In occasione dell'uscita nelle sale del film Il Diavolo veste Prada 2, la celebrity stylist Leslie Fremar ha rivelato di essere l'ispirazione per Emily nel romanzo scritto da Lauren Weisberger. Il personaggio, sul grande schermo, è interpretato da Emily Blunt ed è l'assistente di Miranda Priestly, la direttrice del magazine Runway nel primo capitolo della storia.
La fonte di ispirazione della battuta più famosa di Emily
In occasione di un episodio del podcast The RunThrough, Fremar ha dichiarato: "Lo so. Sono Emily". La storia raccontata in Il diavolo veste Prada, di cui potete leggere la nostra recensione del sequel, è infatti ispirata al periodo in cui Lauren Weisberger ha lavorato come junior assistant a Vogue, la storica testata che era guidata da Anna Wintour. Leslie aveva assunto la futura scrittrice e ha lavorato insieme a lei per circa otto mesi, come accade nella storia di Andy Sachs ed Emily.
Fremar, inoltre, ha rivelato: "Ho detto a Lauren che un milione di ragazze avrebbero ucciso per avere quel lavoro. Quella battuta è decisamente mia perché ci credevo davvero, e sapevo che non era detto che lei volesse essere lì".
Dopo la pubblicazione del romanzo Anna Wintour l'aveva chiamata nel suo ufficio: "Ero terrorizzata. Mi ha chiesto: 'Chi è Lauren Weisberger?'. E io le ho risposto: 'Era la tua assistente junior'. E lei ha risposto: 'Beh, ha scritto un libro su di noi, e tu sei peggio di me'. Avrei voluto farle altre domande, ma non si possono fargliene così tante".
La reazione di Emily Blunt
Leslie ha inoltre ammesso che non è stata molto felice di quanto accaduto: "È stata una vera e propria esposizione mediatica. Anche se qualcuno le aveva ovviamente consigliato di scriverlo come un'opera di finzione, in realtà si basava su molte cose che, sai, io ho vissuto, lei ha vissuto... Probabilmente non sono stata molto gentile, e probabilmente ero nervosa perché sentivo di dover fare anche il suo lavoro. Quindi per me è stato davvero frustrante. Credo che lei se ne stesse probabilmente lì seduta a scrivere un libro senza prendere il lavoro con la stessa serietà con cui lo prendevo io".
La pubblicazione del romanzo le è quindi sembrata come un tradimento e non ha mai più parlato con Weisberger. La stylist, tuttavia, ha invece incontrato Emily Blunt a un evento: "Le ho detto 'Voglio solo che tu lo sappia, io sono Emily'. Se devo essere onesta, non era particolarmente interessata. Ho pensato che ci sarebbe stata chissà quale reazione, invece è stato 'Oh, okay'".