Weinstein: Brad Pitt conferma la versione di Gwyneth Paltrow, Rose McGowan contro Ben Affleck "Tu menti"

Matt Damon smentisce di aver coperto gli abusi sessuali di Weinstein, mentre la McGowan accusa pertamente il suo amico Ben Affleck.

Gwyneth Paltrow

Lo scandalo sessuale che vede coinvolto Harvey Weinstein ha spinto molte star di Hollywood a parlare condannando pubblicamente i comportamenti del mogul di Hollywood. Tra le testimonianze delle donne molestate dal produttore nel corso degli anni è emersa quella di Gwyneth Paltrow la quale ha raccontato di essere stata oggetto di pesanti avances sessuali in una stanza di hotel quando aveva 22 anni e di aver riferito immediatamente l'accaduto al fidanzato Brad Pitt il quale ha affrontato Weinstein.

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Oggi il divo conferma la versione della ex senza fornire ulteriori commenti. E' una voce anonima a descrivere i fatti svelando a People che Pitt avrebbe affrontato e minacciato Harvey Weinstein. "Brad gli è andato addosso, lo ha afferrato e gli ha detto 'Non farai mai più una cosa del genere a Gwyneth' specificando che ci sarebbero state gravi conseguenze se ci avesse riprovato. Da principio Harvey ha tentato di spiegare, poi si è interrotto e ha ascoltato in silenzio"_.

A quanto pare Brad Pitt è stato il solo ad affrontare apertamente il produttore mettendo a rischio la propria carriera per difendere l'allora fidanzata.

Diversa la situazione per Ben Affleck, anche lui ex di Gwyneth Paltrow, e l'amico Matt Damon, che con Weinstein hanno lanciato la propria carriera in Will Hunting - Genio ribelle per poi collaborare insieme in Dogma di Kevin Smith. Qualche giorno fa la giornalista Sharon Waxman ha rivelato di aver già tentato di pubblicare un'inchiesta su Weinstein nel 2004 e di aver ricevuto pressioni affinché desistesse dall'idea. Tra le "pressioni" la giornalista annovera anche le telefonate di Russell Crowe e Matt Damon.

Quest'ultimo, però, nega l'addebito raccontando la propria versione: "E' stata una telefonata di un minuto. Harvey mi ha chiamato e mi ha detto 'Stanno scrivendo un pezzo negativo su Fabrizio Lombardo, che all'epoca era alla guida di _Miramax Italia. Chiama la giornalista e raccontale la tua esperienza con lui. E' quello che ho fatto. Non è neanche finito nel pezzo che ha scritto." Damon Aggiunge: "Perfino prima di diventare famoso non tolleravo questo tipo di comportamento. Ma adesso che sono padre di quattro figlie, questo è il tipo di abuso sessuale che mi tiene sveglio la notte. E' la più grande paura per tutti"_.

Dopo un primo momento di silenzio, anche Ben Affleck ha deciso di condannare pubblicamente il comportamento di Weinstein in un comunicato in cui afferma di essere "disgustato" del comportamento del produttore nei confronti delle donne aggiungendo "Mi ritrovo a chiedermi cosa posso fare per essere sicuro che non succeda ad altre donne".

L'attrice Rose McGowan in una scena del film Planet Terror, episodio del double feature  Grind House

La verità della collega Rose McGowan, però, sembra essere diversa. L'attrice, che all'età di 23 anni ricevette un risarcimento di 100.000 dollari da Harvey Weinstein in seguito a un evento avvenuto in una camera d'hotel al Sundance Film Festival, ha accusato pubblicamente Ben Affleck di essere a conoscenza dell'accaduto e di aver addirittura cercato di convincerla a ritirare le accuse.

Rose McGowan non si ferma alle accuse contro Ben Affleck, ma risponde ad Asia Argento, che ha ammesso di essere stata violentata da Weinstein dopo essere stata accompagnata nella sua stanza proprio da Fabrizio Lombardo, che definisce "il braccio italiano dell'operazione" e accusa apertamente di collusione anche Bob Weinstein, il fratello di Harvey.

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