Supergirl delude al box office: Spider-Man ha già incassato di più... senza essere ancora uscito

Warner Bros. sperava di consolidare il rilancio della saga con Supergirl. I primi numeri del botteghino raccontano però una storia molto diversa e decisamente sotto le aspettative.

Una scena di Supergirl

Supergirl, il nuovo capitolo del DC Universe, debutta con 38 milioni di dollari negli Stati Uniti, ben al di sotto delle aspettative. A rendere il confronto ancora più pesante sono i numeri delle prevendite di Spider-Man: Brand New Day, già superiori all'intero opening weekend di Kara Zor-El.

Un esordio inferiore perfino a Morbius

Il film con Milly Alcock, arrivato nelle sale lo scorso fine settimana, ha chiuso il debutto nordamericano con 38 milioni di dollari, una cifra inferiore alle stime iniziali che nelle settimane precedenti oscillavano tra i 50 e i 55 milioni.

Supergirl Teaser Poster Italiano
Supergirl: il teaser poster italiano

Un risultato che, pur garantendo al film il secondo posto del weekend alle spalle dell'inarrestabile Toy Story 5, rappresenta una frenata significativa per una produzione che aveva il compito di dimostrare la solidità del nuovo corso guidato da James Gunn e Peter Safran.

A colpire maggiormente sono soprattutto i confronti con altri cinecomic recenti. L'apertura di Supergirl è infatti inferiore persino ai 39 milioni di dollari raccolti da Morbius, uno dei film Marvel più criticati degli ultimi anni, oltre a rimanere distante dai 46,1 milioni registrati da The Marvels nel suo primo weekend.

Se già questi paragoni fotografano un debutto sotto tono, ce n'è uno ancora più sorprendente. Secondo i dati diffusi negli Stati Uniti, Spider-Man: Brand New Day ha già superato i 40 milioni di dollari nelle sole prevendite domestiche, pur arrivando nelle sale soltanto tra circa un mese. In altre parole, il nuovo capitolo dedicato all'Uomo Ragno ha già incassato più di quanto Supergirl sia riuscito a raccogliere durante l'intero weekend d'esordio negli Stati Uniti.

Naturalmente si tratta di due situazioni molto diverse: le prevendite rappresentano un fenomeno legato all'enorme hype costruito attorno al ritorno di Tom Holland, mentre gli incassi di un film continuano a evolversi nelle settimane successive. Il confronto, però, rende evidente il diverso livello di attesa che oggi accompagna i due franchise.

Il futuro del DC Universe non cambia

Il risultato assume ancora più peso considerando i costi della produzione. Secondo le stime circolate negli ultimi mesi, Supergirl sarebbe costato tra 170 e 186 milioni di dollari, una cifra che obbliga il film a mantenere un'ottima tenuta nelle prossime settimane per avvicinarsi al pareggio economico. Dopo un esordio inferiore alle aspettative, il margine di errore si riduce inevitabilmente.

Supergirl Primo Trailer
Supergirl, Milly Alcock in una scena

A differenza di Superman, che aveva aperto il nuovo DC Universe con un'accoglienza molto più calorosa sia da parte del pubblico sia del botteghino, Supergirl dovrà ora affidarsi soprattutto al passaparola per cercare di recuperare terreno.

Un debutto deludente, però, non significa necessariamente che il progetto DC sia destinato a cambiare direzione. Prima ancora dell'uscita del film, Peter Safran aveva confermato che Kara Zor-El rappresenta uno dei personaggi centrali della nuova saga condivisa. Milly Alcock tornerà infatti già nel prossimo Man of Tomorrow, attualmente in produzione, e il suo coinvolgimento nei piani futuri dello studio non sembra essere in discussione.

Anche molti commenti della critica convergono su un punto: indipendentemente dalle opinioni sul film, la prova di Alcock è considerata uno degli elementi più convincenti della pellicola.

Supergirl, il mantello di Milly Alcock nasconde un pezzo del Superman di Christopher Reeve Supergirl, il mantello di Milly Alcock nasconde un pezzo del Superman di Christopher Reeve

Il caso Supergirl conferma anche un cambiamento più ampio che sta interessando il cinema supereroistico. Negli anni passati bastava il marchio Marvel o DC per garantire automaticamente grandi incassi. Oggi il pubblico appare molto più selettivo e neppure i personaggi appartenenti ai grandi universi condivisi possono più contare su un successo assicurato.

Per il DC Universe questo rappresenta il primo vero ostacolo dopo un avvio promettente. Le prossime settimane diranno se Supergirl riuscirà a limitare le perdite grazie al passaparola oppure se il suo debutto resterà uno dei primi campanelli d'allarme della nuova era targata James Gunn.