elemento di fantascienza, l'idea di poter manipolare il tempo. Qualcosa che mi affascina da molto tempo. Deriva dall'idea che le leggi della fisica sono simmetriche: avanti e indietro sono le stesse, a differenza dell'entropia. Quindi abbiamo preso un aspetto di questo mondo e lo abbiamo cambiato, pensando alle conseguenze che avrebbe avuto su una storia di questo tipo."