Gal Gadot: "Wonder Woman 3? La situazione non è stata gestita con eleganza"

L'attrice torna sulla fine della sua Wonder Woman e racconta cosa le dissero James Gunn e Peter Safran sul terzo film, criticando anche la gestione di Henry Cavill e Patty Jenkins.

Gal Gadot

Il capitolo di Gal Gadot nei panni di Wonder Woman sembra ormai appartenere al passato, ma dietro la mancata realizzazione del terzo film continuano a esserci diversi punti poco chiari. A distanza di tre anni dalle prime indiscrezioni, l'attrice è tornata sulla vicenda raccontando di aver ricevuto da James Gunn e Peter Safran indicazioni molto diverse rispetto a quanto sarebbe poi accaduto.

E ha riservato parole piuttosto nette anche al modo in cui DC Studios ha accompagnato alcuni degli addii più importanti della precedente gestione.

Gal Gadot su Wonder Woman 3: "Mi dissero che lo avremmo sviluppato insieme"

Wonder Woman: Gal Gadot durante un combatitmento
Gal Gadot nei panni di Wonder Woman

Ospite del podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz, Gal Gadot ha ricordato la delicata fase di passaggio tra il vecchio DCEU e il nuovo universo cinematografico progettato da Gunn e Safran. Alla domanda se i due dirigenti l'avessero convocata per comunicarle ufficialmente la fine della sua esperienza come Diana Prince, l'attrice ha risposto che sarebbe successo esattamente il contrario.

"No, mi dissero l'opposto. Mi dissero: 'Lo svilupperemo con te, il terzo...' Però avevo visto come erano stati trattati tutti gli altri, no?", ha raccontato.

Le sue parole riportano così in primo piano quanto Gadot aveva già sostenuto nel 2023, quando spiegò pubblicamente di aver parlato con i nuovi vertici DC della possibilità di portare avanti Wonder Woman 3. Nei mesi successivi, alcune ricostruzioni avevano però ridimensionato quella versione, lasciando intendere che un nuovo film con lei protagonista non rientrasse realmente nei programmi dello studio.

Secondo Gadot, dunque, almeno durante quei colloqui l'ipotesi di un terzo capitolo della saga su Wonder Woman esisteva ed era stata presentata come un progetto da sviluppare insieme. Un futuro che, come sappiamo oggi, non si è concretizzato.

Da Henry Cavill a Patty Jenkins, Gal Gadot critica la transizione DC

Wonder Woman: Gal Gadot in un momento del film
Wonder Woman

L'attrice ha collegato la propria esperienza anche a quanto accaduto a Henry Cavill e alla regista Patty Jenkins, con cui aveva realizzato i due film dedicati a Wonder Woman. Cavill aveva annunciato il ritorno come Superman dopo il cameo in Black Adam, salvo poi comunicare poco tempo dopo che non avrebbe continuato a interpretare l'Uomo d'Acciaio nel nuovo DC Universe.

Gadot non ha nascosto le proprie perplessità: "La situazione di Henry non è stata gestita con eleganza, per usare un eufemismo. Lo stesso vale per Patty. Non è stata gestita con eleganza".

Parole critiche, che non diventano però un attacco alla nuova direzione creativa. Gadot ha infatti riconosciuto il diritto di Gunn e Safran di costruire il DC Universe secondo la propria visione, osservando che "siamo tutti adulti" e che i due stanno semplicemente portando avanti ciò in cui credono.

Per Wonder Woman, intanto, il futuro sul grande schermo non è affatto chiuso. DC Studios sta sviluppando un nuovo film dedicato all'eroina, con la sceneggiatrice di Supergirl Ana Nogueira al lavoro sul copione, anche se al momento non è stata annunciata una data di uscita.

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Gal Gadot aveva debuttato come Diana Prince in Batman v Superman: Dawn of Justice, prima di guidare Wonder Woman nel 2017 e Wonder Woman 1984 nel 2020. In seguito era apparsa anche in Justice League, Zack Snyder's Justice League, Shazam! Furia degli dei e The Flash. La sua avventura potrebbe essersi conclusa, ma il racconto di ciò che accadde dietro le quinte del passaggio di consegne in casa DC sembra avere ancora qualche pagina da scrivere.

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