Il press day losangelino di Apple TV, che ci ha visto tra i partecipanti, si è chiuso all'insegna della folle velocità. Dopo il successo di pubblico dello scatenato racing movie F1, il sequel è in lavorazione anche se ci sarà da attendere un po' di tempo.
Dopo aver incassato 631 milioni di dollari totali, il film diretto da Joseph Kosinski ha ottenuto ben quattro nomination agli Oscar, tra cui quella per il miglior film. E Apple TV ha di che festeggiare visto che da quest'anno trasmetterà in esclusiva negli Stati Uniti le gare di F1. Inevitabile fare il punto sull'atteso sequel, che vedrà Brad Pitt rimontare a bordo dell'abitacolo di un bolide pronto a macinare ancora una volta chilometri a folle velocità.
A che punto è il sequel di F1?
La nostra recensione di F1 - Il film parla dell'ottima performance di Brad Pitt in quello che è diventato il maggior incasso di sempre di Apple oltre che il film sportivo con il maggior incasso di tutti i tempi.
"Questa è la mia domanda preferita" ha esclamato il presidente di Apple Tv Eddy Cue nel corso della presentazione dei titoli in arrivo su Apple TV, tra film e serie, confermando: "Ci sarà un altro film sulla Formula 1, visto il successo e la grandezza del primo film".
Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1, è intervenuto fornrendo i primi dettagli sul sequel. "Restate sintonizzati", ha scherzato. "Vi diremo qualcosa di più in futuro. Mai dire mai. Ma dobbiamo metabolizzare meglio il successo di questo film perché è stato qualcosa di unico. E se vogliamo inventarne uno nuovo, deve essere davvero, molto, molto bello. Quindi, se questo accadrà, non sarà per l'anno prossimo. Ma forse l'anno prossimo saremo qui alla conferenza stampa, e speriamo di avere qualcosa di più da annunciare per allora".
"Ricordo molto chiaramente quando, nel febbraio 2021, Eddy Cue, insieme a Joseph Kosinski e al produttore Jerry Bruckheimer, sono venuti nel mio ufficio per discutere di questa nuova idea" ha proseguito. "Ne ero affascinato, ovviamente, ma ero anche preoccupato di creare il giusto ecosistema e di assicurarmi che il progetto fosse reale e autentico. Perché per noi era davvero fondamentale poter presentare il nostro mondo nel contesto di Hollywood e di un film rimanendo autentici".