Supergirl, il mantello di Milly Alcock nasconde un pezzo del Superman di Christopher Reeve

A volte gli omaggi più significativi non finiscono nei trailer, non vengono evidenziati nei poster e rischiano persino di passare inosservati agli occhi del pubblico. Vale anche per Supergirl, il nuovo film del DC Universe in arrivo nelle sale il 26 giugno,

Una scena di Supergirl

Milly Alcock ha svelato un dettaglio sorprendente sul costume di Supergirl. Parte del mantello indossato nel film è stata realizzata utilizzando tessuto rimasto inutilizzato dalla storica divisa di Superman indossata da Christopher Reeve nel 1978.

L'eredità di Christopher Reeve continua nel nuovo DC Universe

A rivelarlo è stata la stessa Milly Alcock, protagonista del film nei panni di Kara Zor-El. Durante una conversazione con il podcast Raiders of the Lost Pod, l'attrice ha raccontato che il suo mantello non è stato realizzato con un tessuto qualsiasi. "Il mantello che indosso nel film è stato rifatto utilizzando materiale proveniente dal mantello originale di Superman", ha spiegato Alcock.

Supergirl Teaser Poster Italiano
Supergirl: il teaser poster italiano

Quando le è stato chiesto se si riferisse proprio al costume indossato da Christopher Reeve nel celebre film del 1978, l'attrice ha confermato senza esitazioni. E il dettaglio diventa ancora più affascinante considerando come sia stato possibile. "Credo che abbiano trovato circa sedici metri di quel materiale. Adesso una parte si trova sul retro del mio mantello", ha raccontato.

Un frammento di tessuto rimasto conservato per quasi mezzo secolo che oggi torna sul grande schermo, passando idealmente il testimone da Superman a Supergirl.

Per molte generazioni di spettatori, Christopher Reeve non è stato semplicemente uno degli interpreti di Superman. È stato Superman. La sua versione dell'Uomo d'Acciaio ha contribuito a definire l'immaginario collettivo del personaggio e continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per chiunque si confronti con il mito creato da Jerry Siegel e Joe Shuster.

Non sorprende quindi che James Gunn e il nuovo DC Universe abbiano scelto più volte di rendere omaggio a quella figura così importante nella storia del franchise.

Già nel recente Superman, il regista aveva inserito diversi richiami all'opera del 1978. Tra i più evidenti figurava la presenza di Will Reeve, figlio dell'attore scomparso, apparso in un cameo che molti spettatori hanno interpretato come un tributo particolarmente sentito. Anche la colonna sonora aveva recuperato e reinterpretato elementi del celebre tema composto da John Williams.

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Il dettaglio raccontato da Alcock, però, possiede qualcosa di diverso. Non si tratta di una citazione visiva o musicale, ma di un elemento materiale, concreto. Un pezzo autentico della storia cinematografica di Superman che continua a vivere all'interno di una nuova incarnazione dell'universo DC.

Un costume che guarda al passato mentre costruisce il futuro

Nel mondo dei cinecomic i costumi rappresentano molto più di semplici abiti di scena. Sono simboli, strumenti narrativi e, spesso, vere dichiarazioni d'intenti. Il fatto che la produzione abbia scelto di recuperare e integrare quel tessuto non sembra quindi una decisione casuale. Al contrario, appare come un modo per ribadire che il nuovo corso DC non intende cancellare ciò che è venuto prima, ma costruire il proprio futuro partendo dalle fondamenta lasciate dai suoi personaggi più iconici.

Supergirl Milly Alcock Set
Supergirl: Milly Alcock sul set

E il lavoro dietro i costumi di Supergirl sembra essere stato particolarmente meticoloso. Nelle scorse settimane era emerso anche un curioso retroscena riguardante Jason Momoa e il suo debutto come Lobo. L'attore avrebbe infatti chiesto personalmente che il personaggio fosse dotato di un sigaro elettronico, dettaglio che richiama alcune caratteristiche del celebre cacciatore di taglie dei fumetti. Due particolari molto diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa attenzione verso i personaggi e la loro storia.

Quando Supergirl arriverà nelle sale, probabilmente pochi spettatori sapranno che una parte del mantello di Kara Zor-El proviene direttamente dal costume che quasi cinquant'anni fa fece volare Christopher Reeve nei cieli del cinema.