Le anticipazioni de La Promessa del 13 giugno segnano un nuovo punto di rottura alla tenuta dei Luján. Dopo la consegna della lettera dei 27 nobili contrari alla riforma agraria, il clima diventa incandescente e le tensioni interne esplodono senza freni. Protagoniste assolute della crisi sono Martina e Catalina, il cui rapporto precipita in uno scontro diretto e durissimo. Le parole di Martina, cariche di rabbia e rancore, rischiano di compromettere definitivamente gli equilibri familiari.
Riassunto dell'episodio precedente della soap spagnola:
Furioso per il recente litigio, Don Lorenzo ordina a Don Cristóbal di licenziare Curro in tronco. Il maggiordomo, tuttavia, frena il Capitano ricordandogli che solo Don Alonso ha l'autorità per cacciare un membro della famiglia. La parola passa al Marchese, che si oppone fermamente e nega il suo benestare. Poco dopo, Cristóbal informa Curro del fallito tentativo di Lorenzo, evidenziando l'intervento del padre.
La battaglia per i salari dei braccianti subisce un'impennata drammatica. Bartolomé consegna a Catalina una lettera agghiacciante che contiene i nomi di 27 nobili della zona compatti contro la sua riforma agraria. I latifondisti temono che l'esempio della tenuta scateni rivolte nelle loro proprietà: per la ragazza è un colpo durissimo, consapevole ora di dover affrontare un intero sistema di potere. Nonostante le proteste di Simona e Candela, l'ordine di Cristóbal diventa esecutivo: Lope abbandona la cucina e torna a fare il semplice valletto, servendo ai tavoli dei signori.
La Promessa anticipazioni: Un nuovo violento scontro tra Martina e Catalina, tra le due cugine è finta
La consegna della lettera firmata dai 27 nobili contrari alla riforma agraria getta la tenuta nel panico commerciale. Invece di fare quadrato contro la minaccia esterna del Barone de Valladares, le tensioni familiari esplodono in modo distruttivo. Martina e Catalina si rendono protagoniste di un nuovo, accesissimo litigio. Martina accusa la cugina di voler mandare in rovina il nome e le finanze dei Luján per puro orgoglio personale.
La discussione degenera rapidamente e Martina, accecata dal rancore accumulato da quando è stata messa in ombra nella gestione, supera ogni limite di rispetto. La ragazza arriva ad accusare pesantemente Catalina di essere una cattiva madre, rinfacciandole di aver messo in pericolo di vita la piccola Raffaella pur di non cedere ai signori della zona durante il boicottaggio medico. Per Catalina si tratta di un colpo basso micidiale, un insulto imperdonabile che segna il punto di non ritorno nel rapporto tra le due cugine.
Pia dice no a un invito speciale
Don Ricardo si fa avanti con la governante e invita Pia a Luján per assistere a uno spettacolo di marionette insieme al piccolo Diego. La reazione della governante, tuttavia, raggela le speranze del valletto. Pia rifiuta fermamente l'invito per non irritare maggiormente Santos che continua a odiarla. Ricardo incassa il colpo con profonda amarezza.
Il verdetto di Don Pedro sul motore di Manuel
Don Pedro cancella in un colpo solo tutti i dubbi tecnici quando comunica a Manuel che il motore da loro costruito funziona in modo assolutamente perfetto, superando brillantemente tutti i test di resistenza e potenza aerei. Il collaudo compiuto dal Marchesino per salvare la nipote ha dato i suoi frutti commerciali. Manuel, Toño ed Enora possono esultare: il loro sogno è diventato realtà.