Toy Story 5: il punteggio di Rotten Tomatoes infrange un record della saga, ma non in positivo

Toy Story 5 convince la critica, le recensioni sono per lo più positive, ma per la prima volta rompe una tradizione storica della saga Pixar: il suo punteggio non è il solito.

Una scena di Toy Story 5

Le prime recensioni di Toy Story 5 sono ampiamente positive e confermano il favore della critica verso la saga Pixar. Eppure il nuovo capitolo infrange un record che accompagnava il franchise da oltre trent'anni.

Un ottimo risultato che non raggiunge i precedenti capitoli

Per oltre tre decenni Toy Story ha rappresentato una delle rare certezze dell'animazione contemporanea. Ogni nuovo capitolo è riuscito a conquistare critica e pubblico, mantenendo standard qualitativi che poche altre saghe cinematografiche possono vantare. Con Toy Story 5, in arrivo nelle sale il 19 giugno, quella reputazione rimane intatta. Ma c'è un dettaglio che sta facendo discutere gli appassionati.

Toy Story 5 Poster
Locandina di Toy Story 5

Le prime recensioni pubblicate dalla stampa specializzata confermano infatti che il nuovo film Pixar è stato accolto positivamente. Tuttavia, per la prima volta nella storia del franchise, il quinto capitolo registra il punteggio più basso mai ottenuto dalla serie su Rotten Tomatoes.

Un risultato che potrebbe sembrare negativo a prima vista, ma che va contestualizzato. Al momento il film mantiene infatti un solido 93% di recensioni positive, una percentuale che molti blockbuster contemporanei potrebbero soltanto sognare.

Il vero motivo della notizia è che Toy Story ha sempre giocato in una categoria a parte. Il primo film del 1995 e il suo seguito del 1999 vantano ancora oggi un rarissimo 100% di recensioni positive. Toy Story 3 si è fermato al 98%, mentre Toy Story 4 ha ottenuto il 97%.

Toy Story 5, recensione: se la Pixar racconta l'infanzia ai tempi degli schermi Toy Story 5, recensione: se la Pixar racconta l'infanzia ai tempi degli schermi

Con il suo 93%, Toy Story 5 rimane dunque un successo, ma interrompe una striscia impressionante che aveva accompagnato la saga fin dalle origini. La differenza non sembra però riflettere un crollo qualitativo. Piuttosto emerge una certa stanchezza nei confronti delle grandi proprietà intellettuali che continuano a espandersi anche dopo aver apparentemente concluso il proprio percorso narrativo.

È proprio questo il tema ricorrente in molte recensioni: il film funziona, emoziona e diverte, ma alcuni critici si chiedono se fosse davvero necessario.

Jessie al centro della storia e il dibattito sull'esistenza del sequel

Diretto da Andrew Stanton, il nuovo capitolo sposta il focus su Jessie, interpretata ancora una volta da Joan Cusack, che diventa il personaggio centrale dell'avventura.

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Toy Story 5, una scena

La trama mette i giocattoli di fronte a una nuova sfida legata al rapporto tra infanzia e tecnologia. Woody, Buzz e gli altri devono infatti confrontarsi con Lilypad, un tablet che rappresenta una minaccia molto diversa rispetto ai classici antagonisti del passato.

Tra le voci più critiche c'è chi ha assegnato al film un voto insufficiente sostenendo che la saga avesse già trovato una conclusione perfetta nei precedenti capitoli. Pur riconoscendo la qualità tecnica dell'animazione e alcuni momenti emotivamente riusciti, alcuni ritengono che il franchise abbia ormai esaurito le storie da raccontare.

Di parere opposto diverse testate internazionali. Per Owen Gleiberman di Variety il film riesce a dialogare con l'intera eredità della saga, trasformandosi quasi in una riflessione sul significato stesso di Toy Story. David Rooney di The Hollywood Reporter ha scritto che il lungometraggio rende onore a un franchise che continua a emozionare dopo 31 anni, mentre IndieWire ha lodato la sua capacità di affrontare con sensibilità il tema della crescita e del cambiamento.

Non sono mancate, tuttavia, le voci più severe. Peter Bradshaw del Guardian ha parlato apertamente di una certa "fatica da franchise", mentre Rolling Stone si è interrogata sulle reali motivazioni dietro l'esistenza del film, suggerendo che la componente commerciale abbia avuto un peso importante nella sua realizzazione.

In mezzo a queste opinioni contrastanti emerge però un consenso abbastanza chiaro: Toy Story 5 resta un film solido, curato e capace di intrattenere. Forse non raggiunge le vette assolute dei suoi predecessori, forse non possiede l'effetto rivoluzionario dei primi capitoli, ma conferma ancora una volta la straordinaria capacità di Pixar di raccontare il passaggio dall'infanzia all'età adulta attraverso personaggi che ormai appartengono a diverse generazioni di spettatori.