Gli zombie di Raccoon City tornano al cinema e, almeno sulla carta, con numeri mai visti prima per la saga horror basata sull'omonimo videogioco. Il nuovo Resident Evil diretto da Zach Cregger, infatti, si presenta al box office americano con previsioni particolarmente solide: le stime indicano un debutto tra 40 e 50 milioni di dollari, ma le proiezioni più ottimistiche non escludono un risultato vicino ai 60 milioni.
Se il pubblico risponderà come sperato, il film stabilirà facilmente il nuovo record d'esordio per il franchise.
Resident Evil potrebbe essere il miglior debutto al box office della saga
Per Sony sarebbe un risultato importante, soprattutto considerando la storia piuttosto irregolare di Resident Evil sul grande schermo. Il nuovo film ha un budget di circa 75 milioni di dollari e arriva in un momento in cui gli esercenti americani cercano un titolo capace di dare energia al box office di inizio autunno.
Questa volta, però, le condizioni sembrano favorevoli. Il reboot può contare su recensioni positive, un buon passaparola e soprattutto sul nome di Zach Cregger, diventato uno dei registi horror più apprezzati del momento dopo il successo di Weapons. Il thriller aveva aperto negli Stati Uniti con 43 milioni di dollari, per poi raggiungere i 270 milioni nel mondo a fronte di un budget da 38 milioni. Un risultato che ha inevitabilmente alzato le aspettative attorno al suo progetto successivo.
Cregger ritrova qui Austin Abrams, già nel cast di Weapons. L'attore veste i panni di un corriere medico che si ritrova intrappolato nella devastazione di Raccoon City, tra contagio virale e creature infette. Una premessa familiare per chi conosce il videogioco, ma inserita in una nuova versione cinematografica che punta a distinguersi dai film arrivati finora in sala.
Se le previsioni saranno rispettate, proprio il confronto con i precedenti capitoli non avrà molta storia. Il miglior debutto della serie appartiene attualmente a Resident Evil: Afterlife, che nel 2010 raccolse circa 26 milioni di dollari nel primo weekend americano, chiudendo poi a quota 300 milioni nel mondo.
Da Milla Jovovich a Zach Cregger, Resident Evil cerca una nuova vita al cinema
Il franchise affonda le sue radici nel videogioco Capcom del 1996, ma la sua lunga avventura cinematografica cominciò nel 2002 con Milla Jovovich nei panni di Alice. L'attrice sarebbe tornata per altri cinque film, contribuendo a trasformare la serie in un fenomeno commerciale capace di superare complessivamente il miliardo di dollari di incassi mondiali.
Il primo tentativo di ripartire senza Jovovich non ebbe lo stesso successo. Resident Evil: Welcome to Raccoon City, arrivato nelle sale nel 2021, debuttò con appena 5,3 milioni di dollari negli Stati Uniti e terminò la sua corsa globale a 42 milioni, contro un costo di produzione di circa 25 milioni.
Il film di Cregger sembra destinato a muoversi su tutt'altro terreno, per fortuna. A giocare a suo favore c'è anche il calendario poiché Resident Evil sarà l'unica grande nuova uscita del weekend, mentre titoli come Spider-Man: Brand New Day, Odissea e l'attesissimo Amore & Incantesimi 2 saranno già impegnati nelle rispettive corse al botteghino.
La vera prova arriverà naturalmente dopo il primo fine settimana. Per il momento, però, il messaggio delle proiezioni è chiaro: dopo oltre vent'anni di film, reboot e ripartenze, Resident Evil potrebbe aver trovato proprio in Zach Cregger l'autore capace di regalargli il debutto più grande della sua storia cinematografica.