Christopher Nolan ha risposto alle critiche rivolte al suo film Odissea, in arrivo a luglio nelle sale di tutto il mondo, legate ai costumi e al casting.
A suscitare il maggior numero di commenti, in particolare, sono stati l'aspetto degli elmi e la presenza tra gli interpreti del rapper Travis Scott.
Le risposte alle critiche rivolte ai costumi
Intervistato dal magazine Time, il regista Christopher Nolan ha ora spiegato come si è lavorato alla creazione delle armature e degli altri elementi indossati dagli attori sul set di Odissea che, secondo i detrattori sarebbero troppo simili al costume di Batman.
Il filmmaker ha spiegato: "Esistono pugnali micenei in bronzo annerito. La teoria è che probabilmente a quei tempi potevano ottenere il bronzo annerito. Si prende il bronzo, si aggiunge oro e argento e poi si usa lo zolfo... Con Agamennone, Ellen [Mirojnick], la nostra costumista, sta cercando di comunicare quanto sia elevato rispetto a tutti gli altri. Lo si fa attraverso materiali che sarebbero molto costosi".
Le polemiche sul casting
Online ha suscitato qualche critica anche la scelta di affidare a Travis Scott il ruolo di un bardo. Nolan, tuttavia, sostiene che la scelta sia stata motivata e ben precisa: "Gli ho affidato il ruolo perché volevo compiere un accenno all'idea che questa storia sia stata tramandata come poesia orale, che è una realtà analoga rispetto al rap".
Il regista ha voluto ribadire che non sono state compiute scelte casuali e ogni elemento è stato valutato con attenzione: "Per Interstellar ci ci si chiede: 'Qual è la migliore ipotesi sul futuro?'. Quando si guarda al passato remoto, in realtà, è la stessa cosa. Qual è la migliore ipotesi e come posso usarla per creare un mondo?".
Nolan ha sottolineato: "Spero che il film piaccia al pubblico, anche se non è d'accordo su tutto. Molti scienziati si sono lamentati di Interstellar. Ma non si vuole che la genti pensi che l'abbiamo realizzato con la leggerezza".