C'era un modo piuttosto semplice per capire se il ritorno di Resident Evil al cinema avrebbe funzionato: guardare il box office. E la risposta arrivata dal primo weekend è decisamente netta. Il nuovo film diretto da Zach Cregger ha incassato 60 milioni di dollari nei cinema nordamericani nei suoi primi tre giorni, conquistando il primo posto della classifica e soprattutto segnando il miglior debutto nella storia della saga.
Il miglior debutto della storia di Resident Evil
Un risultato ancora più significativo se si considera che Sony Pictures aveva inizialmente previsto un'apertura intorno ai 40 milioni di dollari. Il film ha quindi superato le aspettative dello studio, riuscendo a fare meglio anche delle stime aggiornate degli ultimi giorni, che indicavano un esordio compreso tra 53 e 55 milioni. A questi numeri si aggiungono altri 43,8 milioni raccolti in 62 mercati internazionali, per un debutto globale che porta il nuovo Resident Evil immediatamente al centro della scena.
Il dato più curioso riguarda proprio il confronto con i precedenti film della saga. I 60 milioni raccolti dal nuovo capitolo negli Stati Uniti e in Canada sono praticamente equivalenti all'intero incasso domestico di Resident Evil: Afterlife, che con 60,1 milioni deteneva il record per il maggior incasso nordamericano di un film della serie.
La nuova versione di Resident Evil, insomma, ha quasi raggiunto in un solo weekend quello che il precedente capitolo più fortunato aveva ottenuto nell'intera permanenza nelle sale. Un risultato che ridimensiona anche il debutto del 2021, Resident Evil: Welcome to Raccoon City, che non era riuscito a rilanciare il franchise dopo la conclusione della saga cinematografica con Milla Jovovich.
Questa volta il pubblico sembra aver risposto in maniera molto diversa. Il 65% degli spettatori del nuovo film è composto da uomini e il 74% ha meno di 35 anni, mentre il CinemaScore ottenuto dal pubblico è un B+. Sono numeri che raccontano una platea particolarmente giovane e che suggeriscono quanto il legame con il videogioco continui a rappresentare una componente importante dell'interesse verso il franchise.
Zach Cregger firma il suo miglior debutto
Il successo di Resident Evil si inserisce inoltre nella rapida crescita di Zach Cregger, che con questo film supera il precedente record personale. Weapons, uscito nell'agosto 2025 e diventato un successo anche presso la critica, aveva debuttato con 43,5 milioni di dollari.
Il nuovo Resident Evil non si limita però a migliorare quel risultato sul piano commerciale. Il film è anche il capitolo della saga accolto meglio dalla critica: attualmente vanta il 96% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, accompagnato da un 92% di gradimento del pubblico. Un dato particolarmente rilevante per una serie che, negli anni, ha avuto un rapporto piuttosto discontinuo con la critica.
Al centro della storia c'è un corriere medico interpretato da Austin Abrams, coinvolto in una corsa contro il tempo per consegnare un oggetto prezioso mentre Raccoon City viene travolta da una nuova epidemia virale. Nel cast figurano anche Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser.
E ora, inevitabilmente, la domanda riguarda il futuro. Prima dell'uscita, Cregger aveva già lasciato intendere di avere idee su dove potrebbe proseguire la storia. Il regista ha infatti raccontato di non riuscire a fare a meno di pensare agli altri luoghi nei quali potrebbe portare questo universo.
Il primo weekend al cinema ha dato alla saga una risposta che va oltre il semplice risultato di botteghino: Resident Evil è tornato a essere una proprietà cinematografica capace di attirare il pubblico. E con un debutto da record e il miglior riscontro critico della serie, la possibilità di vedere nuovamente Cregger e i suoi protagonisti a Raccoon City appare ora tutt'altro che remota.