James Bond, lo scrittore Charlie Higson boccia Jack Lowden per il prossimo 007: "Non è convincente"

L'autore dell'ultimo romanzo di 007 non vede l'attore di Slow Horses nei panni dell'agente segreto e ha qualche dubbio anche sugli altri nomi circolati finora.

Una scena con Jack Lowden

Il prossimo James Bond non ha ancora un volto ufficiale, ma la discussione sul possibile sostituto di Daniel Craig continua ad alimentarsi. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c'è quello di Jack Lowden, attualmente indicato come favorito dai bookmaker. Una candidatura che, però, non convince Charlie Higson, scrittore che conosce bene l'universo di 007 e che dal 2023 ha raccolto l'eredità di Ian Fleming per i romanzi dedicati all'agente segreto.

"Non è convincente come combattente"

Higson non ha informazioni riservate sul casting, ma in una nuova intervista ha spiegato perché fatica a immaginare Lowden con la licenza di uccidere. E non è stato particolarmente indulgente nemmeno con gli altri attori considerati per il ruolo.

Una foto di Jack Lowden
Una foto di Jack Lowden

Il problema, secondo Higson, riguarda soprattutto la credibilità fisica richiesta a chi interpreta James Bond. Lowden, che il pubblico conosce soprattutto per Slow Horses, gli piace come attore, ma non gli sembra abbastanza convincente nei panni di un uomo capace di affrontare fisicamente i suoi avversari. "Mi piace, ma è come quando Tom Hiddleston era in corsa: non è un combattente corpo a corpo convincente", ha spiegato lo scrittore. Un aspetto che per lui non è secondario, perché Bond deve poter risultare credibile anche quando passa all'azione.

Il paragone con Daniel Craig chiarisce meglio il suo punto di vista. "Con Daniel Craig puoi credere che possa prendere a calci qualcuno. E devi crederlo anche con Bond", ha aggiunto Higson.

Jack Lowden resta comunque uno dei nomi più chiacchierati per il ruolo. L'attore scozzese è affiancato nelle indiscrezioni a Callum Turner e Jacob Elordi. Ma anche su questi due candidati Higson ha qualcosa da dire.

Da Elordi a Turner: gli altri nomi in corsa

Secondo lo scrittore, Elordi avrebbe un ostacolo piuttosto semplice: l'altezza. "Sarebbe troppo alto", ha osservato, mentre il giudizio su Turner è decisamente più aperto. Il suo aspetto, ha spiegato Higson, è "non convenzionale", ma questo "non è necessariamente una cosa negativa".

Jacob Elordi 2
Jacob Elordi in un'immagine

La vera incognita, però, rimane la direzione che i produttori hanno deciso di prendere. Higson non sa se il nuovo Bond sarà un attore molto giovane, una star già affermata oppure un volto ancora poco conosciuto. "Sarà interessante. È piuttosto emozionante", ha commentato.

Nel frattempo, le indiscrezioni sul casting continuano ad arrivare. Lo sceneggiatore del prossimo film, Steven Knight, ha recentemente lasciato intendere che una decisione sarebbe già stata presa, spiegando che conoscere l'interprete di 007 avrebbe reso più semplice anche il lavoro sulla sceneggiatura. Anche Gary Oldman, collega di Lowden in Slow Horses, ha suggerito che la scelta potrebbe essere già stata fatta.

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Il prossimo film sarà diretto da Denis Villeneuve e rappresenterà il primo capitolo della saga sotto il controllo creativo di Amazon MGM dopo la nuova organizzazione dei diritti del franchise. Amy Pascal, produttrice del progetto, ha indicato la fine del 2026 come possibile momento per conoscere il nuovo Bond.

Per ora, dunque, Jack Lowden rimane uno dei nomi più discussi, ma senza una conferma ufficiale. E il dibattito è destinato a continuare almeno fino a quando 007 non avrà finalmente un nuovo volto.

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