Per la prima volta nella storia degli Academy Awards una produzione realizzata con il Vaticano proverà a conquistare un posto nella corsa agli Oscar. Il film si intitola Green Lava, dura 39 minuti ed è un cortometraggio documentario diretto da Lia Beltrami e Ali Aksu.
Prima di avviare formalmente l'iter necessario per l'edizione 2027 degli Oscar, però, il progetto sarà proiettato in anteprima dal 18 al 24 settembre al Lumiere Music Hall di Beverly Hills.
Green Lava, il film del Vaticano racconta la storia di Giacomo Mattivi
Al centro di Green Lava c'è Giacomo Mattivi, giovane italiano affetto da distrofia muscolare di Duchenne. Il documentario segue un momento particolarmente delicato della sua vita: la perdita del fratello Mattia, morto a causa della stessa malattia, e il percorso affrontato successivamente per cercare una nuova forma di equilibrio e indipendenza.
Le Dolomiti diventano parte integrante del racconto. È proprio tra quelle montagne che Giacomo vive, circondato da una comunità che nel film assume un ruolo fondamentale. Il progetto guarda infatti alla disabilità attraverso le relazioni, l'ambiente e il desiderio di superare i confini che spesso la società tende ad associare alla malattia.
Dietro il documentario c'è la società Emotions to Generate Change di Lia Beltrami, che ha lavorato in collaborazione con Vatican News, Radio Vaticana e Vatican Media.
La regista conosce personalmente la realtà raccontata sullo schermo. "Vivo nello stesso paese di Giacomo e della sua famiglia", ha spiegato Beltrami, la quale sottolinea il legame molto forte che unisce gli abitanti delle Dolomiti alle proprie famiglie e alla comunità. La filmmaker ha inoltre raccontato di essere rimasta colpita dal modo spontaneo in cui le persone che circondano Giacomo abbiano costruito intorno a lui una rete basata sull'inclusione.
Il Vaticano entra nella corsa agli Oscar, ma con una formula particolare
L'ingresso nella corsa agli Oscar ha un valore storico: nei 97 anni degli Academy Awards non era mai accaduto che un film prodotto con il coinvolgimento diretto del Vaticano arrivasse fino al processo di qualificazione per gli Oscar.
C'è però una precisazione importante. Green Lava non sarà il "film del Vaticano" nel senso previsto dalla categoria del miglior film internazionale, dove ogni Paese seleziona ufficialmente il proprio candidato. Per i cortometraggi documentari il regolamento è diverso e non serve una designazione da parte di un governo o di un'apposita commissione nazionale.
Dopo le proiezioni di Beverly Hills, la produzione completerà quindi la documentazione necessaria per sottoporre il film all'Academy nella categoria miglior cortometraggio documentario.
Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione, ha spiegato che la storia di Giacomo "merita di essere conosciuta da tutti", definendo Green Lava "una celebrazione della vita e dell'amicizia". Secondo Ruffini, il documentario mostra anche quanto le persone segnate dalla malattia possano offrire alle relazioni che costruiscono intorno a sé.
Per sapere se questo debutto storico riuscirà a trasformarsi in una candidatura bisognerà attendere i prossimi passaggi della stagione dei premi. Intanto Green Lava ha già aperto una porta che, per il Vaticano, era rimasta chiusa per quasi un secolo.