Dopo il clamoroso successo di Michael, capace di superare il miliardo di dollari al box office mondiale, il secondo capitolo del biopic dedicato a Michael Jackson si prepara ad affrontare il periodo più controverso della vita del Re del Pop. A confermarlo è Jaafar Jackson, nipote dell'artista e protagonista della saga cinematografica, che ha anticipato come il sequel entrerà nel merito delle accuse di abusi su minori emerse negli anni Novanta.
Jaafar Jackson: "È importante che si senta anche la voce di Michael"
Pur precisando di non avere un ruolo nella scrittura della sceneggiatura, Jaafar Jackson ha spiegato quale sia la sua speranza per il secondo capitolo. "È la storia raccontata da qualcun altro. È l'idea di qualcun altro su ciò che è accaduto, ed è guidata soprattutto da un'agenda. Questo è sempre stato il problema per la nostra famiglia: la voce di Michael non è mai stata davvero ascoltata. Credo che sia fondamentale, soprattutto parlando degli ultimi anni della sua vita".
Secondo l'attore, il sequel rappresenta l'occasione per mostrare come Michael Jackson abbia vissuto personalmente quel periodo, offrendo al pubblico maggiori elementi per comprendere la sua prospettiva.
Il primo Michael si conclude con l'uscita dell'album Bad nel 1987, molto prima delle accuse di molestie su minori mosse contro il cantante nel 1993. Proprio per questo il secondo film coprirà una fase completamente diversa della sua esistenza, affrontando uno degli argomenti più delicati e discussi della sua carriera.
Jaafar Jackson ha spiegato che il primo capitolo aveva l'obiettivo di mostrare l'uomo prima della leggenda. "Il primo film racconta Michael dalle sue origini. Permette di capire chi fosse prima del successo e prima di diventare l'icona che tutti conoscono. Lo si vede prima di tutto come essere umano".
"La sua bontà non è mai cambiata"
Parlando del ritratto che spera emerga nel sequel, Jaafar Jackson ha descritto uno zio rimasto profondamente segnato dagli eventi, ma mai privato della propria umanità.
Secondo l'attore, Michael Jackson continuò sempre a cercare il buono nelle persone, nonostante le accuse, il peso mediatico e le difficoltà personali. "Non ha mai smesso di trattare gli altri con gentilezza. Non ha mai smesso di credere nelle persone e di cercarne il lato migliore. Anche se era ferito, il suo cuore è rimasto lo stesso. Spero che tutto questo venga percepito nel secondo film".
L'annuncio conferma quindi che Michael 2 non eviterà gli aspetti più controversi della vita del cantante, ma li inserirà all'interno del racconto biografico. Resta da vedere quale sarà l'approccio scelto dalla produzione e in che modo verranno rappresentate le accuse che hanno accompagnato gli ultimi decenni della vita dell'artista.
Le dichiarazioni di Jaafar Jackson riflettono la posizione della famiglia Jackson e la sua speranza che il sequel possa offrire spazio anche alla versione dei fatti attribuita a Michael Jackson. Le accuse di abusi nei confronti del cantante sono rimaste oggetto di un acceso dibattito pubblico per decenni: alcune vicende si sono concluse con accordi extragiudiziali, mentre nel processo penale del 2005 Michael Jackson fu assolto da tutti i capi d'imputazione.
Il film presenterà la propria ricostruzione di questi eventi, che continueranno probabilmente a suscitare discussioni tra pubblico e critica.